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Ordinanza

Ordinanza n. 261/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - dell’elenco dei candidati ammessi alla prova scritta del Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 145 dirigenti tecnici di seconda fascia con funzioni ispettive da inquadrare nel ruolo di cui all’articolo 419 del Decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, per le esigenze dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’istruzione e del merito, pubblicato con Avviso prot.n. 58754 del 17.12.2025, e del successivo elenco integrativo pubblicato il 19.12.2025, nella parte in cui non è stato inserito il nominativo del ricorrente, del voto ottenuto dallo stesso candidato alla prova preselettiva, dei quesiti di logica inseriti nella prova preselettiva, nonché ove occorra dei verbali di predisposizione, scelta, sorteggio e validazione dei quiz, ancorché non conosciuti; - di ogni altro atto presupposto e/o consequenziale, anche potenzialmente lesivo degli interessi dell’odierna parte ricorrente; e per la condanna ex art. 30 c.p.a. - del Ministero dell’Istruzione e del Merito al risarcimento del danno in forma specifica, ai sensi dell’art. 30 c.p.a., mediante l’adozione di un provvedimento che disponga la rettifica del punteggio della prova preselettiva del ricorrente e/o ogni altra misura idonea al soddisfacimento della pretesa de qua, ai fini della conseguente ammissione alla prova scritta.

Giustizia amministrativa202515759

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: elenco dei candidati ammessi alla prova scritta del concorso per 145 dirigenti tecnici, nella parte in cui non include il ricorrente, nonché il punteggio della prova preselettiva e i quesiti di logica contestati

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (candidato a concorso)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, l'elenco dei candidati ammessi alla prova scritta e il successivo elenco integrativo del concorso pubblico per l'assunzione di 145 dirigenti tecnici di seconda fascia, nella parte in cui non risultava inserito il suo nominativo. Ha contestato anche il voto conseguito nella prova preselettiva, i quesiti di logica somministrati e, ove occorrente, gli atti relativi alla predisposizione, scelta, sorteggio e validazione dei quiz. Ha inoltre chiesto il risarcimento in forma specifica ai sensi dell'art. 30 c.p.a., mediante la rettifica del punteggio e l'ammissione alla prova scritta. La domanda cautelare è stata valutata in relazione alla prossimità del punteggio conseguito rispetto alla soglia di superamento, alla peculiarità dei quesiti contestati e all'assenza di puntuali controdeduzioni dell'Amministrazione, nonché all'imminenza della prova scritta fissata per il 19 e 20 gennaio 2026.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare nei limiti dell'interesse del ricorrente, disponendo la sua ammissione con riserva alla prova scritta. Quanto al fumus boni iuris, il Collegio ha valorizzato la peculiarità dei quesiti contestati, unitamente all'assenza di puntuali controdeduzioni dell'Amministrazione. Quanto al periculum in mora, ha considerato l'imminenza della prova scritta e la necessità di evitare il consolidarsi di situazioni non facilmente reversibili. Il bilanciamento degli interessi è risultato favorevole al ricorrente, non ravvisandosi pregiudizi per l'Amministrazione prevalenti rispetto all'interesse alla partecipazione con riserva. La decisione non definisce il merito, per il quale è stata fissata udienza pubblica al 28 ottobre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della novità della questione.

Norme richiamate

  • art. 30 c.p.a.

    La parte ricorrente ha invocato il risarcimento in forma specifica, mediante rettifica del punteggio e adozione delle misure necessarie per l'ammissione alla prova scritta; l'ordinanza cautelare non decide definitivamente tale domanda.

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti del fumus boni iuris, del periculum in mora e del bilanciamento degli interessi.

Massime di principio

  • In una procedura concorsuale, la prossimità del punteggio del candidato alla soglia di superamento, combinata con la contestazione di quesiti peculiari e con l'assenza di puntuali controdeduzioni dell'amministrazione, può integrare un fumus boni iuris sufficiente per l'ammissione cautelare con riserva alla prova successiva.
  • Quando la prova concorsuale successiva è imminente, il periculum in mora può sussistere nella necessità di evitare che l'esclusione impedisca definitivamente o renda difficilmente reversibile la partecipazione del candidato alla procedura.
  • L'ammissione con riserva alla prova scritta può essere disposta quando la partecipazione cautelare non determina pregiudizi per l'amministrazione prevalenti rispetto all'interesse del candidato, all'esito del bilanciamento degli interessi.
  • L'ammissione cautelare con riserva non anticipa la decisione sul merito della legittimità dell'esclusione, che resta devoluta alla successiva fase di cognizione piena.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubblici
RamiPubblico impiego e concorsi
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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