Prescrizioni del Garante n. 252 del 08/06/2023
Provvedimento dell'8 giugno 2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ha esaminato una violazione dei dati personali subita da Stadion s.r.l., consistente nell’estrazione illecita di dati dal database del sito web della società tramite vulnerabilità SQL Injection. Pur prendendo atto dell’ampiezza dell’incidente e della platea internazionale degli interessati, l’Autorità ha rilevato che la violazione era stata notificata senza ingiustificato ritardo e che gli interessati erano stati informati. Alla luce delle ulteriori misure tecniche e organizzative adottate dal titolare per rafforzare la sicurezza, il procedimento viene definito con archiviazione, non ravvisandosi allo stato violazioni degli obblighi di notifica e comunicazione del data breach.
Stadion s.r.l.: archiviazione di un procedimento per data breach sul sito di aste online e verifica di conformità agli artt. 33, 34 e 32 GDPR
Stadion s.r.l. - archiviazione di un procedimento per violazione dei dati personali su sito web
Il Garante ha esaminato una violazione dei dati personali subita da Stadion s.r.l., titolare del sito di aste online www.stadionaste.it, consistente nell’estrazione illecita di dati dal database del sito a seguito di una vulnerabilità di tipo SQL Injection. Il procedimento è stato trattato anche in cooperazione transfrontaliera, poiché la platea degli interessati comprendeva cittadini di più Stati membri dell’Unione europea.
Origine del procedimento e quadro normativo
Il caso origina dalla notifica di data breach del 27 febbraio 2021, relativa a un incidente verificatosi il giorno precedente, e dalla successiva notifica integrativa del 23 aprile 2021, oltre che da ulteriori riscontri e integrazioni trasmessi al Garante fino a marzo 2023. L’Autorità richiama gli artt. 32, 33, 34, 56 e 60 GDPR, il Codice privacy e le Linee guida del Gruppo ex art. 29 sulla notifica delle violazioni dei dati personali.
Violazione accertata e dati coinvolti
La violazione è consistita nell’accesso illecito, da parte di soggetti ignoti, al database del sito web della società e nella successiva estrazione dei dati personali ivi contenuti. I dati interessati riguardavano 2.905 utenti e comprendevano:
- nome e cognome;
- indirizzo;
- numero di telefono;
- indirizzo email;
- codice fiscale;
- tipo e numero di documento.
L’istruttoria ha ricondotto l’evento a una vulnerabilità del sito sfruttata mediante attacco SQL Injection, che ha consentito l’accesso al database delle utenze e l’esfiltrazione delle informazioni.
Notifica della violazione e comunicazione agli interessati
Il Garante ha rilevato che il titolare ha notificato la violazione senza ingiustificato ritardo, dunque in coerenza con l’art. 33 GDPR. Inoltre, la società ha comunicato la violazione agli interessati in data 2 marzo 2021, ai sensi dell’art. 34 GDPR. All’esito dell’istruttoria non è stata ravvisata, allo stato, inosservanza degli obblighi di notifica e comunicazione previsti dal Regolamento.
Profilo transfrontaliero e cooperazione tra autorità
Benché il sito fosse disponibile solo in lingua italiana, l’utenza è risultata internazionale e ha coinvolto cittadini di vari Stati membri. Per tale ragione il Garante ha attivato la procedura prevista dall’art. 56 GDPR nel Sistema IMI, operando come autorità capofila. Nel procedimento sono state coinvolte 13 autorità di controllo di altri Paesi, tra cui Slovacchia, Germania, Francia, Polonia, Slovenia, Lussemburgo, Spagna, Ungheria, Lituania, Paesi Bassi, Austria e Portogallo.
Misure correttive e rafforzamento della sicurezza
A seguito dell’incidente, Stadion s.r.l. ha dichiarato di avere adottato ulteriori misure di sicurezza e prevenzione, tra cui:
- potenziamento del codice delle pagine del sito per evitare ulteriori vulnerabilità SQL Injection;
- adozione di tecniche crittografiche per la conservazione delle password;
- aumento della complessità delle password, sia nel numero minimo di caratteri sia nella tipologia richiesta;
- previsione dell’aggiornamento periodico delle password;
- controllo regolare delle attività anomale sugli accessi al sito e sulle richieste dei dati.
Decisione finale
Alla luce della documentazione acquisita e delle misure adottate dal titolare, il Garante ha adottato, ai sensi dell’art. 60, par. 3 GDPR, un progetto di decisione finale di archiviazione del procedimento nei confronti di Stadion s.r.l., non ravvisando allo stato elementi di violazione del Regolamento. Il provvedimento non contiene sanzioni né prescrizioni ulteriori.
Punti principali
Origine del procedimento e contesto del data breach
Il procedimento trae origine dalla notifica di violazione dei dati personali presentata da Stadion s.r.l. il 27 febbraio 2021, relativa a un incidente occorso il giorno precedente, e dalla successiva notifica integrativa del 23 aprile 2021, con ulteriori integrazioni trasmesse fino a marzo 2023. Il Garante ha esaminato il caso anche nell’ambito della cooperazione ex art. 56 GDPR, poiché il trattamento riguardava utenti di vari Stati membri e la società aveva sede in Italia.
Caratteristiche della violazione e dati coinvolti
La violazione è consistita nell’estrazione illecita, ad opera di ignoti, dei dati personali contenuti nel database del sito www.stadionaste.it. I dati sottratti riguardavano 2.905 interessati e comprendevano nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo email, codice fiscale, tipo e numero di documento. L’attacco ha sfruttato una vulnerabilità del sito web riconducibile a SQL Injection, che ha consentito l’accesso al database delle utenze e l’esfiltrazione dei dati custoditi dal titolare.
Notifica al Garante e comunicazione agli interessati
Il Garante ha rilevato che la notifica della violazione era stata effettuata senza ingiustificato ritardo dal momento della conoscenza dell’evento, in conformità all’art. 33 GDPR. Inoltre, la società ha comunicato la violazione agli interessati in data 2 marzo 2021, in base all’art. 34 GDPR.
Dimensione internazionale e cooperazione tra autorità
Sebbene il sito fosse disponibile solo in lingua italiana, l’utenza risultava internazionale e comprendeva cittadini di diversi Stati membri dell’Unione europea. Per questo motivo il Garante ha attivato la procedura di cooperazione nel Sistema IMI ai sensi dell’art. 56 GDPR, assumendo il ruolo di autorità di controllo capofila. Sono intervenute come autorità interessate tredici autorità di controllo di altri Paesi europei.
Misure adottate dal titolare dopo l'incidente
Dalle dichiarazioni rese nel corso dell’istruttoria è emerso che Stadion s.r.l. ha adottato ulteriori misure per rafforzare la sicurezza del trattamento e prevenire nuovi incidenti. In particolare, ha potenziato il codice delle pagine del sito per prevenire ulteriori vulnerabilità di tipo SQL Injection, introdotto tecniche crittografiche per la conservazione delle password, aumentato la complessità delle password e previsto il loro aggiornamento periodico, nonché implementato un controllo regolare delle attività anomale sugli accessi e sulle richieste dei dati.
Esito del procedimento
All’esito dell’istruttoria, il Garante ha ritenuto che non emergessero, allo stato, violazioni degli obblighi di cui agli artt. 33 e 34 GDPR. Con decisione adottata ai sensi dell’art. 60, par. 3, il procedimento è stato archiviato nei confronti di Stadion s.r.l., senza contestazione di sanzioni o ulteriori prescrizioni.
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