L.R. Valle d'Aosta 10/2007
Nuova disciplina dell'Institut Valdôtain de l'artisanat de tradition (IVAT).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riorganizza l’IVAT, che assume la denominazione “L’Artisanà”, definendone funzioni, organi, personale e finanziamento. Disciplina museo, sviluppo d’impresa, promozione e formazione dell’artigianato valdostano di valore storico, tradizionale, territoriale e artistico. Contiene norme transitorie e finanziarie oggi riferite al triennio 2025-2027, ma l’ente resta attivo.
Nuova disciplina dell’Artisanà (IVAT) e delle sue attività in Valle d’Aosta
Nuova disciplina dell’Artisanà (IVAT) in Valle d’Aosta
La legge regionale ridefinisce l’assetto dell’IVAT, che assume la denominazione di L’Artisanà, quale ente strumentale della Regione Valle d’Aosta. Il provvedimento ne delimita missione, attività istituzionali, organi, personale, finanziamento e norme transitorie.
Oggetto, natura giuridica e finalità
L’ente ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotato di autonomia statutaria, regolamentare, amministrativa, gestionale, patrimoniale, contabile e finanziaria nei limiti della legge. Opera nel rispetto delle direttive regionali, che costituiscono strumento di programmazione e indirizzo.
La sua attività è rivolta esclusivamente all’artigianato valdostano con valore storico, tradizionale, territoriale e artistico, con compiti di tutela, valorizzazione e sviluppo.
Ambiti di attività
L’azione de L’Artisanà si articola in più ambiti:
- gestione del Museo dell’artigianato valdostano e relative attività culturali;
- iniziative per favorire nascita, sviluppo e consolidamento delle imprese artigiane;
- attività promozionali, anche con strumenti di autenticazione dei prodotti;
- attività formative nell’ambito del sistema regionale di trasmissione dei saperi artigianali;
- ulteriori attività e progetti specifici secondo gli indirizzi della Regione.
Museo dell’artigianato valdostano e attività culturali
Il Museo persegue finalità di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, con particolare riferimento all’artigianato storico e tradizionale, anche tramite ricerca, sensibilizzazione ed educazione.
Sono previste in particolare:
- organizzazione di laboratori per la conoscenza dell’artigianato valdostano e per l’accrescimento delle abilità manuali, prioritariamente a favore delle giovani generazioni;
- organizzazione di esposizioni ed eventi, in coordinamento con le strutture regionali competenti in materia di artigianato e cultura.
Attività di sviluppo d’impresa
L’ente svolge attività di sostegno alla filiera artigiana, attraverso:
- organizzazione e gestione di una rete di punti vendita sul territorio valdostano, dedicata prioritariamente ai produttori professionisti;
- consulenza alle imprese artigiane e ai soggetti interessati a intraprendere un percorso professionalizzante.
Attività promozionali e contrassegni di autenticità
L’Artisanà promuove l’artigianato valdostano anche come strumento di valorizzazione del territorio, in coordinamento con le azioni regionali.
Può inoltre applicare contrassegni sulle opere dell’artigianato valdostano a garanzia dell’autenticità del prodotto, con differenziazione tra artigianato storico, tradizionale, territoriale e artistico. È prevista anche la partecipazione a manifestazioni fieristiche ed espositive, comprese quelle all’estero.
Attività formative
Sulla base delle direttive regionali, l’ente può attuare parte delle iniziative del sistema regionale di formazione e trasmissione dei saperi artigianali.
Organi dell’ente
Sono organi de L’Artisanà:
- il presidente;
- il consiglio di amministrazione;
- il revisore legale;
- il direttore.
Lo statuto e gli eventuali regolamenti interni devono definire le modalità di raccordo con i produttori di opere dell’artigianato valdostano, in particolare con i produttori professionali, anche attraverso forme di partecipazione utili ad ampliare la rappresentanza dei diversi settori nei processi decisionali.
Presidente
Il presidente è organo di indirizzo e legale rappresentante dell’ente. Convoca e presiede il consiglio di amministrazione, ne stabilisce l’ordine del giorno e compie gli atti non riservati al consiglio o allo statuto.
In caso di assenza o impedimento temporaneo, le funzioni sono svolte dal consigliere delegato dal consiglio di amministrazione nella prima seduta di insediamento.
È designato dalla Giunta regionale secondo la disciplina sulle nomine regionali e dura in carica cinque anni. La carica è incompatibile con l’esercizio di impresa nel settore della produzione artigianale di beni durevoli e semidurevoli.
Spettano:
- rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute;
- un’indennità mensile fissata dalla Giunta regionale, entro il limite massimo del 40% dell’indennità di carica dei consiglieri regionali.
Consiglio di amministrazione
Il consiglio di amministrazione ha funzione di indirizzo, dura cinque anni ed è composto da:
- presidente;
- un soggetto con comprovata e documentata esperienza nel settore dell’artigianato valdostano, designato dalla Giunta regionale;
- un soggetto eletto dai produttori professionisti dell’artigianato valdostano iscritti nel Registro.
La Giunta regionale stabilisce le modalità di elezione del rappresentante dei produttori professionisti.
Il consiglio approva:
- statuto e regolamenti;
- strumenti di programmazione, anche finanziaria;
- ogni altro atto di indirizzo previsto dallo statuto.
Ai componenti, escluso il presidente, spetta:
- rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute;
- un gettone di presenza determinato dalla Giunta regionale entro il limite del 10% della diaria dei consiglieri regionali.
Revisore legale
Il controllo sulla gestione amministrativa e contabile spetta al revisore legale, nominato secondo modalità e durata stabilite dallo statuto e scelto tra gli iscritti al registro dei revisori legali.
Il revisore non può avere presso l’ente o organismi collegati rapporti di lavoro, consulenza o altri rapporti patrimoniali incompatibili con l’indipendenza. Spetta un’indennità annuale stabilita dalla Giunta regionale.
Direttore
Il direttore è organo gestionale dell’ente ed esercita le funzioni previste dalla disciplina regionale sul comparto unico.
L’incarico:
- dura cinque anni ed è rinnovabile;
- è conferito dal presidente dopo avviso pubblico e procedura comparativa svolta da apposita commissione;
- richiede i requisiti previsti dalla normativa regionale sul personale;
- è incompatibile con cariche pubbliche elettive.
Il rapporto è a tempo pieno ed esclusivo, regolato da contratto di diritto privato che disciplina durata, eventuale risoluzione anticipata, criteri di valutazione e trattamento economico onnicomprensivo, nei limiti previsti per gli incarichi dirigenziali di secondo livello.
L’esclusività comporta incompatibilità con altra attività lavorativa autonoma o dipendente; per i dipendenti privati la compatibilità è rimossa mediante aspettativa non retribuita, mentre per i dipendenti pubblici il conferimento comporta aspettativa senza assegni per tutta la durata dell’incarico.
Costituisce giusta causa di recesso:
- gravi violazioni normative;
- gravi e reiterate irregolarità amministrative;
- mancato compimento della programmazione dell’ente senza giustificato motivo;
- gravi disfunzioni o negligenze tali da compromettere il regolare funzionamento dell’ente.
Personale e regime giuridico
I rapporti di lavoro già in essere con IVAT alla data di entrata in vigore della legge proseguono senza interruzione con L’Artisanà, conservando posizione giuridica e trattamento economico.
Il personale assunto dal momento di entrata in vigore della legge appartiene al comparto unico della Valle d’Aosta, oltre al personale già ricompreso nella disciplina del comparto regionale.
Finanziamento e copertura finanziaria
L’ente si finanzia mediante:
- trasferimento annuale disposto dalla Giunta regionale dopo l’approvazione del bilancio preventivo, per spese di funzionamento e attività istituzionali;
- proventi dell’attività dell’ente;
- erogazioni di enti pubblici e privati;
- rendite patrimoniali;
- trasferimenti specifici della Regione per le attività ulteriori previste dalla legge.
Per il triennio 2025-2027 l’onere complessivo è determinato in:
- euro 1.210.000 per il 2025;
- euro 1.210.000 per il 2026;
- euro 1.230.000 per il 2027.
La spesa è coperta nel bilancio regionale 2025/2027, Missione 14, Programma 01, Titolo 1. Per gli esercizi successivi al 2027 la spesa è rideterminabile con legge di stabilità regionale; la Giunta può apportare le variazioni contabili necessarie.
Disposizioni transitorie
La nomina dei nuovi organi deve avvenire entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge.
Gli organi già in carica restano operativi fino alla nomina dei nuovi e, comunque, fino al loro insediamento.
Il nuovo consiglio di amministrazione deve approvare lo statuto, adeguandolo alla legge, entro sei mesi dal proprio insediamento; fino ad allora continua ad applicarsi lo statuto vigente.
Fino alla registrazione del marchio previsto per i prodotti commercializzati, continua a essere utilizzato il marchio in uso alla data di entrata in vigore della legge.
Abrogazioni
La legge abroga la disciplina originaria e successive modifiche della precedente normativa istitutiva dell’IVAT, cioè:
- legge regionale 10 aprile 1985, n. 10;
- legge regionale 23 febbraio 1993, n. 8;
- legge regionale 23 gennaio 1998, n. 5.
Obsolescenza pratica
Il provvedimento resta rilevante perché disciplina ancora l’ente regionale L’Artisanà e il suo funzionamento. Tuttavia, le previsioni finanziarie sono aggiornate al triennio 2025-2027 e alcune disposizioni storiche risultano superate dalle successive modifiche legislative.
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