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Legge

L.R. Calabria 25/2023

Norme per il mercato del lavoro, le politiche attive e l’apprendimento permanente.

Normativa regionaleL.R. Calabria 25/2023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riorganizza in Calabria il sistema dei servizi per il lavoro, delle politiche attive e dell’apprendimento permanente, trasformando Azienda Calabria Lavoro in ARPAL Calabria e definendo governance, rete dei servizi, centri per l’impiego, accreditamento, tirocini, apprendistato, inclusione attiva e formazione. Prevede copertura finanziaria 2023-2025 e abroga la l.r. 5/2001.

Disciplina regionale del mercato del lavoro, politiche attive e apprendimento permanente in Calabria, con istituzione di ARPAL Calabria

Disciplina regionale del lavoro, delle politiche attive e dell’apprendimento permanente in Calabria

La legge riorganizza il sistema regionale del lavoro nella Regione Calabria, integrando servizi per l’impiego, politiche attive, inclusione sociale, certificazione delle competenze e apprendimento permanente. Il fulcro organizzativo è la trasformazione di Azienda Calabria Lavoro in ARPAL Calabria, ente strumentale pubblico con autonomia amministrativa, organizzativa, contabile e gestionale.

Finalità e principi generali

La Regione assume il lavoro come fattore di inclusione e autonomia della persona e orienta l’azione pubblica a renderlo effettivo, regolare e dignitoso. La disciplina mira anche a promuovere l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, il contrasto alle discriminazioni, la parità di genere, l’autoimpiego, l’attivazione al lavoro e il superamento delle logiche meramente assistenziali. La Regione promuove inoltre l’apprendimento permanente come diritto individuale e valorizza l’integrazione tra istruzione, formazione e lavoro.

Obiettivi delle politiche regionali del lavoro

Le politiche regionali sono orientate a:

  • garantire pari opportunità e sviluppo delle capacità individuali;
  • prevenire la disoccupazione tramite aggiornamento, riqualificazione e rafforzamento delle competenze;
  • favorire occupazione, occupabilità e incontro tra domanda e offerta;
  • assicurare i livelli essenziali delle prestazioni dei servizi per il lavoro e dei servizi di certificazione delle competenze;
  • promuovere un sistema integrato pubblico-privato dei servizi per il lavoro;
  • garantire la presa in carico personalizzata di lavoratori e disoccupati mediante il patto di servizio;
  • sostenere autoimpiego, lavoro autonomo e ricollocazione di lavoratori percettori di sostegni al reddito;
  • assicurare la condizionalità dei benefici economici collegati alla ricerca attiva di lavoro;
  • favorire l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, soggetti vulnerabili e lavoratori immigrati;
  • raccordare il sistema lavoro con istruzione, formazione tecnica e professionale, ITS, università e digitalizzazione dei servizi.

Le politiche del lavoro sono coordinate con sviluppo economico, istruzione, formazione professionale, diritto allo studio, ricerca e politiche sociali, nel rispetto del dialogo sociale.

Programmazione regionale: Piano degli interventi di politica del lavoro

La Giunta regionale, previo confronto con le parti sociali, adotta il Piano degli interventi di politica del lavoro, che costituisce lo strumento di programmazione integrata delle misure di politica attiva e di coordinamento delle risorse finanziarie. Il Piano ha durata triennale ed è aggiornato in correlazione con il bilancio annuale di previsione o il suo assestamento. Deve contenere il quadro di contesto del mercato del lavoro, obiettivi, sfide, priorità, modalità attuative, requisiti di accesso, documenti attuativi e una sezione metodologica su monitoraggio e valutazione con indicatori di realizzazione, copertura, risultato, performance e finanza. È corredato da un piano di comunicazione per informazione, pubblicizzazione e supporto all’attuazione degli interventi.

Competenze della Regione e livelli essenziali delle prestazioni

La Regione esercita indirizzo, programmazione, pianificazione, vigilanza e controllo sul sistema regionale dei servizi per il lavoro e sulle politiche attive. In particolare:

  • definisce la strategia regionale per l’occupazione;
  • assicura la presenza e la funzionalità dei centri per l’impiego;
  • adotta criteri generali e modelli di intervento omogenei;
  • individua tecnologie digitali e infrastrutture regionali come strumenti essenziali di accesso ai servizi;
  • svolge monitoraggio e valutazione dei risultati;
  • definisce il regime di accreditamento degli operatori;
  • garantisce il nodo di coordinamento regionale del sistema informativo unitario delle politiche del lavoro;
  • approva gli atti fondamentali dell’ARPAL Calabria.

La Regione garantisce, nei limiti delle risorse disponibili, i livelli essenziali delle prestazioni dei servizi e delle politiche attive del lavoro a favore di disoccupati, lavoratori e imprese, comprensivi di percorsi di inserimento e reinserimento, attivazione al lavoro, collocamento mirato delle persone con disabilità, avviamento a selezione nella PA, servizi EURES e assistenza alla ricollocazione.

Rete regionale dei servizi e sistema regionale dei servizi per l’impiego

La rete regionale dei servizi e delle politiche per il lavoro comprende, tra gli altri, centri per l’impiego, ARPAL Calabria, agenzie per il lavoro autorizzate o accreditate, Sviluppo Lavoro Italia S.p.A., INPS e INAIL regionali, Ispettorato territoriale del lavoro, Fondazione Consulenti per il Lavoro, fondi interprofessionali, enti bilaterali e patronati, università, camere di commercio, Comuni e organismi formativi accreditati. La rete mira a garantire il diritto al lavoro e alla formazione e si coordina, tramite ARPAL Calabria, con le reti per l’apprendimento permanente.

Il sistema regionale dei servizi per l’impiego è composto dal dipartimento regionale competente, dal Tavolo regionale per i servizi e le politiche attive del lavoro, dall’Unità di intervento e gestione delle crisi aziendali, dall’Osservatorio sul mercato del lavoro, dai centri per l’impiego e da ARPAL Calabria.

Tavolo regionale per i servizi e le politiche del lavoro

È istituito un Tavolo regionale con funzione permanente di confronto con le parti sociali, osservazione delle dinamiche del mercato del lavoro e proposta delle linee strategiche che confluiscono nel Piano regionale. Il Tavolo propone anche gli aggiornamenti annuali. È presieduto dall’Assessore regionale competente in materia di lavoro o da un delegato, si avvale del supporto del dipartimento competente e della segreteria tecnica interna. È composto dagli assessori competenti, dai responsabili regionali di INPS, INAIL, Sviluppo Lavoro Italia S.p.A., Camera di commercio, Ufficio scolastico regionale, Ordine dei consulenti del lavoro, consigliera regionale di parità, parti sociali comparativamente più rappresentative e altri esperti qualificati. I componenti partecipano gratuitamente. La Giunta ne disciplina composizione, funzionamento e durata.

Gestione delle crisi aziendali

È istituita un’Unità di intervento regionale per le politiche del lavoro a favore dei lavoratori delle aziende in crisi, con compiti di confronto con le parti sociali, analisi preventiva delle crisi, mediazione, concertazione, ricognizione dei dati occupazionali e attivazione urgente degli strumenti istituzionali per le situazioni di tensione sociale e occupazionale. L’Unità è presieduta dal dirigente generale del dipartimento competente e opera anche per l’esame congiunto nelle procedure di integrazione salariale straordinaria e licenziamento collettivo, nonché per gli accordi di transizione occupazionale. Coordina le proprie attività con ARPAL Calabria e con i soggetti statali competenti, nel quadro delle norme sulle crisi industriali e di settore.

Osservatorio sul mercato del lavoro

L’Osservatorio è istituito presso ARPAL Calabria e sviluppa analisi, monitoraggio e valutazione dell’efficacia delle politiche del lavoro. Produce dati strutturali e congiunturali sul mercato del lavoro, supporta la programmazione regionale, monitora l’attuazione degli interventi, rileva i fabbisogni professionali e formativi delle imprese, verifica il raggiungimento dei livelli essenziali delle prestazioni e valuta l’impatto di incentivi e misure. I soggetti accreditati e gli altri soggetti della rete devono mettere a disposizione le informazioni necessarie, anche tramite convenzioni. L’Osservatorio collabora con l’Ufficio statistico regionale e con il dipartimento competente in materia di attività produttive e sviluppo economico, realizza report trimestrali, garantisce la disponibilità dei dati in formato open data e rende pubblici i risultati.

Sistema informativo regionale del lavoro

La legge promuove la digitalizzazione dei servizi e l’accesso diretto degli utenti. Il sistema informativo regionale deve essere interoperabile con il sistema informativo unitario nazionale, garantire omogeneità, interconnessione e fruibilità dei dati e valorizzare le componenti informatiche già esistenti. Le attività di sviluppo e gestione operativa sono attribuite ad ARPAL Calabria per le competenze regionali, in coordinamento con ANPAL o il suo successore e con il Ministero dell’istruzione e del merito per le competenze di rispettiva pertinenza. Il sistema costituisce la base informativa per il fascicolo elettronico del lavoratore, per finalità statistiche, di monitoraggio e di supporto alla rilevazione dei fabbisogni professionali.

Centri per l’impiego regionali

I centri per l’impiego sono uffici territoriali della Regione. La loro istituzione o modifica avviene con deliberazione della Giunta regionale, che ne determina il bacino territoriale. Essi erogano ai disoccupati e ai lavoratori beneficiari di ammortizzatori o a rischio disoccupazione i servizi e le misure di politica attiva previsti dalla normativa statale, svolgono le funzioni di collocamento mirato delle persone con disabilità e l’avviamento a selezione nella pubblica amministrazione, e forniscono servizi alle imprese, tra cui incontro domanda-offerta, preselezione, consulenza su incentivi, procedure amministrative, misure di politica attiva, forme contrattuali di inserimento e promozione dei profili professionali.

Soggetti accreditati e autorizzati

La Regione può erogare i servizi per il lavoro direttamente o tramite soggetti accreditati e autorizzati. Il regime di accreditamento è definito dalla Giunta regionale nel rispetto della normativa statale e dei criteri ministeriali, con finalità di trasparenza, efficienza, rete tra operatori, aumento dell’occupazione, presenza di un sistema integrato di servizi e garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni. I soggetti accreditati integrano l’azione dei centri per l’impiego e possono offrire anche servizi specialistici per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. La Regione promuove la semplificazione delle procedure di accreditamento.

ARPAL Calabria: trasformazione, natura e compiti

Azienda Calabria Lavoro è trasformata, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge, in ARPAL Calabria, ente strumentale della Regione con personalità giuridica di diritto pubblico e autonomia organizzativa, contabile e gestionale. ARPAL subentra in tutti i rapporti attivi e passivi dell’ente originario e ne conserva i compiti istituzionali. ARPAL supporta i centri per l’impiego, gestisce il sistema informativo regionale del lavoro, propone standard qualitativi aggiuntivi, cura l’accreditamento e l’albo dei soggetti accreditati, supporta la Regione negli standard qualitativi, nell’organizzazione territoriale dei servizi, nella programmazione e nei progetti di politica attiva, promuove tirocini, apprendistato, autoimpiego, formazione duale e interventi per persone con disabilità o fragilità, collabora nella gestione delle crisi aziendali, coordina l’Osservatorio, cura monitoraggio e valutazione dei servizi, supporta la programmazione dell’offerta formativa e può svolgere ulteriori funzioni gestionali attribuite dalla Giunta. L’ARPAL è inoltre l’ente titolato a erogare i servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze e può essere individuata quale organismo per l’esecuzione di operazioni e programmi regionali cofinanziati da risorse statali ed europee.

Organi, direzione e controllo dell’ARPAL Calabria

Gli organi dell’ARPAL sono il direttore generale e il revisore unico, con durata triennale. Il direttore generale è nominato dal Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione della Giunta, tra soggetti in possesso dei requisiti previsti dal d.lgs. 165/2001. L’incarico è di diritto privato, esclusivo, triennale e per i dipendenti pubblici comporta aspettativa senza assegni. Il direttore è legale rappresentante dell’ente, ne assicura gestione e funzionamento, definisce obiettivi e programmi, verifica l’uso corretto delle risorse ed è responsabile dei risultati. Sono di sua esclusiva competenza l’organizzazione e gestione dell’ARPAL, l’uso del personale, l’adozione dello Statuto, dei piani annuale e triennale delle attività, dei bilanci, dei regolamenti, della dotazione organica, del piano triennale dei fabbisogni e della relazione annuale alla Giunta. Il Presidente della Giunta può dichiararne la decadenza per incompatibilità, gravi violazioni di legge, persistenti inadempienze o gravi irregolarità di gestione.

Il revisore unico dei conti, con un supplente, è designato mediante sorteggio da un elenco formato a seguito di avviso pubblico tra soggetti qualificati come revisori legali e con specifica competenza in contabilità pubblica. Dura tre anni e può essere confermato una sola volta. Il revisore controlla la regolarità amministrativa, contabile, finanziaria ed economica, redige relazioni su bilancio di previsione e rendiconto, verifica trimestralmente cassa e andamento finanziario, vigila su legge, statuto e assetti organizzativi e segnala immediatamente gravi irregolarità al Presidente della Giunta.

La Giunta regionale esercita vigilanza e controllo su ARPAL e approva statuto, regolamento di organizzazione, piano delle attività, relazione annuale, dotazione organica e fabbisogni, bilanci e conto consuntivo.

Personale e risorse finanziarie di ARPAL Calabria

Il personale dell’ARPAL è definito dalla dotazione organica approvata dalla Giunta e si applica il CCNL Funzioni locali. La dotazione iniziale comprende il personale a tempo indeterminato e determinato di Azienda Calabria Lavoro individuato mediante procedure selettive previste da leggi o provvedimenti regionali e in servizio alla data di entrata in vigore della legge. Le risorse finanziarie derivano da trasferimenti statali, trasferimenti regionali, finanziamenti regionali finalizzati e contributi di soggetti privati e pubblici. I finanziamenti concessi sono cumulabili con altre agevolazioni comunitarie, statali o regionali, salvo diversa previsione.

Profilazione degli utenti, costi standard e politiche attive

Il sistema regionale delle politiche attive adotta il modello europeo basato sulla profilazione delle capacità lavorative degli utenti, in coerenza con gli standard nazionali. La remunerazione dei soggetti attuatori avviene su costi standard, sia a processo sia a risultato, per gli operatori accreditati alla formazione e al lavoro.

Certificazione e validazione delle competenze

La Regione gestisce il sistema regionale integrato di certificazione delle competenze, finalizzato al riconoscimento nazionale delle qualificazioni regionali e all’attuazione delle politiche per l’apprendimento. Il sistema comprende il repertorio regionale delle qualificazioni e degli standard di processo e il sistema informativo integrato con quello del lavoro. L’individuazione e validazione delle competenze compete alla Regione tramite ARPAL Calabria, agli organismi formativi accreditati e ai soggetti accreditati per i servizi al lavoro, se in possesso dei requisiti ulteriori fissati dalla Giunta. Le qualificazioni regionali inserite nel repertorio nazionale dei titoli e delle qualificazioni professionali hanno valore sul territorio nazionale e i relativi attestati costituiscono titolo per l’ammissione ai pubblici concorsi. La Regione, tramite ARPAL, rilascia le qualificazioni in esito ad apprendimento formale o, per apprendimenti non formali e informali, a seguito di individuazione e validazione seguita da certificazione, tramite commissioni valutative disciplinate dalla Giunta.

Tirocinio, apprendistato e formazione duale

Il tirocinio è riconosciuto come strumento di orientamento, formazione e acquisizione di competenze per l’inserimento e il reinserimento lavorativo. La Giunta disciplina i tirocini extracurriculari e le misure per incentivarne la trasformazione in rapporti di lavoro, anche con premialità ai soggetti promotori; la Regione può inoltre finanziare tirocini in programmi specifici di inserimento. L’apprendistato è promosso nelle tipologie previste dal d.lgs. 81/2015 per favorire accesso al lavoro dei giovani, raccordo tra scuola, formazione e imprese e apprendimento. La Giunta disciplina, previo confronto con le parti sociali, apprendistato per qualifica e diploma, apprendistato professionalizzante, apprendistato di ricerca o alta formazione, programmazione finanziaria e azioni di sistema. L’ARPAL favorisce anche il sistema di formazione duale, in raccordo con le imprese, nei percorsi IeFP e IFTS.

Interventi nelle aree di crisi

La Regione promuove, nei limiti delle risorse disponibili, interventi specifici per l’attivazione al lavoro e il reimpiego dei lavoratori in contesti di crisi industriale e territoriale. Sostiene formazione, autoimpiego, lavoro autonomo, creazione di cooperative di ex dipendenti e altre misure di valorizzazione delle competenze e del capitale umano. ARPAL realizza le attività operative secondo programmazione europea, nazionale e regionale e gli indirizzi della Giunta.

Autoimpiego e lavoro autonomo

La legge considera autoimpiego e lavoro autonomo misure ordinarie di politica attiva. La Regione sostiene iniziative soprattutto nei settori con maggiori prospettive di crescita e quelle promosse da donne, giovani, lavoratori espulsi dal mercato del lavoro e soggetti svantaggiati o con disabilità. Il sostegno è garantito con orientamento, assistenza nella progettazione e avvio, convenzioni non onerose e, ove possibile, microcredito e garanzie finanziarie coordinate con l’Ente nazionale per il microcredito.

Sistema regionale di inclusione attiva e integrazione con i servizi sociali

La Regione promuove il sistema regionale di inclusione attiva nel quadro delle linee guida nazionali e del Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. La Giunta può ampliare le categorie dei partecipanti alle misure di sostegno al reddito, inclusione e attivazione, compatibilmente con le risorse disponibili. La Regione promuove intese con aziende sanitarie, Comuni e ambiti sociali per la presa in carico di persone svantaggiate o con disabilità con elevato deficit di occupabilità. Per la presa in carico e l’attivazione, centri per l’impiego, soggetti della rete del lavoro e servizi coinvolti condividono le informazioni necessarie, nel rispetto della normativa privacy, secondo le modalità individuate dalla Giunta.

Rete regionale per l’apprendimento permanente

La Regione promuove la rete regionale per l’apprendimento permanente, in coerenza con le intese Stato-Regioni e con il Piano strategico nazionale per lo sviluppo delle competenze della popolazione adulta. Le reti territoriali per l’apprendimento permanente sono forme associative volontarie stabili, con specifici requisiti di qualità, integrazione e specializzazione. La Giunta individua, previo confronto con le parti sociali, gli organismi di formazione e gli altri soggetti del sistema istruzione-formazione-lavoro-inclusione che costituiscono le reti e ne disciplina il funzionamento. Le reti operano come strumento attuativo della programmazione regionale e si integrano con le politiche di istruzione, formazione, lavoro, welfare e inclusione sociale, coordinandosi anche con la rete regionale dei servizi per il lavoro.

Accreditamento degli enti formativi

La Regione provvede all’accreditamento degli enti formativi nel rispetto delle linee guida nazionali, per garantire elevati standard di qualità dell’offerta formativa regionale. Criteri e modalità sono definiti dalla Giunta, previo confronto con le parti sociali nell’ambito del Tavolo regionale, tenendo conto dell’accesso al finanziamento pubblico e delle diverse tipologie formative. L’accreditamento mira a orientare il sistema ai risultati, anche occupazionali, e a sostenere interventi di formazione orientati al lavoro e al reimpiego, anche con remunerazione a processo.

Valutazione, monitoraggio e clausola finanziaria

La Giunta e il Consiglio regionale valutano impatto, risultati ed efficacia delle politiche disciplinate dalla legge. Annualmente la Giunta presenta una relazione al Consiglio sulle attività svolte, i soggetti coinvolti e gli effetti delle misure; per tale relazione si avvale di ARPAL Calabria e dell’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro. L’Osservatorio e ARPAL elaborano inoltre un documento congiunto semestrale sull’impatto delle misure di politica attiva.

Gli oneri derivanti dalla trasformazione e dal funzionamento di ARPAL e dagli organi previsti sono coperti, fino al 2025, con risorse già destinate ad Azienda Calabria Lavoro, e per gli esercizi successivi mediante le ordinarie previsioni di bilancio.

Abrogazione della precedente disciplina

Dalla data di entrata in vigore della legge è abrogata la l.r. 19 febbraio 2001, n. 5, che costituiva la precedente disciplina regionale in materia di politiche del lavoro e servizi per l’impiego.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale telematico della Regione Calabria.

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