Ordinanza n. 7/2026 - Bologna, Sezione 1
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, -del Decreto Prot. n.-OMISSIS- del 26/09/2025 del Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Direzione Centrale per le Risorse Umane – Ufficio VI – Disciplina del personale, notificato all’interessato in data 30/09/2025, con il quale è stata irrogata la sanzione disciplinare del licenziamento con preavviso di mesi 4 (quattro); della contestazione di addebito n.6874 del 24/04/20-OMISSIS-on la quale veniva denunciato l’atteggiamento assunto dal ricorrente nei confronti del personale dipendente della Dussman Service s-OMISSIS-ti inerenti il procedimento disciplinare e di ogni altro atto connesso, cui si fa espresso riferimento all’interno degli atti gravati, presupposto consequenziale, antecedente e successivo, che incida sfavorevolmente sulla posizione giuridica del ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto ministeriale di licenziamento con preavviso di quattro mesi, unitamente alla contestazione degli addebiti e agli atti connessi
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il decreto con cui il Ministero dell’Interno gli ha irrogato la sanzione disciplinare del licenziamento con preavviso di quattro mesi. Il provvedimento traeva origine da una contestazione relativa all’atteggiamento assunto dal dipendente nei confronti del personale di un’impresa di servizi. Nella fase cautelare il ricorrente ha chiesto la sospensione dell’efficacia del licenziamento, ma il testo dell’ordinanza non espone in dettaglio gli ulteriori motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.
La decisione
Il TAR ha ritenuto insussistenti i presupposti per la sospensione cautelare. In particolare, ha considerato sufficientemente determinati e documentati i fatti posti a fondamento del provvedimento, articolati in tre distinte tipologie di condotte oggetto di contestazione disciplinare. Ha inoltre ravvisato, allo stato degli atti, i presupposti per l’adozione del licenziamento, rilevando la presenza di due precedenti provvedimenti disciplinari nel biennio anteriore. Il secondo precedente, pur impugnato, non risultava sospeso ed era quindi ancora efficace; tale circostanza appariva integrare l’ipotesi di recidiva prevista dall’art. 12, comma 5, lett. g), del CCNL, richiamata dall’Amministrazione nel decreto impugnato. L’istanza cautelare è stata pertanto respinta. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La disposizione costituisce la base processuale per la decisione sulla domanda cautelare incidentale.
art. 12, comma 5, lett. g), CCNL
La previsione contrattuale è stata richiamata quale fondamento dell’ipotesi di recidiva, risultante dalla presenza di precedenti provvedimenti disciplinari nel biennio antecedente.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
La disposizione è stata richiamata per disporre l’oscuramento delle generalità del ricorrente.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Le disposizioni sono state richiamate, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.
Massime di principio
- In sede cautelare, la sospensione di una sanzione disciplinare può essere negata quando i fatti posti a fondamento dell’atto risultino, allo stato degli atti, sufficientemente determinati e documentati.
- Ai fini della valutazione cautelare della legittimità di un licenziamento disciplinare, un precedente provvedimento disciplinare, pur impugnato, può essere considerato dall’amministrazione e dal giudice come attualmente efficace se non ne è stata sospesa l’esecuzione.
- La presenza di due precedenti provvedimenti disciplinari nel biennio antecedente può integrare, in presenza dei presupposti previsti dalla disciplina collettiva applicabile, l’ipotesi di recidiva rilevante per l’irrogazione della sanzione disciplinare.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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