L.R. Valle d'Aosta 14/2021
Istituzione, ai sensi dell'articolo 6bis del decreto legislativo 5 ottobre 2010, n. 179 (Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste concernenti l'istituzione di una sezione di controllo della Corte dei conti), del Collegio dei revisori dei conti per la Regione Autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce presso la Giunta regionale il Collegio dei revisori dei conti, organo indipendente di vigilanza su regolarità contabile, finanziaria ed economica di Regione e Consiglio regionale. Definisce composizione, funzioni, requisiti, incompatibilità, durata triennale, compensi iniziali e oneri finanziari. Le funzioni si applicano dal primo ciclo di programmazione 2022/2024.
Istituzione del Collegio dei revisori dei conti della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste
Istituzione del Collegio dei revisori dei conti della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste
La legge istituisce presso la Giunta regionale un Collegio dei revisori dei conti quale organo indipendente di vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione della Regione e del Consiglio regionale. L’assetto è costruito in raccordo con la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti e nel rispetto della normativa statale richiamata.
Composizione, nomina e struttura dell’organo
Il Collegio è composto da tre membri effettivi e tre supplenti. La nomina avviene da parte della Giunta regionale, mediante estrazione a sorte da un elenco di idonei istituito presso la struttura regionale competente in materia di nomine e designazioni.
I supplenti subentrano agli effettivi in caso di cessazione anticipata dall’incarico e restano in carica per il periodo residuo del Collegio.
Funzioni di controllo e pareri obbligatori
Il Collegio esprime parere obbligatorio su una serie di atti finanziari della Regione e del Consiglio regionale, in particolare su:
- disegni di legge di stabilità, bilancio di previsione, assestamento, variazione di bilancio, rendiconto e riconoscimento dei debiti fuori bilancio della Regione;
- proposte di deliberazione sul bilancio consolidato della Regione;
- proposte dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale su bilancio di previsione, assestamento, variazioni, rendiconto e riconoscimento dei debiti fuori bilancio del Consiglio.
Il parere sul bilancio di previsione, sull’assestamento, sulle variazioni e sulla stabilità contiene un giudizio motivato di attendibilità contabile delle previsioni; quello sui rendiconti attesta la corrispondenza alle risultanze della gestione; quello sui debiti fuori bilancio verifica il rispetto dell’art. 73 del d.lgs. 118/2011. I pareri devono essere resi entro 15 giorni dal ricevimento dell’atto; decorso il termine, il Consiglio regionale può procedere anche senza il parere.
Ulteriori compiti di vigilanza
Oltre ai pareri, il Collegio:
- effettua verifiche di cassa almeno trimestrali;
- svolge controlli a campione sulla regolarità della gestione di Regione e Consiglio regionale;
- verifica la compatibilità dei costi della contrattazione collettiva integrativa con i vincoli di bilancio e di legge;
- presenta ogni anno una relazione al Presidente della Regione e al Presidente del Consiglio regionale.
Modalità operative e supporto
Per lo svolgimento delle funzioni il Collegio ha diritto di accesso agli atti e ai documenti della Regione e del Consiglio regionale. Gli uffici regionali e consiliari forniscono il supporto tecnico necessario.
Su richiesta, il Collegio partecipa alle sedute della Giunta regionale, dell’Ufficio di Presidenza e delle commissioni consiliari permanenti durante l’iter degli atti finanziari sui quali deve esprimere parere.
Funzionamento interno
Il Collegio elegge al proprio interno il Presidente; in caso di parità risulta eletto il più anziano d’età. Le funzioni sono svolte collegialmente e il Presidente convoca le sedute.
L’organo si riunisce almeno una volta ogni tre mesi, anche a distanza, ed è validamente costituito con la presenza di due componenti; delibera a maggioranza dei componenti. In caso di impedimento del Presidente, ne assume le funzioni il membro più anziano di età.
Il Collegio approva i verbali delle sedute e ne trasmette copia al Presidente della Regione e al Presidente del Consiglio regionale entro 15 giorni. Adotta inoltre un regolamento interno di funzionamento da trasmettere ai medesimi destinatari.
Elenco degli idonei e requisiti per la nomina
L’elenco degli idonei è approvato con decreto del Presidente della Regione, tenuto dalla struttura competente e aggiornato annualmente. È pubblicato sul sito istituzionale della Regione.
Possono chiedere l’iscrizione, a seguito di avviso pubblico, i soggetti in possesso di tutti i requisiti seguenti:
- iscrizione nel registro dei revisori legali da almeno cinque anni;
- esperienza quinquennale come revisore dei conti o responsabile dei servizi economici e finanziari presso enti territoriali o loro associazioni;
- conoscenza della lingua francese;
- almeno dieci crediti formativi in contabilità pubblica;
- requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza previsti dal codice civile.
Una deliberazione della Giunta regionale disciplina domanda, accertamento della lingua francese, tenuta e aggiornamento dell’elenco, estrazione a sorte, subentro dei supplenti, cancellazione, tipologie di atti da comunicare al Collegio, raccordo procedurale e accesso agli atti. Per le tipologie di atti e i termini di trasmissione/parere provvede anche l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.
Durata dell’incarico, rinnovo e cessazione
Il Collegio dura in carica tre esercizi contabili dalla data di nomina; i componenti effettivi e supplenti possono essere riconfermati per un solo mandato consecutivo. Il rinnovo compete alla Giunta regionale entro la scadenza.
In caso di sostituzione, il supplente resta in carica fino alla scadenza del Collegio. La cessazione anticipata avviene per decesso, dimissioni, decadenza o revoca.
La decadenza è automatica in caso di radiazione, sospensione o cancellazione dal registro dei revisori legali, oppure per sopravvenuta incompatibilità, ed è dichiarata dalla Giunta regionale. La revoca è disposta per grave inadempienza, previa istruttoria e contraddittorio, oppure in caso di impedimento permanente.
Cause di esclusione e incompatibilità
Non possono presentare domanda né essere nominati componenti del Collegio, ferma restando la disciplina regionale generale su inconferibilità e incompatibilità:
- consiglieri regionali, membri della Giunta regionale, loro coniugi, parenti e affini entro il secondo grado, nonché chi ha ricoperto tali incarichi nei due anni precedenti;
- amministratori, dirigenti e dipendenti degli enti compresi nel bilancio consolidato regionale, nonché i relativi coniugi, parenti e affini entro il secondo grado e chi ha ricoperto tali incarichi nei due anni precedenti;
- parlamentari, ministri, sottosegretari, membri delle istituzioni europee, amministratori e dipendenti degli enti del comparto unico regionale, nonché titolari di uffici direttivi di partiti o sindacati a livello statale o regionale;
- soggetti nelle condizioni di cui all’art. 2382 c.c.;
- soggetti con lite pendente con la Regione in sede civile o amministrativa;
- soggetti legati alla Regione da rapporto di lavoro, consulenza o prestazione d’opera retribuita;
- membri della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti;
- lavoratori autonomi o dipendenti, pubblici o privati, collocati in quiescenza.
I componenti del Collegio non possono inoltre assumere incarichi o consulenze presso la Regione e gli enti sopra richiamati.
Regime transitorio, compensi e avvio dell’attività
In prima applicazione, ai componenti effettivi spetta un’indennità annua onnicomprensiva di 24.000 euro, al Presidente di 30.000 euro, al netto di IVA e oneri. Ai supplenti l’indennità decorre dal subentro ed è rideterminata su base mensile. Tali importi sono rideterminati in occasione del rinnovo con deliberazione della Giunta regionale. È inoltre previsto il rimborso delle spese di trasferta documentate secondo le modalità e gli importi stabiliti per i dirigenti regionali.
L’attività di vigilanza del Collegio è avviata con la costituzione ed è riferita al ciclo di programmazione 2022/2024.
Supporto organizzativo e personale
Per garantire il supporto tecnico e il coordinamento dei rapporti con il Collegio, la dotazione organica dell’Amministrazione regionale è incrementata di tre unità di personale: due per la struttura regionale competente in materia di bilancio e una per la corrispondente struttura del Consiglio regionale. L’assunzione avviene mediante mobilità o procedura selettiva pubblica, anche in deroga ai limiti assunzionali previsti dalla legge regionale di stabilità 2021/2023, previo aggiornamento della programmazione triennale del fabbisogno.
Disposizioni finanziarie
L’onere complessivo è pari a 112.750 euro per il 2021 e a 225.500 euro annui dal 2022. La copertura è assicurata mediante le risorse già iscritte nel bilancio regionale 2021/2023, in parte con il fondo speciale dedicato all’istituzione e disciplina del Collegio e in parte su spese di investimento della Missione 01. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni di bilancio.
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