L.R. Molise 27/2000
Riordino della disciplina in materia d'industria
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Molise n. 27/2000 riordina funzioni, programmazione e strumenti di sostegno al settore industriale regionale: programma triennale, fondo unico, convenzioni con FINMOLISE, credito agevolato, capitalizzazione, ricerca, export e sportello unico. Stabilisce destinatari, procedure, adempimenti UE e copertura finanziaria. Molte disposizioni sono operative per il periodo 2000 e successivi aggiornamenti programmatori.
Riordino della disciplina regionale molisana in materia di industria
Riordino della disciplina in materia di industria nel Molise
La legge disciplina l’esercizio delle funzioni regionali e degli enti locali in materia industriale nel territorio del Molise, definendo strumenti di programmazione, gestione delle risorse, forme di agevolazione e interventi a sostegno delle imprese. Il provvedimento si inserisce nel quadro del riassetto delle competenze amministrative in materia di industria e si coordina con la programmazione regionale e con la normativa statale e comunitaria richiamata.
Finalità, ambito e destinatari
La Regione Molise interviene per promuovere lo sviluppo economico del territorio, l’innovazione e la qualificazione competitiva del sistema produttivo industriale, nei limiti degli stanziamenti di bilancio. La disciplina riguarda le funzioni regionali e locali in materia di industria come ridefinite dalla normativa statale di decentramento richiamata nel testo.
I destinatari degli interventi sono, in particolare:
- piccole e medie imprese industriali e di servizi alla produzione con sede operativa in Molise;
- consorzi e società consortili, anche cooperative, con maggioranza di imprese associate nel territorio regionale;
- imprese temporaneamente associate per progetti comuni;
- imprese oltre i limiti dimensionali della PMI, ma solo nei regimi autorizzati dalla Commissione europea;
- associazioni imprenditoriali;
- università, centri di ricerca e centri di servizio alle imprese.
Gli interventi finanziabili comprendono spese per beni materiali e immateriali e per servizi strumentali al raggiungimento degli obiettivi di qualificazione competitiva.
Funzioni riservate alla Regione
Alla Regione sono riservate le funzioni di programmazione e indirizzo, oltre a una serie di competenze specifiche in materia industriale. In particolare, la Regione cura:
- l’adozione del programma triennale per l’industria;
- il concorso alle politiche comunitarie e nazionali;
- la gestione del Fondo unico regionale per le attività produttive industriali;
- la definizione delle modalità di programmazione negoziata;
- l’agevolazione dell’accesso al credito e la capitalizzazione delle imprese;
- i programmi di ricerca e trasferimento tecnologico;
- gli interventi settoriali, il sostegno all’export e all’internazionalizzazione;
- lo sviluppo dei servizi reali alle imprese;
- la concessione di agevolazioni, contributi e incentivi;
- l’attuazione di programmi comunitari;
- il coordinamento dei servizi e dell’assistenza alle imprese;
- l’istituzione e il coordinamento dei distretti industriali;
- i programmi di sostegno a ristrutturazione, riconversione e sviluppo di settori industriali;
- i criteri specifici per le misure di cui alla normativa sugli incentivi alle imprese richiamata nel testo.
La legge prevede inoltre che la Regione disciplini con apposita legge le aree industriali ecologicamente attrezzate e il riordino dei consorzi per i nuclei di industrializzazione.
Programma triennale per l’industria
Il principale strumento di intervento è il Programma triennale regionale per l’industria, proposto dalla Giunta e approvato dal Consiglio entro 60 giorni. La Giunta può presentare aggiornamenti parziali annuali.
Il Programma è predisposto sentita la Conferenza per le autonomie locali, integrata dai rappresentanti delle Camere di commercio e dalle associazioni di categoria operanti in regione. Esso riguarda l’insieme delle attività regionali e gli interventi connessi alle funzioni delegate dallo Stato.
Il Programma deve indicare obiettivi, finalità e risultati attesi, con riferimento allo sviluppo e all’equilibrio socio-economico del Molise, e sostiene in particolare:
- nuova imprenditorialità e successione nella conduzione d’impresa, specie giovanile e femminile;
- ricerca, innovazione e partecipazione a programmi comunitari e nazionali;
- innovazione di prodotti, processi e tipologie produttive;
- qualità aziendale e certificazione;
- prevenzione dei rischi, tutela della salute e qualità ambientale nei luoghi di lavoro;
- iniziative di export e internazionalizzazione.
Il Programma definisce inoltre gli interventi in materia di:
- accesso al credito e capitalizzazione, con criteri di rapporto con istituti di credito e FINMOLISE;
- ricerca applicata, innovazione e trasferimento tecnologico;
- valorizzazione delle produzioni, esportazione e internazionalizzazione;
- sviluppo dei sistemi produttivi locali tramite programmazione negoziata, incluse qualificazione tecnologica delle aree produttive e reti di servizi alle imprese.
Sono poi stabiliti gli obiettivi prioritari, i fabbisogni finanziari da iscrivere nel bilancio annuale, le procedure di concessione ed erogazione dei contributi, gli ambiti d’intervento, la ripartizione delle risorse, i beneficiari, le modalità di attuazione della programmazione negoziata, le spese ammissibili, i criteri di concessione, erogazione e revoca, le domande e le misure dei contributi.
La Giunta svolge monitoraggio e valutazione del Programma e riferisce annualmente al Consiglio sullo stato di attuazione, sui risultati dell’anno precedente e sull’efficacia degli interventi. Per l’anno di entrata in vigore della legge, nelle more dell’adozione del Programma triennale, la Giunta continua a erogare i contributi previsti dalle leggi statali vigenti secondo i relativi criteri.
Fondo unico regionale e convenzioni
È istituito il Fondo unico regionale per le attività produttive industriali, nel quale confluiscono le risorse statali previste dal decreto legislativo n. 112/1998 e le ulteriori risorse regionali destinate agli interventi di sostegno industriale coerenti con il Programma triennale.
L’erogazione dei contributi e gli interventi di agevolazione del credito possono essere affidati in convenzione alla FINMOLISE e/o a soggetti terzi convenzionati. La Regione subentra nei diritti e obblighi delle convenzioni statali preesistenti.
Le nuove convenzioni sono predisposte dalla Giunta e stipulate previo parere della Commissione consiliare competente, che deve esprimersi entro 30 giorni; decorso tale termine il parere si intende favorevole. Le convenzioni possono attribuire a terzi anche la concessione di contributi quando la procedura sia automatica secondo la disciplina statale richiamata. I soggetti convenzionati devono essere abilitati secondo la normativa vigente in materia di garanzia e credito.
Credito agevolato e capitalizzazione delle imprese
La legge attribuisce alla Regione un ruolo centrale nell’agevolazione dell’accesso al credito. La Regione disciplina i rapporti con gli istituti di credito e con FINMOLISE, stabilisce i criteri di ammissibilità al credito agevolato e i controlli sulla sua effettiva destinazione, e definisce i criteri applicativi dei provvedimenti regionali di agevolazione, garanzia e assegnazione di fondi, anticipazioni e quote di concorso, anche quando si tratti di misure collegate a incentivi statali o comunitari.
La Regione può:
- costituire propri fondi per garanzie primarie e accessorie, anche tramite soggetti abilitati convenzionati;
- erogare contributi a consorzi e società consortili fidi regionali, anche cooperativi, per rafforzarne la capacità di garanzia;
- sottoscrivere accordi integrativi con l’istituto tesoriere, con altri istituti di credito e con FINMOLISE per facilitare il credito alle PMI;
- definire in tali accordi le risorse disponibili, i parametri dei tassi di riferimento, i tempi e le procedure di concessione dei finanziamenti, nonché le tipologie di investimento prioritarie;
- concedere contributi alle PMI per ridurre il tasso di interesse sui finanziamenti ottenuti presso gli istituti convenzionati e FINMOLISE, con misura della riduzione determinata dagli accordi integrativi.
Per la capitalizzazione delle PMI, la Regione opera tramite FINMOLISE, soprattutto mediante garanzie su prestiti partecipativi e su acquisizioni di partecipazioni al capitale di rischio.
Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico
La Regione promuove programmi per l’innovazione e il trasferimento di tecnologie al sistema produttivo, in coerenza con gli indirizzi comunitari, nazionali e del Programma triennale. Gli obiettivi sono lo sviluppo coordinato, sul territorio regionale, di iniziative di ricerca applicata, innovazione, trasferimento e diffusione di conoscenze tecnologiche promosse da università, enti di ricerca e centri di servizio alle imprese, al fine di accrescere la competitività tecnologica delle imprese molisane.
La Regione promuove anche iniziative comuni con enti di ricerca e con l’Università degli studi del Molise per sostenere un sistema regionale di diffusione delle conoscenze e trasferimento tecnologico.
Export e internazionalizzazione
Per sostenere le esportazioni e l’internazionalizzazione delle imprese, la Regione promuove:
- eventi e progetti organici di promozione per l’accesso ai mercati esteri;
- servizi informativi e di assistenza alle imprese molisane;
- investimenti esteri in Molise.
Per tali finalità la Regione può stipulare accordi con amministrazioni centrali dello Stato, ICE, associazioni delle categorie produttive, enti fieristici e altri soggetti pubblici o privati idonei, avvalendosi dell’apporto tecnico delle Camere di commercio.
Sportello unico per le attività produttive
I comuni istituiscono lo sportello unico per le attività produttive, singolarmente o in forma associata, per il procedimento autorizzativo e per attività di informazione e assistenza alle imprese.
Lo sportello unico cura il procedimento di autorizzazione per localizzazione, realizzazione, ampliamento, cessazione e riattivazione di impianti produttivi, con attenzione ai profili urbanistici, sanitari, ambientali e di sicurezza, inclusi il rilascio della concessione o autorizzazione edilizia. La concessione o autorizzazione edilizia resta comunque rilasciata dal comune sede dell’impianto, nel rispetto del regolamento statale richiamato.
Per assicurare efficacia e celerità amministrativa, lo sportello sviluppa raccordi organizzativi con le altre amministrazioni coinvolte. La Giunta regionale può concedere contributi ai comuni, singoli o associati, per l’istituzione degli sportelli unici, fissandone modalità e criteri.
Adempimenti comunitari ed efficacia degli aiuti
Se gli aiuti previsti dal Programma regionale o dalla normativa statale richiamata superano i limiti del regime “de minimis”, la Regione deve notificare il programma alla Commissione europea.
Le disposizioni della legge che costituiscono regime di aiuto alle imprese diventano efficaci dal giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise del parere favorevole della Commissione europea emesso all’esito della notifica.
Disposizioni finanziarie ed entrata in vigore
Gli oneri sono coperti mediante appositi capitoli di spesa istituiti con la legge di bilancio per l’esercizio 2000 o con successive leggi di variazione; per gli esercizi 2001 e successivi si provvede con le rispettive leggi di bilancio.
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise.
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