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Cassazione Civile, Ordinanza n. 22667/2025 del 05/08/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto il ricorso per correzione di errore materiale. Ha disposto che il dispositivo del decreto n. 1089/2025 fosse corretto aggiungendo, dopo le parole "accessori di legge", la frase ", da distrarsi in favore dell’avv. Pasqualino Cilia ex art. 93 c.p.c.". Non ha provveduto sulle spese del procedimento di correzione.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (parte processuale)

La controversia

Nel precedente procedimento di legittimità la Corte aveva dichiarato estinto il giudizio per mancata tempestiva istanza di decisione e aveva condannato la parte ricorrente al pagamento delle spese in favore delle controparti. Una delle parti controricorrenti aveva però chiesto, nel proprio controricorso, la distrazione delle spese ex art. 93 c.p.c. in favore del difensore dichiaratosi antistatario. Nel decreto che disponeva l'estinzione la Corte non aveva inserito la distrazione. È stato quindi proposto ricorso per correzione di errore materiale per ottenere l'integrazione del dispositivo con l'inciso relativo alla distrazione delle spese in favore dell'avvocato.

Norme richiamate

  • art. 93 c.p.c.

    La richiesta di distrazione delle spese proposta dal difensore antistatario può essere fatta valere e, in caso di omissione nel provvedimento, può essere integrata mediante correzione dell'errore materiale.

  • art. 391-bis c.p.c.

    Il procedimento di correzione degli errori materiali è il rimedio esperibile anche contro le pronunce della Corte di cassazione quando sia stata omessa la pronuncia sulla distrazione delle spese.

  • art. 287 c.p.c.

    È richiamato quale norma procedurale applicabile alla correzione degli errori materiali.

  • art. 288, comma 2, ultimo inciso c.p.c.

    È richiamato per gli adempimenti di cancelleria conseguenti alla correzione del dispositivo.

  • art. 196-quinquies, comma 5, disp. att. c.p.c.

    È richiamato per gli adempimenti di cancelleria conseguenti alla correzione del provvedimento.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese ex art. 93 c.p.c. integra un errore materiale emendabile con il procedimento di correzione, non richiedendo un autonomo giudizio di impugnazione.
  • Il rimedio della correzione degli errori materiali è applicabile anche ai provvedimenti della Corte di cassazione.
  • La correzione del provvedimento è funzionale a garantire la ragionevole durata del processo e a consentire al difensore distrattario di munirsi rapidamente di un titolo esecutivo.
  • Quando il controricorso contenga rituale istanza di distrazione e il provvedimento ometta di statuire sul punto, la correzione deve integrare il dispositivo con l'indicazione della distrazione in favore del difensore antistatario.

Come è indicizzato

MaterieSpese di liteImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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