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Determinazione

Determinazione AGID n. 114/2023). del 08/05/2023

Determinazione dei compensi spettanti ai componenti dell’organo di controllo ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 agosto 2022 n.143. Regolamento in attuazione dell’articolo 1, comma 596, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 in materia di compensi, gettoni di presenza ed ogni altro emolumento spettante ai componenti gli organi di amministrazione e di controllo, ordinari e straordinari, degli enti pubblici (114/2023).

AgID114/2023).

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Si tratta di una determinazione di natura amministrativo-contabile, non regolatoria, con cui AgID quantifica i compensi spettanti al Presidente e ai componenti del proprio organo di controllo sulla base dei criteri del DPCM 23 agosto 2022 n. 143. L’atto ricostruisce la classe dimensionale dell’Agenzia, applica i parametri previsti dal regolamento, calcola i compensi base e le maggiorazioni, verifica l’incremento di spesa rispetto al collegio cessato e prende atto dell’asseverazione sulla copertura finanziaria. La determinazione non approva direttamente i compensi, ma li sottopone all’approvazione della Presidenza del Consiglio dei ministri, quale amministrazione vigilante, di concerto con il MEF.

Proposta di determinazione dei compensi del collegio dei revisori di AgID ai sensi del DPCM n. 143/2022

Determinazione dei compensi del collegio dei revisori di AgID ai sensi del DPCM n. 143/2022

La determinazione è un atto amministrativo-contabile con cui AgID definisce la proposta di compenso per il Presidente e i componenti del proprio organo di controllo, applicando i criteri del regolamento di cui al DPCM 23 agosto 2022 n. 143. L’atto ricostruisce i parametri economici dell’Agenzia, calcola i compensi spettanti e quantifica l’impatto finanziario rispetto al collegio precedente.

Quadro normativo e presupposti

L’atto richiama la disciplina istitutiva di AgID, lo statuto dell’Agenzia, il regolamento di contabilità, finanza e bilancio e il DPCM n. 143/2022, che regola i compensi degli organi di amministrazione e controllo degli enti pubblici. Viene inoltre ricordato che, secondo lo statuto di AgID e il regolamento richiamato, la determinazione finale dei compensi del collegio dei revisori non è rimessa ad AgID in via primaria, ma all’amministrazione vigilante, con intervento del Ministero dell’economia e delle finanze.

Individuazione della classe dimensionale

Per applicare il regolamento, AgID utilizza i dati di bilancio degli ultimi tre esercizi per i quattro indici economici previsti: patrimonio netto, attivo, spese di personale e valore della produzione. Dalla media triennale e dai coefficienti della tabella B emerge l’inquadramento dell’Agenzia nella classe dimensionale III, che costituisce il parametro di riferimento per i compensi del collegio dei revisori.

Determinazione del compenso base e delle maggiorazioni

Una volta individuata la classe dimensionale III, l’atto richiama i valori base e massimi previsti dalla tabella C del DPCM: 12.000 euro e 19.950 euro per il Presidente, 8.000 euro e 15.960 euro per ciascun componente. AgID applica poi le maggiorazioni ritenute pertinenti: quella per l’esclusività del rapporto di servizio e quella per il grado di autonomia delle risorse finanziarie. Non applica invece i parametri relativi al bilancio consolidato o di gruppo e alla complessità organizzativa territoriale, perché non pertinenti alla struttura dell’Agenzia.

Compensi risultanti

All’esito del calcolo, i compensi vengono determinati in 17.400 euro per il Presidente e in 11.600 euro per ciascuno dei due componenti del collegio. La motivazione evidenzia che tali importi derivano dall’applicazione del compenso base, della maggiorazione per esclusività del rapporto di servizio e di quella per autonomia delle fonti finanziarie.

Impatto finanziario e copertura

La comparazione con il collegio dei revisori cessato mostra un incremento di spesa complessivo pari a 7.828,80 euro, al netto degli oneri previdenziali e fiscali. L’atto dà atto che l’organo di controllo ha verificato e asseverato il rispetto delle prescrizioni del DPCM n. 143/2022 e la copertura della maggiore spesa, allegando tale asseverazione come parte integrante della determinazione.

Dispositivo finale

La determinazione conclude sottoponendo la proposta di attribuzione dei compensi alla Presidenza del Consiglio dei ministri, quale amministrazione vigilante, per l’approvazione di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze. L’efficacia sostanziale dell’assetto compensativo resta quindi subordinata a tale approvazione.

Punti principali

Natura dell’atto e quadro normativo

La determinazione ha natura gestionale e contabile. È adottata nel quadro del DPCM 23 agosto 2022 n. 143, che disciplina i compensi degli organi di amministrazione e controllo degli enti pubblici, e richiama lo statuto di AgID, le norme istitutive dell’Agenzia e il regolamento di contabilità, finanza e bilancio.

Classificazione dimensionale di AgID

Ai fini dell’applicazione del DPCM n. 143/2022, l’Agenzia determina la propria classe dimensionale sulla base dei valori medi triennali di patrimonio netto, attivo, spese di personale e valore della produzione. Dalla sommatoria dei coefficienti economici risulta l’inquadramento nella classe dimensionale III, corrispondente al punteggio compreso tra 5,00 e 6,50.

Calcolo dei compensi del collegio dei revisori

Sulla base della classe III vengono individuati i valori base e massimi previsti dalla tabella C del regolamento: per il Presidente 12.000 euro base e 19.950 euro massimo; per ciascun componente 8.000 euro base e 15.960 euro massimo. L’atto applica poi la maggiorazione per esclusività del rapporto di servizio e quella per autonomia delle risorse finanziarie, escludendo gli altri parametri non pertinenti.

Spesa complessiva e copertura finanziaria

Il compenso determinato è pari a 17.400 euro per il Presidente e a 11.600 euro per ciascun componente del collegio. La comparazione con il collegio cessato evidenzia un incremento complessivo di spesa di 7.828,80 euro al netto di oneri previdenziali e fiscali. L’organo di controllo ha asseverato il rispetto delle prescrizioni del DPCM e la copertura della maggiore spesa.

Esito dispositivo

L’atto non dispone direttamente l’erogazione dei compensi, ma approva una proposta da sottoporre all’amministrazione vigilante, ossia alla Presidenza del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze.

Come è indicizzato

Materiecontabilità e bilancioorgani di controllocompensi e trattamento economicoorganizzazione internarapporti con amministrazione vigilante

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