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Legge

L.R. Sardegna 10/2012

Modifiche alla legge regionale 15 marzo 2012, n. 6 (legge finanziaria 2012)

Normativa regionaleL.R. Sardegna 10/2012Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale interviene sulla finanziaria 2012 della Sardegna, ridefinendo per l’anno 2012 i criteri di gestione dei trasferimenti agli enti locali, le priorità di pagamento e abrogando la tabella delle priorità dei pagamenti 2012. Le nuove regole sui trasferimenti del fondo unico valgono in via transitoria fino alla definizione di una diversa disciplina di anticipazione e saldo.

Modifiche alla legge finanziaria regionale 2012 della Sardegna

Modifiche alla legge finanziaria regionale 2012 della Sardegna

La legge regionale della Sardegna n. 10 del 7 maggio 2012 modifica puntualmente la legge finanziaria regionale 2012, incidendo soprattutto sui trasferimenti agli enti locali, sulle priorità di pagamento e sulla gestione degli stanziamenti rilevanti ai fini del patto di stabilità interno.

Ambito di applicazione

Le modifiche riguardano esclusivamente la disciplina regionale sarda e operano sulla legge regionale 15 marzo 2012, n. 6. Gli interventi sono riferiti in modo particolare all’anno 2012, con una disciplina transitoria per i trasferimenti agli enti locali fino all’introduzione di nuove modalità di erogazione.

Criteri per le direttive 2012 e gestione degli stanziamenti

Nelle direttive per il 2012 relative alla limitazione degli impegni e dei pagamenti per il rispetto del patto di stabilità interno, la Giunta regionale deve tenere conto di specifici stanziamenti destinati a finalità ritenute prioritarie, tra cui:

  • fondo unico per gli enti locali;
  • emergenza sociale;
  • contrasto alla povertà;
  • istruzione e ricerca;
  • occupazione;
  • interventi a favore delle aree di crisi.

Trasferimenti del fondo unico agli enti locali

Viene ridefinita la tempistica di erogazione delle somme del fondo unico per gli enti locali. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, e comunque entro il 31 marzo 2012, devono essere erogati:

  • il saldo della quota relativa all’esercizio precedente;
  • il 40% della quota stanziata nell’esercizio in corso.

I trasferimenti successivi sono subordinati:

  • alla dimostrata esigenza di cassa;
  • all’autocertificazione dell’avvenuta spesa di almeno il 90% di quanto trasferito in conto residui.

È inoltre riconosciuta agli enti locali la facoltà di optare per ulteriori trasferimenti a valere sul fondo unico o su altre assegnazioni.

Regime transitorio dei trasferimenti

La disciplina speciale sui trasferimenti indicata sopra resta applicabile fino alla definizione di modalità diverse che consentano l’erogazione dell’80% della quota stanziata nel fondo entro il 31 marzo e del saldo entro il 30 ottobre di ogni anno, mantenendo fermo l’obbligo di spesa del 90% del trasferimento ricevuto.

Priorità dei pagamenti

Per gli interventi disciplinati dall’articolo 5 della legge finanziaria 2012, i pagamenti assumono carattere prioritario ai fini del rispetto del patto di stabilità. La norma rafforza quindi la precedenza operativa di tali spese nel quadro dei vincoli finanziari regionali.

Abrogazione della tabella delle priorità 2012

È abrogata la tabella E, recante l’elenco delle priorità dei pagamenti per l’anno 2012. Rimane quindi ferma la nuova disciplina di priorità introdotta dalla legge, senza il precedente elenco tabellare.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel BURAS, quindi dal 10 maggio 2012.

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