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Ordinanza

Ordinanza n. 16362/2026 - Roma, Sezione 4Q

per l'annullamento anche inaudita altera parte ex articolo 56 C.p.a., previa concessione delle più idonee misure cautelari: - della nota del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste – Dipartimento della Sovranità Alimentare e dell’Ippica – Direzione Generale per la Promozione della Qualità Agroalimentare – Ufficio PQA I, prot. uscita MASAF – Segreteria PQA n. 0449280 del 9 settembre 2026, a firma del Dirigente dott. Pietro Gasparri, recante ad oggetto «Istanza di accesso agli atti presentata dalla società Mastroberardino Società Agricola S.r.l. Determinazioni dell’Amministrazione», con la quale l’Amministrazione ha comunicato di ritenere sussistenti «i presupposti per l’accoglimento dell’istanza di accesso agli atti», ha dichiarato «non risultando le ragioni ostative rappresentate dal controinteressato idonee a giustificare il diniego dell’ostensione della documentazione richiesta» e ha preannunciato che «la documentazione richiesta sarà trasmessa alla società Mastroberardino Società Agricola S.r.l. decorso il termine di 15 (quindici) giorni dal ricevimento della presente comunicazione» (cfr. documento n. 1); - ove lesiva e per quanto di interesse del ricorrente, della nota del medesimo Ministero prot. uscita n. 0372873 del 30 luglio 2026, recante notifica ai controinteressati ai sensi dell’articolo 3 del d.P.R. 12 aprile 2006, n. 184, nella parte in cui ha anticipato, ante tempus e prima ancora di conoscere le ragioni del controinteressato, la determinazione di «accogliere l’istanza di accesso agli atti di cui trattasi» (cfr. documento n. 3); - ove lesiva e per quanto di interesse del ricorrente, della nota del medesimo Ministero prot. uscita n. 0387371 del 7 agosto 2026, nella parte in cui ha invitato la società istante «a trasmettere eventuali controdeduzioni entro il termine di conclusione del procedimento di accesso agli atti» (cfr. documento n. 6); - ove lesive e per quanto di interesse del ricorrente, delle controdeduzioni trasmesse dalla Mastroberardino Società Agricola S.r.l. in data 21 agosto 2026, di contenuto ed estremi ignoti al ricorrente in quanto mai comunicate né altrimenti rese ostensibili, nonché di ogni relazione, verbale, parere o atto istruttorio interno comunque posto a fondamento del provvedimento impugnato, del pari non conosciuto; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ancorché non conosciuto dal ricorrente, ove lesivo, con espressa riserva di presentare motivi aggiunti; nonché - per l’accertamento e la declaratoria dell’insussistenza, in capo alla Mastroberardino Società Agricola S.r.l., del diritto di accesso agli atti del procedimento di verifica ispettiva ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del decreto dipartimentale 12 maggio 2010, n. 7422, pendente nei confronti del Consorzio ricorrente, e per la conseguente condanna dell’Amministrazione resistente a non trasmettere, non consegnare e comunque non rendere ostensibile alla predetta società alcun atto o documento del procedimento medesimo; - e, in via gradata e subordinata, per l’accertamento e la declaratoria dell’obbligo dell’Amministrazione resistente di sottrarre all’ostensione, mediante integrale oscuramento, tutti i dati identificativi, economici, patrimoniali, produttivi e commerciali riferibili alle singole imprese agricole consorziate e non consorziate, nonché tutti gli atti difensivi e i pareri legali del Consorzio ricorrente.

Giustizia amministrativa202609865

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterOrdinanza istruttoriaAccesso agli atti

Atto impugnato: nota ministeriale del 9 settembre 2026 che ha accolto l’istanza di accesso documentale di un’impresa agricola, preannunciando la trasmissione dei documenti dopo quindici giorni

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il Consorzio ha impugnato la decisione ministeriale di accogliere l’istanza di accesso presentata da una società agricola agli atti di un procedimento di verifica ispettiva pendente nei confronti del Consorzio. Ha contestato anche gli atti precedenti del procedimento, deducendo che l’Amministrazione avrebbe anticipato la decisione favorevole all’accesso prima di conoscere le ragioni del controinteressato e avrebbe consentito all’istante di presentare controdeduzioni. Ha chiesto di accertare l’insussistenza del diritto di accesso e di impedire la trasmissione dei documenti; in subordine, ha domandato l’oscuramento dei dati identificativi, economici, patrimoniali, produttivi e commerciali delle imprese e degli atti difensivi e pareri legali del Consorzio. Il testo non espone ulteriormente i motivi di legittimità articolati nel ricorso.

La decisione

Il TAR ha accolto la richiesta del ricorrente di convertire il rito ordinario nel rito in materia di accesso ex art. 116 c.p.a. Non ha deciso nel merito la legittimità dell’ostensione né le domande di accertamento: ha disposto incombenti istruttori secondo modalità e termini indicati in motivazione, ma tali modalità e termini non sono riportati nel testo fornito. Ha confermato il decreto cautelare fino alla camera di consiglio del 17 dicembre 2026. Le spese non risultano regolate.

Norme richiamate

  • art. 116 c.p.a.

    Ritenuto di accogliere la richiesta di conversione del rito processuale del ricorso in discussione da rito ordinario a rito in materia accesso ex art. 116 c.pa. presentata in udienza dall’avvocato di parte ricorrente;

    Il giudice dispone la trattazione del ricorso secondo il rito speciale in materia di accesso, accogliendo la richiesta di conversione formulata dal ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleDecisione e riti specialiIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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