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Decreto dirigenziale n. 109 del 08/03/2023

Modifica dei decreti direttoriali n. 134/2021 e n. 287/2021 relativi alle modalità di erogazione, rendicontazione e monitoraggio delle risorse del Piano Strategico Nazionale della mobilità sostenibile, relativi rispettivamente a Regioni e Città metropolitane e comuni superiori ai 100.000 abitanti.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti109

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto adegua due precedenti decreti direttoriali sulle modalità di gestione delle risorse del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile, alla luce della normativa che ha eliminato il limite temporale al 31 dicembre 2024 per l’abolizione del cofinanziamento da parte dei beneficiari. Vengono quindi soppressi i riferimenti a tale termine, aggiornate le disposizioni sugli oneri di cofinanziamento e sostituite le tabelle di riparto per regioni, città metropolitane e comuni sopra i 100.000 abitanti, con articolazione delle risorse lungo i tre quinquenni del Piano.

Modifica delle modalità di erogazione, rendicontazione e monitoraggio delle risorse del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile, con aggiornamento dei riparti alle regioni e agli enti locali beneficiari

Modifica delle modalità di gestione delle risorse del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile

Il decreto direttoriale aggiorna i precedenti decreti n. 134 del 27 maggio 2021 e n. 287 del 16 novembre 2021 in materia di erogazione, rendicontazione e monitoraggio delle risorse del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile. L'intervento si fonda sull'articolo 7-sexties del decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68, convertito dalla legge 5 agosto 2022, n. 108, che ha eliminato il limite temporale del 31 dicembre 2024 per la non applicazione del cofinanziamento a carico dei beneficiari.

Base normativa e finalità

Il provvedimento si colloca nel quadro dell'articolo 1, commi 613-615, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, che ha previsto la predisposizione del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile per il rinnovo del parco autobus destinato al trasporto pubblico locale e regionale e per il miglioramento della qualità dell'aria. Richiama inoltre:

  • il DPCM 17 aprile 2019 di approvazione del Piano;
  • il decreto interministeriale n. 81 del 14 febbraio 2020, per il riparto delle risorse di cui all'articolo 5 del DPCM, pari a 2.200 milioni di euro destinati alle regioni;
  • il decreto interministeriale n. 71 del 9 febbraio 2021, per il riparto delle risorse di cui all'articolo 4 del DPCM e di quelle di cui all'articolo 1, comma 96, della legge n. 145/2018, pari complessivamente a 1.287.164.525 euro, destinate alle città metropolitane e ai comuni sopra 100.000 abitanti.

Effetti della soppressione del limite del 31 dicembre 2024

Alla luce della nuova disciplina, il decreto afferma che non è più applicabile, per tutto il periodo di vigenza del Piano, l'articolo 6 del DPCM 17 aprile 2019 nella parte in cui prevedeva quote di cofinanziamento da parte dei soggetti beneficiari. Ne deriva che anche le risorse attribuite nel secondo e terzo quinquennio non sono soggette alle disposizioni di cui all'articolo 6, comma 4, del medesimo DPCM.

Modifiche al decreto direttoriale n. 134 del 27 maggio 2021

Per le risorse assegnate alle regioni, il decreto dispone:

  • la soppressione, all'articolo 8, comma 1, delle parole "fino al 31/12/2024";
  • la riscrittura dell'articolo 16, comma 1, che conferma contributi complessivi alle regioni per 2.200.000.000 euro, ripartiti in annualità dal 2019 al 2033 secondo la tabella allegata;
  • la soppressione dell'articolo 16, comma 2;
  • la sostituzione dell'allegato 1 con quello allegato al presente provvedimento.

Riparto delle risorse regionali

L'allegato 1 ridefinisce la distribuzione delle risorse regionali nei tre quinquenni del Piano:

  • primo quinquennio: 2019-2023;
  • secondo quinquennio: 2024-2028;
  • terzo quinquennio: 2029-2033.

Il totale risorse regionali resta pari a 2.200.000.000 euro, con ripartizione complessiva per regione già determinata nella tabella allegata. Il decreto non introduce nuovi criteri di riparto, ma aggiorna la scansione temporale delle annualità e gli importi di dettaglio in coerenza con la rimozione del limite al cofinanziamento.

Modifiche al decreto direttoriale n. 287 del 16 novembre 2021

Per le risorse destinate alle città metropolitane e ai comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti, il decreto dispone:

  • la soppressione, all'articolo 8, comma 1, delle parole "fino al 31/12/2024";
  • la riscrittura dell'articolo 17, comma 1, che quantifica i contributi complessivi in 133.445.374 euro per il periodo 2019-2023 e in 1.153.719.151 euro per il periodo 2024-2033, rinviando alle tabelle allegate;
  • la soppressione dell'articolo 17, comma 2;
  • la sostituzione della tabella 2 dell'allegato 1 con quella allegata al decreto.

Riparto per città metropolitane e comuni sopra 100.000 abitanti

L'allegato 2 riporta il dettaglio delle assegnazioni per ciascun ente beneficiario nel periodo 2024-2033. Tra i beneficiari figurano, tra gli altri, i comuni di Ancona, Bergamo, Brescia, Ferrara, Foggia, Forlì, Latina, Livorno, Modena, Monza, Novara, Padova, Perugia, Piacenza, Prato, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siracusa, Taranto, Terni, Trieste, Verona e Vicenza, nonché le città metropolitane di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma e Venezia.

Il totale delle risorse assegnate per il periodo 2024-2033 è pari a 1.153.719.151 euro, con distribuzione annuale puntuale indicata in tabella per ciascun ente.

Portata operativa del decreto

Il provvedimento ha natura gestionale e di aggiornamento tecnico-amministrativo: non istituisce nuovi finanziamenti, ma adegua le regole operative e i riparti già esistenti alla sopravvenuta disciplina legislativa. Per gli operatori del settore, il rilievo principale è la conferma della continuità del Piano lungo l'intero arco temporale previsto, senza più il vincolo del termine del 31 dicembre 2024 per la disciplina del cofinanziamento.

Punti principali

Aggiornamento normativo del Piano mobilità sostenibile

Il decreto interviene sul quadro applicativo del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile, istituito dall'articolo 1, commi 613-615, della legge n. 232/2016 e approvato con DPCM 17 aprile 2019. Prende atto dell'articolo 7-sexties del decreto-legge n. 68/2022, convertito dalla legge n. 108/2022, che elimina il limite del 31 dicembre 2024 per il cofinanziamento dei beneficiari.

Modifiche ai decreti direttoriali n. 134/2021 e n. 287/2021

Sono modificati i due decreti direttoriali che disciplinano erogazione, rendicontazione e monitoraggio delle risorse destinate, rispettivamente, alle regioni e alle città metropolitane/comuni oltre 100.000 abitanti. In entrambi è soppresso il riferimento temporale al 31/12/2024 e vengono aggiornati gli articoli relativi ai contributi e agli allegati di riparto.

Nuova articolazione dei contributi per le regioni

Per le regioni, il contributo complessivo resta pari a 2.200.000.000 euro. Il riparto è riformulato in annualità dal 2019 al 2033, suddivise nei tre quinquenni del Piano. L'allegato 1 sostituisce la precedente tabella di assegnazione.

Nuova articolazione dei contributi per città metropolitane e comuni

Per città metropolitane e comuni superiori a 100.000 abitanti, il decreto conferma il totale complessivo di 1.287.164.525 euro, ripartendolo in 133.445.374 euro per il periodo 2019-2023 e 1.153.719.151 euro per il periodo 2024-2033. L'allegato 2 sostituisce la tabella di riparto precedente e riporta le assegnazioni puntuali per ciascun ente beneficiario.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localemobilità sostenibilefinanziamenti e contributipnrrautobus

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