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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 13676/2021 del 19/05/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Opposizione ad esecuzione promossa dal Comune contro pignoramento presso terzi e ordinanza di assegnazione emessa in favore della Samà & C. srl; contestazione della sussistenza/validità del credito oggetto di assegnazione, eccezione di impignorabilità delle somme del Comune ai sensi dell'art. 159 D.lgs. 267/2000 (vincoli deliberativi su fondi e indisponibilità), e dedotta nullità/invalidità del pignoramento per possibile difetto di legittimazione nella notificazione/intimazione

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il controricorso prodotto da soggetto che non ha provato i presupposti della rappresentanza (nomina/collegamento ai provvedimenti antimafia), ha rigettato il primo motivo del Comune (contestazione dell'ordinanza di assegnazione) e ha dichiarato inammissibile il quarto (inesistenza dell'atto processuale per difetto di legittimazione dell'intimazione). Tuttavia ha accolto i secondi e terzi motivi: ha ritenuto erronea la ripartizione dell'onere della prova da parte della Corte d'appello riguardo l'impignorabilità delle somme comunali; ha affermato che, nell'espropriazione presso terzi contro enti locali, spetta al creditore allegare e provare i presupposti di inefficacia del vincolo di indisponibilità impresso sui crediti verso il tesoriere, e solo in presenza di specifici elementi di sospetto il giudice deve accertare e il debitore dimostrare il contrario. Per tali censure la sentenza impugnata è cassata e rinviata alla Corte d'appello di Catanzaro, in diversa composizione, per esaminare nuovamente le sole doglianze relative all'impignorabilità; decisione sulle spese di merito e regolazione delle spese di legittimità demandata al giudice di rinvio.

Norme richiamate

  • art. 159 D.lgs. 267/2000 (T.U.E.L.)

    La norma disciplina l'impignorabilità/indisponibilità di determinate somme del bilancio comunale in base a delibera; la Corte interpreta che tale vincolo, adeguatamente documentato, opera di regola e incombe sul creditore l'onere di allegare fatti specifici che ne dimostrino l'inefficacia

  • art. 553 c.p.c. (ordinanza di assegnazione)

    Le contestazioni relative ai vizi dell'ordinanza di assegnazione devono essere proposte con opposizione agli atti esecutivi tempestiva (venti giorni dalla conoscenza), non possono essere in sostanza sollevate per la prima volta nell'opposizione al precetto o nell'esecuzione successiva salvo il caso di inesistenza del titolo

  • art. 615 c.p.c., art. 617 c.p.c., art. 543 c.p.c., artt. 547-548 c.p.c., art. 132 n.4 c.p.c., art. 360 c.p.c. (comma 1 nn. 3 e 4)

    Articolazione dei mezzi di impugnazione e dei motivi di cassazione: la Corte valuta l'ammissibilità dei motivi di legittimità e ribadisce i limiti alla rilevazione di nullità o inesistenza dell'atto processuale, nonché la necessità di aver proposto tempestivamente determinate eccezioni in sede di opposizione esecutiva

  • art. 22 D.lgs. 159/2011 (disciplina antimafia, sequestro/confisca)

    Il sequestro o la confisca di quote societarie non determina automaticamente la perdita della capacità processuale né la sostituzione automatica degli organi sociali; la rappresentanza processuale da parte di soggetti delegati in sede civile richiede documentazione chiara della nomina e dell'ambito dei provvedimenti penali o di prevenzione

  • art. 1 comma 17 L. 228/2012 (modifica art. 13 DPR 115/2002)

    Rinvio sulle conseguenze processuali e contributo unificato: la Corte rileva che, essendo il ricorso almeno in parte accolto, non sussistono i presupposti per disporre l'eventuale versamento aggiuntivo del contributo unificato

Massime di principio

  • Quando un ente locale invoca l'impignorabilità di somme in tesoreria per effetto di delibera (art.159 TUEL), è il creditore che deve allegare elementi specifici che dimostrino l'inefficacia o l'elusione di quel vincolo; in mancanza il vincolo si considera efficace
  • Le contestazioni sui vizi dell'ordinanza di assegnazione devono essere sollevate tempestivamente mediante opposizione agli atti esecutivi (termine di 20 giorni dalla conoscenza); non è possibile sollevare per la prima volta tali argomenti in fasi successive dell'esecuzione salvo casi di vera inesistenza del titolo
  • La semplice dichiarazione negativa del tesoriere circa la disponibilità di cassa, corredata da riferimento alla delibera che vincola i fondi, sposta l'onere sul creditore per produrre elementi contrari; non grava in prima battuta sull'ente provare la mancata emissione di mandati incompatibili
  • Chi si costituisce e agisce in giudizio come rappresentante di un soggetto sottoposto a misure antimafia deve documentare chiaramente la nomina e l'esatto oggetto dei provvedimenti (sequestro/confisca) che giustifichino la rappresentanza; altrimenti il controricorso può essere dichiarato inammissibile
  • In caso di errori nella ripartizione degli oneri probatori da parte del giudice di merito, la Cassazione può cassare e rinviare limitatamente alla questione concreta (es. impignorabilità) senza riesaminare questioni già definite correttamente

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