L.R. Emilia-Romagna 18/2021
MISURE PER L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE 28 MAGGIO 2021, N. 84, CONCERNENTE IL DISTACCO DEI COMUNI DI MONTECOPIOLO E SASSOFELTRIO DALLA REGIONE MARCHE E LORO AGGREGAZIONE ALLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge detta le misure organizzative, transitorie e settoriali per attuare il distacco dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalle Marche e la loro aggregazione all’Emilia-Romagna, garantendo continuità a procedimenti, servizi, pianificazione e attività economiche. Molte disposizioni hanno natura transitoria e sono legate a termini specifici tra il 2022 e il 2026.
Misure attuative del distacco di Montecopiolo e Sassofeltrio alla Regione Emilia-Romagna
Misure attuative del distacco di Montecopiolo e Sassofeltrio alla Regione Emilia-Romagna
La legge disciplina l’attuazione del distacco dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla Regione Marche e la loro aggregazione alla Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di assicurare continuità nei servizi, nei procedimenti amministrativi e nell’adeguamento degli atti di pianificazione e regolazione locale. La disciplina si applica esclusivamente ai territori dei due Comuni interessati.
Finalità e modalità di attuazione
La Regione Emilia-Romagna si impegna ad attuare la legge statale n. 84 del 2021 favorendo, per quanto possibile, un’intesa con la Regione Marche. Quando gli adempimenti richiedono il coinvolgimento di più livelli istituzionali, essi devono essere svolti d’intesa con Marche, Province e altri enti interessati, oltre che con il Commissario nominato ai sensi della legge statale. Gli accordi possono coinvolgere anche enti e aziende strumentali delle due Regioni.
Ricognizione preliminare e supporto all’Intesa
La Giunta regionale deve adottare lo schema di intesa tra le due Regioni sulla base di una ricognizione tecnica svolta dalle strutture dell’Emilia-Romagna, in raccordo con quelle marchigiane e sentiti i Comuni interessati. La ricognizione serve anche a supportare il Commissario e a costituire la base conoscitiva per gli ulteriori adeguamenti normativi e amministrativi.
La ricognizione riguarda in particolare:
- gli effetti della legge statale già prodotti che richiedono misure operative e l’individuazione degli uffici competenti;
- i casi in cui servono atti regionali o di altri enti per rendere operativi gli effetti della legge statale;
- l’adeguamento delle procedure di accesso a incentivi e finanziamenti, anche comunitari;
- gli atti di programmazione e pianificazione da assoggettare progressivamente alla disciplina emiliano-romagnola;
- le situazioni che richiedono adempimenti congiunti tra le due Regioni, le Province di Rimini e Pesaro-Urbino e il Commissario.
Regime transitorio per i procedimenti amministrativi
Le norme transitorie si applicano ai procedimenti amministrativi in corso alla data di entrata in vigore della legge statale n. 84 del 2021 e a quelli avviati da tale data fino all’entrata in vigore di questa legge regionale. L’obiettivo è tutelare i termini procedimentali e l’affidamento di cittadini e imprese.
In attesa dei nuovi atti programmatori e generali, tali procedimenti sono conclusi applicando la disciplina della Regione Marche, previa acquisizione degli atti e di eventuali pareri delle amministrazioni già competenti, sulla base di accordi tra le due Regioni. I provvedimenti già adottati restano pienamente efficaci.
Nei Comuni interessati restano inoltre in vigore i piani e programmi delle Marche e della Provincia di Pesaro e Urbino fino alla loro ridefinizione da parte dell’Emilia-Romagna e della Provincia di Rimini.
Principi per l’adeguamento della disciplina regionale
La Regione deve adottare misure legislative, programmatiche o amministrative per regolare:
- autorizzazioni, licenze, abilitazioni e altri atti di assenso;
- strumenti di pianificazione e programmazione;
- statuti e regolamenti comunali;
- continuità dei servizi pubblici e di interesse pubblico;
- continuità di opere e interventi pubblici o di interesse pubblico.
Inserimento negli ambiti territoriali ottimali
Sassofeltrio è inserito nell’ambito territoriale ottimale Valconca e Montecopiolo nell’ambito territoriale ottimale Rimini Nord Valmarecchia. La Giunta regionale deve modificare il programma di riordino territoriale entro 30 giorni dalla sottoscrizione dell’Intesa prevista dalla legge statale n. 84 del 2021.
Governo del territorio, urbanistica e contributo di costruzione
La Regione e la Provincia di Rimini devono adeguare i propri strumenti di pianificazione territoriale al nuovo perimetro dei territori, nell’ambito dell’attuazione della legge regionale urbanistica n. 24 del 2017 e nei relativi termini.
Per i Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio, entro il 31 dicembre 2023 deve essere recepita la disciplina del contributo di costruzione; se ciò non avviene, tale disciplina si applica comunque direttamente e prevale su ogni diversa disposizione comunale. Entro la stessa data deve iniziare l’adeguamento degli strumenti urbanistici con costituzione dell’Ufficio di piano e assunzione della proposta di PUG.
Dal 1° gennaio 2024, se non è stato avviato l’adeguamento urbanistico, non possono essere avviati ulteriori procedimenti urbanistici attuativi degli attuali strumenti. Fino all’approvazione del PUG, e comunque non oltre il 1° gennaio 2025, i Comuni applicano gli strumenti urbanistici vigenti secondo la disciplina marchigiana vigente al 17 giugno 2021, stipulando le convenzioni urbanistiche necessarie. Alla scadenza dei termini, decadono gli strumenti attuativi privi di convenzione idonea, salvo gli interventi diretti secondo la disciplina Emilia-Romagna.
Sismica, edilizia e vigilanza edilizia
Per i procedimenti edilizi e sismici avviati dalla data di entrata in vigore della legge regionale si applica la disciplina dell’Emilia-Romagna; quelli già in corso restano regolati dalla disciplina marchigiana. Le sanzioni in materia edilizia si applicano solo agli illeciti commessi dopo l’entrata in vigore della legge.
I Comuni esercitano le funzioni sismiche in forma singola o associata o tramite la struttura tecnica provinciale di Rimini; la scelta va comunicata alla Regione entro 90 giorni, altrimenti le funzioni restano in capo ai due Comuni in forma singola. Alla Provincia di Rimini sono attribuiti i procedimenti sismici avviati dal 28 maggio 2021 fino all’entrata in vigore della legge regionale, nonché quelli avviati fino alla comunicazione comunale.
Servizi pubblici ambientali e rifiuti
Montecopiolo e Sassofeltrio partecipano ad ATERSIR per il servizio idrico integrato e per la gestione dei rifiuti urbani. ATERSIR esercita le funzioni regolatorie dal 1° gennaio 2022, acquisendo i dati tecnici ed economici dalla precedente autorità marchigiana e aggregando ciascun Comune a uno dei bacini gestionali esistenti.
Le gestioni dei servizi in corso continuano fino alla loro scadenza, se conformi alla normativa vigente. I due Comuni sono inclusi nella pianificazione regionale dei rifiuti urbani dell’Emilia-Romagna dal 1° gennaio 2022.
Bonifica e irrigazione
Entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge il Presidente della Giunta regionale deve disporre, con decreto, la ridelimitazione del comprensorio di bonifica per includere i territori di Montecopiolo e Sassofeltrio, secondo unità omogenee sotto il profilo idrografico.
Attività autorizzate e regolamenti comunali
Quando l’esercizio di attività autorizzate dipende da regolamenti comunali fondati su leggi regionali, tali regolamenti devono essere adeguati alla disciplina dell’Emilia-Romagna. In attesa dell’adeguamento, si applicano i regolamenti vigenti.
Prestazione energetica ed impianti termici
Gli attestati di prestazione energetica rilasciati secondo la disciplina marchigiana prima dell’entrata in vigore della legge restano validi fino alla loro scadenza e si considerano conformi alla disciplina emiliano-romagnola.
Per gli impianti termici rientranti nella disciplina regionale, il libretto deve essere predisposto e trasmesso dall’impresa manutentrice al primo intervento utile e comunque non oltre il 31 dicembre 2022. Il primo controllo di efficienza energetica va eseguito secondo le scadenze dell’Emilia-Romagna, prendendo come riferimento l’ultimo controllo effettuato e trasmesso secondo la disciplina marchigiana.
Attività venatoria e assetto faunistico
Fino al termine della stagione venatoria 2021-2022, nei due Comuni l’attività venatoria continua a essere regolata dalla disciplina delle Marche; la Provincia di Rimini svolge le funzioni di vigilanza. Entro 60 giorni la Regione deve modificare la perimetrazione degli ambiti territoriali di caccia per includere i nuovi territori.
Alla riperimetrazione, i consigli direttivi degli ATC restano in carica fino alla loro naturale scadenza. Per la stagione 2022-2023, le domande per nuove autorizzazioni o rinnovi di appostamenti fissi di caccia vanno presentate al competente servizio regionale entro il 28 febbraio 2022. Ai territori dei due Comuni si applica il Piano faunistico-venatorio regionale dell’Emilia-Romagna 2018-2023 riferito al Comprensorio 2, con successiva riparametrazione della superficie faunistica.
Agriturismi e strutture ricettive
Le imprese agrituristiche operanti nei due Comuni sono iscritte d’ufficio nell’elenco degli operatori agrituristici, con le tipologie di servizio e i volumi di attività già autorizzati o finanziati nell’ambito del Programma di sviluppo rurale marchigiano. Devono adeguare la struttura produttiva e organizzativa ai parametri emiliano-romagnoli entro il 31 dicembre 2026, con riferimento al rapporto di connessione e alla certificazione.
Per le strutture ricettive, l’avvio di nuove attività e la riclassificazione di quelle esistenti sono soggetti alla legge regionale Emilia-Romagna n. 16 del 2004. Le funzioni amministrative di avvio, classificazione e controllo spettano ai Comuni. Le strutture esistenti autorizzate dalle Marche possono continuare a operare mantenendo la classifica, ma devono adeguarsi ai requisiti emiliano-romagnoli entro il 31 dicembre 2024.
Guide ambientali escursionistiche
Le abilitazioni rilasciate dalla Regione Marche ai residenti o a chi svolge l’attività di guida ambientale escursionistica con sede nei due Comuni restano valide, non solo localmente ma in tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, alle condizioni previste dalla normativa regionale sull’accompagnamento turistico.
Per mantenere la validità dell’abilitazione, gli interessati devono superare la verifica sulla conoscenza del territorio dell’Emilia-Romagna entro il 31 dicembre 2023.
Beni, personale e continuità dei servizi
La Regione, d’intesa con Marche, altre amministrazioni e il Commissario, deve ricognire i beni mobili e immobili strumentali alle funzioni pubbliche da trasferire dalla Regione Marche e dalla Provincia di Pesaro e Urbino all’Emilia-Romagna e alla Provincia di Rimini, con eventuale conguaglio degli oneri. La ricognizione comprende anche rete strutturale e viaria e patrimonio immobiliare.
Con le stesse modalità può avvenire il trasferimento del personale regionale, provinciale e sanitario che opera per i territori dei due Comuni. L’Emilia-Romagna subentra inoltre nei rapporti con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacie convenzionate operanti nei territori interessati. In attesa dei trasferimenti, le amministrazioni possono adottare accordi per garantire continuità dei servizi.
Edilizia residenziale pubblica e aspetti economico-finanziari
La Regione si impegna a promuovere intese con la Regione Marche per le procedure di trasferimento degli alloggi di edilizia residenziale pubblica ubicati nei territori interessati dal distacco. Per Montecopiolo e Sassofeltrio l’accordo sulle modalità attuative va promosso nell’ambito dell’intesa generale prevista dalla legge statale n. 84 del 2021.
L’intesa tra le Regioni deve definire anche gli aspetti economici, finanziari e patrimoniali del distacco, compresi i criteri per il riparto delle entrate tributarie regionali, le poste a credito e a debito e le compensazioni per somme anticipate o da recuperare.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURERT.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa regionale
- Legge · 26 nov 2021L.R. Emilia-Romagna 16/2021
- Legge · 26 nov 2021L.R. Emilia-Romagna 17/2021
- Legge · 15 nov 2021L.R. Emilia-Romagna 15/2021
- Regolamento · 8 nov 2021R.R. Emilia-Romagna 1/2021
- Legge · 28 dic 2021L.R. Emilia-Romagna 21/2021
- Legge · 28 dic 2021L.R. Emilia-Romagna 20/2021
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa regionale →