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Legge

L.R. Toscana 81/2020

Promozione delle politiche giovanili regionali.

Normativa regionaleL.R. Toscana 81/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge toscana definisce principi, strumenti di programmazione e interventi per i giovani tra 16 e 40 anni: informazione, monitoraggio, partecipazione, formazione, lavoro, imprenditorialità, autonomia abitativa, cultura, sport, legalità, salute e ambiente. Prevede il Tavolo Giovani e una sessione consiliare annuale entro il 30 giugno. Nessun nuovo onere per il bilancio regionale.

Promozione delle politiche giovanili regionali in Toscana

Promozione delle politiche giovanili regionali in Toscana

La legge disciplina il quadro organico delle politiche giovanili della Regione Toscana, fissandone principi, obiettivi, strumenti di coordinamento e principali ambiti di intervento. La disciplina è rivolta ai giovani presenti sul territorio regionale e si integra con la programmazione economica e settoriale regionale.

Principi, finalità e destinatari

La Regione riconosce le politiche giovanili come leva di crescita personale, inclusione sociale, pari opportunità e coesione territoriale. L’intervento regionale mira, tra l’altro, a favorire:

  • lo sviluppo culturale, sociale, economico e professionale dei giovani;
  • l’integrazione tra i diversi livelli di intervento pubblico;
  • la diffusione di informazioni sulle opportunità dedicate ai giovani;
  • l’accesso allo studio, al lavoro e alla creazione di impresa;
  • la prevenzione del disagio giovanile e del bullismo;
  • la partecipazione alla vita sociale e civile e il protagonismo giovanile;
  • la promozione della parità di genere, il contrasto a discriminazioni e violenze;
  • la tutela dell’ambiente, della salute e stili di vita sostenibili;
  • la riduzione degli squilibri territoriali nelle opportunità per i giovani.

Sono destinatari diretti gli individui tra 16 e 40 anni, singolarmente o associati, anche non cittadini italiani, purché residenti, domiciliati o svolgano regolarmente attività imprenditoriale o professionale in Toscana.

Programmazione e organizzazione regionale

Le politiche giovanili sono inserite nel Programma regionale di sviluppo e trovano attuazione nel Documento di economia e finanza regionale, che ogni anno individua priorità e interventi in coerenza con gli stanziamenti di bilancio. La Giunta regionale dà attuazione agli interventi con proprie deliberazioni.

La Giunta individua una struttura regionale competente per comunicazione, informazione e monitoraggio delle politiche giovanili, che si avvale anche di enti dipendenti e organismi in house. Alla Giunta spetta inoltre definire strategie, indirizzi operativi, principi di coordinamento della comunicazione, modalità di gestione del flusso informativo e regole per il coinvolgimento dei giovani e delle realtà giovanili.

Comunicazione, informazione e monitoraggio

La Regione organizza un sistema coordinato e multicanale di comunicazione delle opportunità rivolte ai giovani, che comprende:

  • un sito internet dedicato;
  • l’uso dei social e di strumenti innovativi;
  • la valorizzazione delle testimonianze dei beneficiari;
  • campagne istituzionali e prodotti multimediali/editoriali;
  • iniziative territoriali di informazione.

Per conoscere la condizione giovanile, la struttura competente svolge raccolta ed elaborazione dati, redige e diffonde rapporti socio-economici e monitora gli interventi regionali. I dati confluiscono nel sistema informativo regionale. La Giunta trasmette annualmente al Consiglio, entro il 31 marzo, una relazione sugli esiti del monitoraggio; il Consiglio può approvare atti di indirizzo nella sessione annuale dedicata alle politiche giovanili.

Interventi settoriali: studio, lavoro, impresa e autonomia abitativa

In materia di studio e formazione, la Regione promuove il diritto all’apprendimento e all’istruzione, contrasta la dispersione scolastica, favorisce la coerenza tra offerta formativa e mercato del lavoro, integra istruzione, educazione non formale e lavoro e facilita l’accesso all’istruzione terziaria. Sostiene inoltre la partecipazione dei giovani all’alta formazione e le sinergie tra alta formazione, ricerca, professioni e sistema produttivo.

Per l’inserimento nel lavoro, la Regione promuove esperienze formative e professionalizzanti, sostiene l’acquisizione di competenze e individua misure di politica attiva per la stabilizzazione occupazionale. Favorisce anche la mobilità europea e internazionale come occasione di crescita professionale.

In materia imprenditoriale, la legge valorizza l’imprenditorialità giovanile, sostiene progetti di avvicinamento all’impresa, servizi di informazione e consulenza, innovazione tecnologica, transizione digitale ed economia circolare. Prevede inoltre il sostegno a nuove imprese giovanili agricole secondo la normativa settoriale.

Sul piano abitativo, la Regione promuove condizioni di favore per l’accesso dei giovani a misure di sostegno all’autonomia abitativa.

Partecipazione, cittadinanza attiva, cultura, sport, legalità, salute e ambiente

La Regione valorizza il servizio civile regionale come strumento di cittadinanza attiva, impegno solidaristico e acquisizione di competenze. Promuove inoltre il protagonismo giovanile, l’inclusione attiva nella comunità e forme innovative di partecipazione ai processi decisionali.

Sul versante culturale e sportivo, la Regione sostiene il pluralismo dell’offerta culturale, i progetti innovativi e le attività dei giovani artisti; riconosce lo sport come diritto di cittadinanza e strumento di formazione, socialità, salute e miglioramento dello stile di vita.

La legge include anche interventi per prevenire e contrastare il disagio giovanile mediante la diffusione dei principi costituzionali, della legalità e della cultura del vivere civile. In tema di salute, la Regione riconosce il diritto alla salute delle giovani generazioni e promuove azioni dedicate nel servizio sanitario regionale. In tema ambientale, sostiene lo sviluppo sostenibile e la diffusione di una cultura ecologica tra i giovani.

Partecipazione istituzionale e iniziative territoriali

È istituito presso la Giunta regionale il Tavolo Giovani, presieduto dal Presidente della Regione o da un delegato, con funzioni di consultazione, coordinamento, collaborazione e informazione con le realtà associative pubbliche e private rilevanti per le politiche giovanili. Il Tavolo favorisce lo scambio di buone pratiche e il confronto con le strutture regionali; i soggetti aderenti sottoscrivono un protocollo approvato dalla Giunta. La struttura competente assicura segreteria e supporto.

La Regione può organizzare o partecipare a iniziative rivolte ai giovani per promuoverne l’autonomia e istituisce la Giornata regionale dei giovani, con cadenza biennale. Le attività possono svolgersi anche in collaborazione con soggetti esterni alla Regione e in coordinamento con iniziative di altre regioni.

Sessione consiliare e profilo finanziario

Il Consiglio regionale si riunisce ogni anno, entro il 30 giugno, in una sessione dedicata alle politiche giovanili. La legge precisa infine che dalla sua attuazione non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

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