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Ordinanza

Ordinanza n. 233/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di rigetto del visto ai fini di "lavoro subordinato" prot. n. 6106 del 17 giugno 2025 emesso dal Consolato Generale d'Italia a Casablanca e notificato al ricorrente in data 30 giugno 2025.

Giustizia amministrativa202510943

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto d'ingresso per lavoro subordinato emesso dal Consolato Generale d'Italia a Casablanca

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento consolare di rigetto del visto ai fini di lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Dal testo risultano puntuali deduzioni della parte ricorrente, ritenute meritevoli di considerazione, con particolare riferimento alla questione del nulla osta e alla necessità di interlocuzione con la competente Prefettura. Non sono specificamente indicati gli ulteriori motivi di illegittimità dedotti.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare, ordinando all'Amministrazione un motivato riesame del diniego alla luce delle puntuali deduzioni del ricorrente. Il riesame dovrà essere effettuato dalla sede diplomatica, che dovrà anche avviare l'opportuna interlocuzione con la competente Prefettura sulla questione del nulla osta. La decisione non definisce il merito del ricorso; le spese sono state riservate alla decisione definitiva e la trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 10 marzo 2026.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base normativa per la decisione sulla domanda cautelare; il giudice ha adottato una misura cautelare consistente nel riesame motivato del diniego.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, quale fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione il motivato riesame dell'atto impugnato quando le deduzioni del ricorrente evidenzino profili che richiedono una nuova valutazione amministrativa, senza anticipare la definizione del merito.
  • Quando il diniego di un visto per lavoro subordinato coinvolge la verifica del nulla osta di competenza prefettizia, la sede diplomatica deve procedere al riesame anche mediante un'opportuna interlocuzione con la Prefettura competente.
  • La misura cautelare di riesame impone all'amministrazione una nuova valutazione motivata, ma non predetermina il contenuto della decisione finale né attribuisce automaticamente il titolo richiesto.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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