Sentenza del 15/12/2022 n. 532 - Corte di giustizia tributaria di primo grado di Vicenza
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione dell'accertamento relativo al periodo d'imposta 2016 per parziale utilizzo indebito del credito d'imposta R&S (art.3 D.L. 145/2013) per euro 42.615 su credito complessivo di euro 96.738. Contestazioni specifiche: 1) inclusione nella media 2012-2014 dei compensi di due dipendenti (S.E. e M.S.) imputati al centro di costo R&S; 2) non eleggibilità per il 2015 del dott. V. (borsista Università di Firenze) per mancanza di rapporto di collaborazione con A.; 3) inclusione di spese per forniture di prototipia (ritenute non agevolabili prima della modifica del 2019); 4) eleggibilità dei costi per personale con mansioni tecnico-commerciali e di amministrazione (M. e Z.); 5) eleggibilità del costo per la certificazione (art.7 DM 27/05/2015) nonostante bilancio certificato; 6) qualificazione delle violazioni ai fini sanzionatori (non spettante vs inesistente).
La decisione
Ricorso accolto parzialmente. Decisioni principali: 1) Inclusione dei compensi di S.E. e M.S. nella media 2012-2014: rigetto del motivo del ricorrente; il loro inserimento nel "centro di costo" R&S costituisce elemento probatorio rilevante che onera il contribuente della prova contraria, non fornita. 2) Dott. V.: accolta la tesi del ricorrente; riconosciuto che l'attività di ricerca svolta nell'ambito del laboratorio congiunto e il contributo erogato tramite Università sono pertinenti e costituiscono rapporto di collaborazione ai fini dell'art.4 co.1 lett.a) DM 27/05/2015. 3) Forniture per prototipi: rigetto del motivo del ricorrente; tali forniture sono divenute espressamente agevolabili solo con l'introduzione della lettera d‑bis nel 2019 e pertanto non erano eleggibili per il 2016. 4) Personale tecnico‑commerciale: rigetto del motivo del ricorrente; esclusione dei costi riferiti a personale con mansioni amministrative/contabili/commerciali è chiara e va applicata restrittivamente, indipendentemente dal titolo di studio. 5) Compensi di M. e Z. (amministratori): rigetto; inserimento dei rispettivi costi in centri di costo non pertinenti alla R&S onera il contribuente della prova contraria, non adeguatamente fornita. 6) Costo per certificazione (art.7 DM): accolto il motivo del ricorrente; la scelta volontaria di certificarsi, adeguatamente motivata, non esclude la possibilità di considerare il relativo costo eleggibile. 7) Sanzioni: la Corte ritiene che i crediti difettanti dei presupposti debbano essere qualificati come "inesistenti" e non solo "non spettanti", posto che l'amministrazione ha effettuato verifiche approfondite oltre i controlli automatizzati (artt.36 bis/ter DPR 600/1973). Spese compensate in ragione della soccombenza parziale.
Norme richiamate
decreto legge 145/2013 articolo 3
Definisce i requisiti e le tipologie di costi agevolabili per il credito d'imposta R&S; la Corte interpreta la disciplina in modo restrittivo per le voci non espressamente previste all'epoca (p.es. forniture per prototipi non ammesse prima della modifica del 2019).
decreto legge 145/2013 articolo 3 comma 4 ter (terzo periodo)
Richiamato nel dibattito sulle attività di prototipia; la Corte ritiene che il riferimento generico ai costi di realizzazione di prototipi non equivalga all'ammissione delle forniture/materiali prima della specifica modifica normativa del 2019.
decreto legge 145/2013 articolo 3 comma 6 lettera d‑bis
Norma introdotta nel 2019 che ha esplicitamente reso eleggibili le forniture per oggetti di prototipia; la Corte la usa per giustificare la non eleggibilità delle stesse per il periodo 2016.
Decreto Ministeriale 27/05/2015 articolo 4 comma 1 lettera a)
Esclude i costi riferibili a personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali dall'agevolazione; la Corte applica tale esclusione in modo rigoroso e richiede prova concreta per considerare tali soggetti impiegati in R&S.
Decreto Ministeriale 27/05/2015 articolo 5
Stabilisce che il credito d'imposta è calcolato sulla spesa effettivamente effettuata in ciascun periodo d'imposta; la Corte sottolinea l'importanza della prova dell'effettivo svolgimento dell'attività (spesa effettiva).
Decreto Ministeriale 27/05/2015 articolo 7 comma 3
le imprese con bilancio certificato sono esenti dagli obblighi previsti dai precedenti commi
Pur prevedendo l'esenzione dall'obbligo di certificazione per imprese con bilancio certificato, la Corte ritiene che una scelta volontaria e motivata di certificazione non precluda la deducibilità/eleggibilità del relativo costo.
Circolare Agenzia delle Entrate 16/03/2016
Fornisce chiarimenti interpretativi sull'applicazione del DM 27/05/2015 in merito, tra l'altro, alla qualificazione dei borsisti/rapporti di collaborazione; richiamata dall'ufficio ma la Corte ha valutato il caso concreto sulla base delle prove fattuali.
Circolare Agenzia delle Entrate n.13/2017
Chiarisce l'ambito di esclusione dei costi per personale amministrativo/commerciale; la Corte ne conferma l'orientamento restrittivo nell'applicazione.
DPR 600/1973 articoli 36 bis e 36 ter
Prevedono le procedure di controllo documentale automatizzato e la consultazione della documentazione a supporto del credito; la Corte rileva che l'amministrazione ha effettuato esami oltre le procedure automatizzate, giustificando la qualificazione dei crediti come "inesistenti".
decreto legislativo 471/1997 articolo 13
Disciplina le sanzioni per crediti non spettanti o inesistenti; la Corte applica il principio che le sanzioni più severe sono giustificate quando l'inesistenza non sarebbe rilevabile tramite controlli automatici e richiede indagini approfondite.
Norma processuale richiamata nella sentenza (P.Q.M.) in relazione alla decisione della Commissione.
Massime di principio
- Se i compensi sono imputati nel centro di costo R&S creato dal contribuente, grava sul contribuente l'onere di provare che tali costi non sono effettivamente riferibili all'attività di ricerca e sviluppo; la contabilità interna ha valore probatorio significativo.
- I pagamenti effettuati tramite terzi (es. contributo all'università per borsa di studio) possono essere qualificati come costi pertinenti all'R&S se sussiste un rapporto sostanziale di collaborazione e la spesa è effettivamente pertinente all'attività di ricerca.
- La qualificazione normativa delle voci di costo dipende dal testo vigente al periodo d'imposta: se una voce è stata espressamente resa eleggibile da una modifica normativa successiva, non è ammissibile retroattivamente per periodi anteriori.
- I costi del personale con mansioni amministrative, contabili o commerciali sono generalmente non eleggibili; per ottenere l'agevolazione per personale registrato in tali mansioni il contribuente deve dimostrare con documentazione probante l'effettivo svolgimento di attività di R&S.
- La scelta volontaria di sottoporsi a certificazione delle spese di R&S, anche in presenza di esenzione normativa, può legittimare il riconoscimento del costo della certificazione se adeguatamente motivata e documentata.
- In ambito sanzionatorio, se l'amministrazione ha dovuto effettuare verifiche approfondite (oltre i controlli automatizzati), è più probabile la qualificazione dei crediti come "inesistenti" con conseguente esposizione a sanzioni più gravose; è quindi strategico documentare e rendere accessibile la prova dell'effettivo svolgimento dell'attività e delle spese.
- Per tutelarsi in accertamenti R&S: mantenere documentazione dettagliata e contemporanea (timesheets, descrizione compiti, contratti, convenzioni universitarie, report di progetto, documenti tecnici e rendicontazioni), usare manuali/standard (es. Frascati) e motivare scelte contabili (centri di costo) per rendere immediatamente dimostrabile la pertinenza delle spese.
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