Sentenza del 14/07/2015 n. 392 - Comm. Trib. Prov. Varese
Accertamento - Notificazione - Termini - PVC - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL'avviso di accertamento emesso prima della scadenza dei 60 giorni è illegittimo, salvo che l'Ufficio dimostri specifiche e concrete ragioni di particolare urgenza che giustifichino l'emanazione anticipata dell'atto. La mera esigenza ordinaria di procedere all'accertamento non è sufficiente: l'onere della prova dell'urgenza grava sull'Amministrazione finanziaria.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda la legittimità di un avviso di accertamento emesso prima del decorso del termine dilatorio di 60 giorni previsto dall'art. 12, comma 7, dello Statuto dei diritti del contribuente, decorrente dal rilascio al contribuente del processo verbale di chiusura delle operazioni (PVC). Il termine serve a consentire al contribuente di formulare osservazioni e richieste prima dell'emissione dell'atto impositivo.
Norme richiamate
Art. 12, comma 7, della Legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente)
Il contribuente può comunicare entro sessanta giorni osservazioni e richieste che sono valutate dagli uffici impositori. L'avviso di accertamento non può essere emanato prima della scadenza di tale termine, salvo casi di particolare e motivata urgenza.
La norma introduce un termine dilatorio ordinario di 60 giorni dal rilascio del PVC. L'emissione anticipata dell'avviso comporta l'illegittimità dell'atto, a meno che l'Amministrazione dimostri e motivi specifiche ragioni di particolare urgenza.
Massime di principio
- Prima di emettere un avviso di accertamento successivo a una verifica conclusa con PVC, l'Amministrazione deve normalmente attendere 60 giorni.
- La violazione del termine dilatorio può determinare l'illegittimità dell'avviso, senza necessità che il contribuente dimostri ulteriori danni concreti.
- L'eccezione per particolare urgenza è di stretta interpretazione: deve essere concreta, specifica e adeguatamente motivata nell'atto o comunque provata dall'Amministrazione.
- Non sono sufficienti motivazioni generiche, esigenze organizzative dell'Ufficio o il semplice timore della scadenza ordinaria dei termini di accertamento, se non accompagnati da circostanze eccezionali adeguatamente documentate.
- In una situazione analoga, il contribuente dovrebbe verificare la data di consegna del PVC, la data di emissione dell'avviso e l'eventuale presenza di una motivazione specifica sull'urgenza.
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