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Legge

L.R. Sardegna 8/2025

Disposizioni urgenti di adeguamento dell'assetto organizzativo ed istituzionale del sistema sanitario regionale. Modifiche alla legge regionale 11 settembre 2020, n. 24

Normativa regionaleL.R. Sardegna 8/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riorganizza il sistema sanitario regionale della Sardegna, rafforza il ruolo di ARES e istituisce nuovi centri/dipartimenti regionali per prevenzione, salute mentale e riabilitazione. Prevede trasferimenti di presidi dal 1° gennaio 2026, commissariamento straordinario delle aziende sanitarie entro 45 giorni dall’entrata in vigore e varie misure organizzative, senza nuovi oneri regionali.

Riorganizzazione urgente del sistema sanitario regionale sardo e modifica della legge regionale n. 24/2020

Riorganizzazione urgente del sistema sanitario regionale sardo

La legge interviene in modo urgente sull’assetto organizzativo e istituzionale del Sistema sanitario regionale della Sardegna, modificando in più punti la legge regionale 11 settembre 2020, n. 24. L’obiettivo è adeguare, razionalizzare e rendere più funzionale la rete sanitaria territoriale, ospedaliera e socio-sanitaria, assicurando l’erogazione uniforme dei livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio regionale.

Finalità generali e principi del SSR

Le modifiche ai principi della legge n. 24/2020 orientano il SSR verso una maggiore prossimità ai territori e alle persone, soprattutto per le prestazioni socio-sanitarie non ospedaliere. La norma valorizza:

  • l’integrazione della medicina territoriale in una rete regionale interconnessa tra aziende sanitarie;
  • l’omogeneità nell’erogazione delle prestazioni e la presa in carico globale della persona;
  • la gestione di rete e di sistema delle aziende del SSR, con il supporto dell’ARES;
  • la digitalizzazione dei servizi, anche in ambito ospedaliero;
  • l’uso di telemedicina e di modelli innovativi per ridurre i tempi di attesa;
  • il coinvolgimento di associazioni di pazienti e formazioni sociali del territorio.

Ruolo di ARES: committenza, bilanci e gestione economica

La legge ridisegna in modo significativo le funzioni dell’Azienda regionale della salute (ARES). ARES resta il centro di coordinamento regionale per alcune funzioni trasversali, ma con competenze più definite e limitate rispetto alla gestione diretta delle aziende sanitarie.

In particolare, ARES opera come centrale di committenza per l’acquisizione di forniture e servizi per conto delle aziende socio-sanitarie locali, dell’ARNAS “G. Brotzu”, dell’AREUS, delle aziende ospedaliero-universitarie e dell’Istituto zooprofilattico della Sardegna, nel quadro del Codice dei contratti pubblici. Può avvalersi della centrale regionale di committenza prevista dalla legislazione regionale. Restano però in capo alle singole aziende ed enti la stipulazione, la gestione e l’esecuzione dei contratti di appalto per la rispettiva quota di spettanza, salvo le funzioni centralizzate delegate ad ARES o ad altro soggetto aggregatore.

La legge attribuisce alle aziende sanitarie la competenza sui lavori in relazione alla titolarità del patrimonio immobiliare, salvo diversa assegnazione ad ARES con deliberazione della Giunta. Un atto dell’Assessore regionale alla sanità deve disciplinare, d’intesa con ARES, anche i subentri nei contratti in essere e gli ambiti di intervento dell’assessorato.

ARES gestisce inoltre il proprio bilancio e provvede all’omogeneizzazione dei bilanci e della contabilità delle aziende del SSR. È soppressa la previsione relativa ai “servizi tecnici di fisica sanitaria”.

Coordinamento dei direttori generali e governance

È abrogata la precedente disciplina che sopprimeva il coordinamento dei direttori generali; al suo posto viene reintrodotto un coordinamento dei direttori generali delle aziende del SSR presso l’assessorato regionale competente in materia di sanità. Il coordinamento:

  • serve al monitoraggio e all’azione omogenea e coordinata tra le aziende;
  • è convocato e presieduto dall’Assessore regionale alla sanità;
  • è disciplinato con decreto dell’Assessore, d’intesa con il Presidente della Regione;
  • è gratuito, senza compensi, gettoni, rimborsi o altri emolumenti.

Elenchi regionali e incarichi di vertice aziendali

La disciplina degli elenchi regionali degli idonei alle cariche di direttore amministrativo e direttore sanitario è riformulata. Gli elenchi sono costituiti e aggiornati previo avviso pubblico e selezione secondo il d.lgs. n. 171/2016, da una commissione nominata dalla Giunta regionale su proposta dell’Assessore alla sanità, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.

Per il direttore dei servizi socio-sanitari, la legge dispone che la nomina avvenga da parte del direttore generale della ASL attingendo obbligatoriamente all’elenco regionale degli idonei. In via transitoria, fino all’adozione dell’accordo Stato-Regioni sui criteri di valutazione, possono accedere alla selezione i candidati con almeno cinque anni di esperienza qualificata nei dieci anni precedenti nella dirigenza dei servizi socio-sanitari.

Trasferimento di presidi ospedalieri dal 1° gennaio 2026

La legge dispone due trasferimenti con decorrenza 1° gennaio 2026:

  • il Presidio ospedaliero “A. Cao” della ASL n. 8 di Cagliari passa all’ARNAS “G. Brotzu”;
  • il plesso ospedaliero Ospedale marino “Regina Margherita” di Alghero passa dall’AOU di Sassari alla ASL n. 1 di Sassari.

Per l’Ospedale marino di Alghero, il trasferimento è finalizzato al mantenimento dei requisiti dei DEA di I livello per il presidio di Alghero-Ozieri e a una governance unitaria dell’assistenza ospedaliera, sanitaria e socio-sanitaria nel distretto di Alghero. È inoltre previsto un protocollo attuativo di intesa tra ASL n. 1, AOU di Sassari e Università di Sassari per ampliare la rete formativa delle scuole di specializzazione.

Emergenza-urgenza e numero 116117

L’AREUS viene rafforzata nelle funzioni di coordinamento dell’emergenza-urgenza extraospedaliera e ospedaliera. In raccordo con la protezione civile, con l’eventuale supporto dell’ARES e con il Centro regionale per la prevenzione e la promozione della salute, l’AREUS coordina le aziende sanitarie nell’affrontare grandi emergenze e calamità, secondo direttive regionali.

In via di interpretazione autentica, l’organizzazione e la gestione del numero 116117 per le cure mediche non urgenti devono essere svolte in stretto coordinamento con le ASL, con supporto tecnico-organizzativo e informatico di ARES, per garantire uniformità operativa su tutto il territorio regionale.

Piano sanitario regionale e dipartimenti interaziendali

La legge integra il piano regionale dei servizi sanitari prevedendo che esso definisca dipartimenti interaziendali nell’ambito delle reti ospedaliera e territoriale. Tali dipartimenti sono istituiti con deliberazione della Giunta regionale su proposta dell’assessorato alla sanità e sono funzionali alla gestione delle reti di patologia e alla migliore specificazione della missione assistenziale delle strutture, nel rispetto della normativa vigente e dei bisogni della popolazione di riferimento.

Integrazione socio-sanitaria e requisiti dei direttori dei servizi socio-sanitari

Viene rafforzata la disciplina della direzione dei servizi socio-sanitari. Il direttore dei servizi socio-sanitari è nominato dal direttore generale della ASL dall’elenco regionale degli idonei, formato con selezione pubblica secondo il d.lgs. n. 171/2016.

In attesa dell’accordo nazionale sui criteri di valutazione dei titoli, la legge ammette alla selezione i candidati con almeno cinque anni di esperienza qualificata di dirigenza nei servizi socio-sanitari, svolta nei dieci anni precedenti.

Riordino dei dipartimenti territoriali regionali

La normativa ridisegna i principali dipartimenti della rete territoriale, prevedendo la loro integrazione funzionale in strutture regionali:

  • il dipartimento di prevenzione è integrato nel Dipartimento regionale di prevenzione (DRP);
  • il dipartimento della salute mentale e delle dipendenze è integrato nel Dipartimento regionale della salute mentale e delle dipendenze (DRSMD);
  • il dipartimento della riabilitazione è integrato nel Dipartimento regionale della riabilitazione e dello sviluppo dell’autonomia (DRRSA), sviluppato anche in forma interaziendale e per macroaree territoriali.

Nuovo Centro regionale per la prevenzione e la promozione della salute (CRPPS)

È istituito il CRPPS presso la ASL n. 7 del Sulcis, con autonomia tecnico-funzionale e organizzativa. Il centro svolge funzioni di supporto tecnico-scientifico alla Regione e al SSR in materia di sorveglianza delle malattie, valutazione epidemiologica e promozione della salute.

Tra le funzioni principali figurano:

  • preparazione e supporto alla gestione di emergenze epidemiche e pandemiche;
  • gestione dei dati epidemiologici;
  • progettazione di interventi secondo il principio One Health;
  • collaborazione con l’Istituto zooprofilattico per la riduzione dei rischi zoonotici;
  • prevenzione delle infezioni trasmissibili;
  • politiche per l’uso appropriato degli antibiotici e contrasto all’antibiotico-resistenza;
  • formazione, in collaborazione con ARES;
  • supporto alla riorganizzazione dei dipartimenti di prevenzione e agli screening oncologici;
  • interventi integrati con ARPAS per il rischio ambientale;
  • sviluppo del sistema informativo regionale della prevenzione (SIRP) con ARES;
  • coordinamento dei programmi di promozione della salute;
  • campagne centralizzate di informazione e comunicazione;
  • sistemi di contact-center con AREUS.

Il direttore è nominato dall’Assessore alla sanità per un incarico da tre a cinque anni; è previsto un comitato tecnico-scientifico e la copertura degli oneri, quantificati in 150.000 euro, avviene mediante riduzione di spesa interna all’azienda, senza nuovi oneri regionali.

Dipartimento regionale di prevenzione (DRP)

Il DRP è composto dai dipartimenti di prevenzione delle ASL ed è diretto dal direttore del CRPPS. Opera sulla base di linee guida della Giunta regionale e garantisce il coordinamento funzionale degli interventi nei territori, nonché l’applicazione dei programmi e dei protocolli adottati dal CRPPS o con provvedimenti regionali. Il modello organizzativo è collaborativo, con condivisione di risorse professionali e tecnologiche anche in aggregazioni di area vasta.

Nuovo Centro regionale per la salute mentale e le dipendenze (CRSMD)

È istituito il CRSMD presso la ASL n. 2 di Gallura, con autonomia tecnico-funzionale e organizzativa. Ha funzioni di supporto tecnico-scientifico in materia di presa in carico, cura, riabilitazione e controllo delle patologie mentali e delle dipendenze.

Le funzioni comprendono, tra le altre:

  • analisi epidemiologiche e statistiche;
  • supporto alla riorganizzazione omogenea dei dipartimenti di salute mentale;
  • formazione con ARES;
  • coordinamento e miglioramento dei programmi di prevenzione, cura e riabilitazione;
  • campagne informative centralizzate con il CRPPS;
  • sistemi di contact-center con AREUS.

Anche qui il direttore è nominato dall’Assessore alla sanità per un periodo da tre a cinque anni, con comitato tecnico-scientifico e copertura dei costi tramite riduzione di spesa interna senza nuovi oneri.

Dipartimento regionale della salute mentale e delle dipendenze (DRSMD)

Il DRSMD è composto dai dipartimenti di salute mentale e dipendenze delle ASL ed è diretto dal direttore del CRSMD. Svolge funzioni di coordinamento funzionale degli interventi sul territorio e garantisce l’applicazione dei programmi definiti dal CRSMD. Opera secondo un modello collaborativo e di condivisione delle risorse, anche per aggregazioni funzionali di area vasta.

Rete regionale della medicina nucleare

La legge attiva, nell’ambito della rete regionale della medicina nucleare, la funzione di medicina nucleare presso il presidio ospedaliero San Francesco di Nuoro, con la finalità di ampliare sul territorio le attività di prevenzione e l’assistenza ai pazienti oncologici mediante radiofarmaci per uso diagnostico, terapeutico e di ricerca biomedica.

Centro regionale per la riabilitazione e lo sviluppo dell’autonomia (CRRSA)

È istituito il CRRSA presso la ASL n. 5 di Oristano, con compiti di supporto tecnico-scientifico per la presa in carico riabilitativa della persona adulta e in età evolutiva. Il centro opera in autonomia tecnico-funzionale e organizzativa.

Le principali funzioni includono:

  • analisi epidemiologiche sulle patologie che determinano disabilità;
  • valutazione del flusso SDO riabilitativo;
  • proposta di riorganizzazione omogenea delle strutture riabilitative;
  • formazione con ARES;
  • coordinamento dei programmi di riabilitazione nei diversi ambiti clinici;
  • campagne informative centralizzate sulla disabilità e sull’autonomia;
  • sviluppo di programmi di health technology assessment;
  • supporto ai centri esperti per ausili e protesi ad alta complessità;
  • supporto tecnico ad ARES o ad altro centro aggregatore per gare accentrate sugli ausili.

Anche per il CRRSA il direttore è nominato dall’Assessore alla sanità per 3-5 anni, con comitato tecnico-scientifico e copertura dei costi, pari a 150.000 euro, tramite riduzione di spesa interna.

Dipartimento regionale della riabilitazione e dello sviluppo dell’autonomia (DRRSA)

Il DRRSA è composto dai dipartimenti di riabilitazione, o in mancanza dalle strutture riabilitative delle ASL e delle aziende ospedaliere, e si raccorda anche con il privato accreditato. È diretto dal direttore del CRRSA e opera sulla base del piano di indirizzo per la riabilitazione approvato in Conferenza Stato-Regioni nel 2011 e successivi aggiornamenti.

Il dipartimento garantisce il coordinamento funzionale regionale, l’applicazione dei programmi e dei protocolli del CRRSA e la condivisione delle risorse professionali e tecnologiche per sviluppare un percorso riabilitativo unico.

Specializzazione dell’ARNAS “G. Brotzu” e percorso IRCCS

L’ARNAS “G. Brotzu” deve prevedere nel proprio atto aziendale una specifica articolazione denominata “Ospedale dei Bambini”, che coordina le competenze materno-infantili e la rete pediatrica e neonatologica regionale, in raccordo con ARES e secondo le direttive dell’assessorato alla sanità.

Lo stesso atto aziendale deve inoltre avviare il percorso per il riconoscimento ministeriale come IRCCS nell’area tematica oncologica. In caso di esito positivo, l’azienda assumerà la denominazione di “Istituto di ricerca e cura a carattere scientifico ospedaliero-universitario Brotzu” (IRCCS Brotzu), con personalità giuridica pubblica e autonomia scientifica, organizzativa e contabile.

La struttura svolgerà attività di assistenza e ricerca, concorrerà ai LEA e, soprattutto in oncologia pediatrica, opererà in integrazione con le aziende ospedaliero-universitarie di Cagliari e Sassari, con gli altri IRCCS e con le università. La governance sarà integrata dal direttore scientifico, che si aggiunge agli organi aziendali al momento del riconoscimento.

Commissariamento straordinario delle aziende sanitarie

La legge prevede un ampio commissariamento straordinario delle aziende del SSR per realizzare il riordino complessivo del sistema. Tuttavia, questa disposizione è stata successivamente dichiarata costituzionalmente illegittima dalla Corte costituzionale con sentenza n. 198 del 2025.

Personale assegnato alla direzione generale della sanità

Per supportare le funzioni della direzione generale dell’assessorato alla sanità nel contesto della riforma del SSR, sono assegnate 15 unità di personale, provenienti:

  • dalle aziende sanitarie regionali tramite mobilità, distacco, comando o riassegnazione;
  • dal ruolo unico regionale tramite mobilità interna o scorrimento di graduatorie vigenti.

Abrogazioni

Sono abrogati:

  • il comma 2 dell’articolo 18 della legge regionale n. 24/2020;
  • i commi 1, 2 e 4-14 dell’articolo 47 della medesima legge.

Regime finanziario e decorrenza

L’attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. I nuovi centri regionali previsti sono finanziati mediante riduzioni di spesa interne alle aziende sanitarie interessate, su voci permanenti non incidenti sui LEA.

La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nel BURAS, quindi dal 13 marzo 2025.

Profili di attualità e obsolescenza

La legge è ancora formalmente rilevante perché introduce e modifica assetti organizzativi del SSR sardo con effetti anche differiti, in particolare dal 1° gennaio 2026 per i trasferimenti di presidi. Tuttavia, la disposizione sul commissariamento straordinario delle aziende sanitarie è stata dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale e non è quindi utilizzabile.

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