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Provvedimento

Provvedimento del 16/04/2010

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva i modelli INTRA 12 e INTRA 13, con istruzioni e specifiche tecniche, per la trasmissione telematica delle dichiarazioni relative agli acquisti effettuati da enti non soggetti IVA e agricoltori esonerati. Definisce decorrenza dal 1° giugno 2010, modalità di reperimento e stampa dei modelli, regole di invio telematico, controlli formali e contenuti dei record per INTRA 12 e INTRA 13.

Approvazione modelli INTRA 12 e INTRA 13 per dichiarazioni telematiche acquisti IVA

Approvazione dei modelli INTRA 12 e INTRA 13

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate approva due nuovi modelli telematici, INTRA 12 e INTRA 13, con le relative istruzioni e specifiche tecniche. L’intervento si rende necessario per adeguare la modulistica alle nuove regole comunitarie in materia di territorialità delle prestazioni di servizi ai fini IVA, introdotte dal decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 18.

Ambito di applicazione e soggetti interessati

Il modello INTRA 12 è destinato:

  • agli enti, associazioni e altre organizzazioni di cui all’art. 4, quarto comma, del D.P.R. n. 633/1972, non soggetti passivi IVA;
  • ai produttori agricoli di cui all’art. 34, sesto comma, del medesimo decreto;
  • agli enti non commerciali soggetti IVA, limitatamente alle operazioni effettuate nell’esercizio di attività non commerciali.

Il modello INTRA 13 è destinato agli stessi soggetti di cui all’art. 4, quarto comma, del D.P.R. n. 633/1972, non soggetti IVA, quando intendono effettuare acquisti intracomunitari di beni soggetti ad imposta entro il limite di 10.000 euro e in assenza di opzione per l’applicazione dell’imposta in Italia.

Funzione dei modelli e adempimenti previsti

Il modello INTRA 12 deve essere utilizzato per dichiarare:

  • l’ammontare degli acquisti intracomunitari di beni;
  • gli acquisti di beni e servizi da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, registrati nel mese precedente;
  • l’ammontare dell’imposta dovuta;
  • gli estremi del relativo versamento.

Il modello INTRA 13 deve essere utilizzato per dichiarare, anteriormente all’effettuazione di ogni acquisto intracomunitario:

  • l’ammontare dell’acquisto in corso;
  • l’ammontare complessivo degli acquisti intracomunitari effettuati nell’anno.

Decorrenza e prima applicazione

Entrambi i modelli sono utilizzabili a partire dal 1° giugno 2010.

In fase di prima applicazione, per INTRA 12, i soggetti che hanno assunto il ruolo di debitore dell’imposta per acquisti di beni e servizi da soggetti non residenti ai sensi dell’art. 17 del D.P.R. n. 633/1972 devono presentare entro il 30 giugno 2010 le dichiarazioni relative agli acquisti registrati nei mesi da gennaio ad aprile 2010. Le dichiarazioni di tale periodo vanno ripresentate integralmente solo se nel medesimo periodo sono state effettuate operazioni i cui dati non potevano essere esposti nel precedente modello INTRA 12 del 1993.

Reperibilità, stampa e utilizzo dei modelli

I modelli sono resi disponibili gratuitamente in formato elettronico sui siti:

Possono essere prelevati anche da altri siti Internet, purché rispettino le caratteristiche tecniche dell’allegato A e riportino l’indirizzo del sito di origine e gli estremi del provvedimento. È autorizzata la stampa dei modelli nel rispetto delle caratteristiche tecniche dell’allegato A.

Sono previste regole precise su formato, carta, impaginazione e colori:

  • formato A4;
  • modelli su fogli singoli, separati dalle istruzioni;
  • carta bianca con opacità 86-88% e peso 80-90 gr/mq;
  • stampa tipografica in nero con fondini azzurri PANTONE 311 U;
  • ammessa stampa monocromatica nera con stampanti laser o equivalenti.

Trasmissione telematica e intermediari

La trasmissione dei dati contenuti nei modelli INTRA 12 e INTRA 13 deve avvenire in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati ai sensi dell’art. 3, commi 2-bis e 3, del D.P.R. n. 322/1998.

La trasmissione deve rispettare le specifiche tecniche contenute negli allegati B e C. Gli intermediari sono inoltre obbligati a rilasciare al contribuente dichiarazioni redatte su modelli conformi per struttura e sequenza a quelli approvati.

Specifiche tecniche comuni ai due modelli

Le specifiche tecniche prevedono una struttura del file telematico composta da record di lunghezza fissa pari a 1.900 caratteri, con i seguenti tipi di record:

  • A: record di testa, con dati identificativi della fornitura e del soggetto responsabile dell’invio;
  • B: frontespizio del modello;
  • C: dati contabili;
  • Z: record di coda con riepilogo della fornitura.

La sequenza deve rispettare queste regole:

  • un solo record A come primo record;
  • per ogni dichiarazione un unico record B e un unico record C;
  • un solo record Z come ultimo record.

Sono disciplinati anche:

  • la struttura dei record posizionali e variabili;
  • la codifica dei campi-codice e dei campi-valore;
  • i criteri di inizializzazione, allineamento e formattazione;
  • l’obbligo di usare maiuscole per i caratteri alfabetici;
  • l’inserimento dei due decimali negli importi;
  • la gestione dei valori negativi con il segno “-”;
  • l’obbligo di scarto in caso di difformità dalle specifiche.

Controlli formali e cause di scarto

Le specifiche indicano che la dichiarazione viene scartata se i dati non rispettano le regole tecniche. In particolare, rilevano come cause di scarto:

  • allineamento o formattazione difforme da quella prevista;
  • codice fiscale o partita IVA non formalmente corretti;
  • codice fiscale del contribuente non registrato in Anagrafe Tributaria;
  • uso di un omocodice non più valido;
  • mancata registrazione in Anagrafe Tributaria del codice fiscale del rappresentante o dell’intermediario, nei casi previsti.

È inoltre richiesto il controllo preliminare del file con l’apposito software dell’Agenzia delle Entrate prima della trasmissione.

Contenuto del modello INTRA 12

Il modello INTRA 12 prevede i seguenti dati principali:

  • ufficio competente;
  • periodo di riferimento;
  • indicazione di eventuale dichiarazione correttiva nei termini;
  • dati del soggetto tenuto alla dichiarazione;
  • dati del dichiarante diverso dal contribuente, se presente;
  • sezione acquisti;
  • sezione versamento;
  • firma della dichiarazione;
  • impegno alla presentazione telematica da parte dell’intermediario.

Nella sezione acquisti sono indicati, tra gli altri:

  • acquisti intracomunitari di beni;
  • acquisti di beni e servizi da soggetti stabiliti in altri Stati membri;
  • prestazioni di servizi rilevanti in Italia, anche quelle di cui all’art. 7-ter del D.P.R. n. 633/1972;
  • acquisti da soggetti stabiliti in Stati non appartenenti alla Comunità;
  • totale imposta;
  • data del versamento.

Le istruzioni chiariscono che gli importi devono essere indicati in centesimi di euro, con arrotondamento alla seconda cifra decimale.

Contenuto del modello INTRA 13

Il modello INTRA 13 richiede:

  • ufficio competente;
  • periodo di riferimento;
  • indicazione di eventuale dichiarazione correttiva nei termini;
  • dati del soggetto tenuto alla dichiarazione;
  • dati del rappresentante, se presenti;
  • sezione acquisti intracomunitari;
  • firma della dichiarazione;
  • impegno alla presentazione telematica da parte dell’intermediario.

La sezione acquisti intracomunitari indica:

  • l’importo degli acquisti in corso di effettuazione presso un fornitore di altro Stato membro, al netto dell’imposta;
  • l’ammontare complessivo degli acquisti effettuati nell’anno in corso, al netto dell’imposta.

Le istruzioni precisano che, se viene superato il limite di 10.000 euro, al solo fine del pagamento dell’IVA in Italia, è necessario richiedere la partita IVA mediante il modello anagrafico AA7.

Dichiarazioni e modulistica: aspetti operativi

Le istruzioni distinguono tra:

  • compilazione del modello;
  • sottoscrizione del contribuente o del rappresentante;
  • compilazione del riquadro di impegno alla trasmissione telematica, riservato all’intermediario.

L’intermediario deve indicare:

  • il proprio codice fiscale;
  • il numero di iscrizione all’albo, se CAF;
  • la data di assunzione dell’impegno;
  • il codice 1 o 2 nella casella relativa all’impegno, a seconda che il modello sia stato predisposto dal contribuente o da chi effettua l’invio.

Riferimenti normativi richiamati

Il documento richiama, tra le principali norme:

  • D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633;
  • decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427;
  • D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322;
  • decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
  • decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 18.

Pubblicazione e efficacia

È precisato che la pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate tiene luogo della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

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