Salta al contenuto
Provvedimento

Ordinanza ingiunzione o revoca n. 74 del 12/02/2026

Provvedimento del 12 febbraio 2026

Garante Privacy74

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ha accertato che, nell’ambito della gestione dell’app Aldilapp per i servizi cimiteriali di Ancona, Anconambiente S.p.A. ha operato con una disciplina contrattuale incompleta dei rapporti privacy con il Comune e con i sub-responsabili STUP e ISSAM. L’Autorità ha ritenuto violati gli artt. 28, paragrafi 3 e 4, GDPR, per l’assenza di un’adeguata regolamentazione di oggetto, natura, finalità, categorie di dati e interessati, nonché per la mancata vigilanza sui sub-responsabili. Disposta una sanzione pecuniaria di 2.500 euro, oltre a misure correttive per verificare la cancellazione dei profili digitali dei defunti e dei relativi contenuti ancora visibili in app, con obbligo di riscontro entro 30 giorni.

Anconambiente S.p.A. sanzionata per gestione incompleta dei rapporti privacy e dei sub-responsabili nell’app Aldilapp per i servizi cimiteriali di Ancona

Anconambiente S.p.A. – trattamento dei dati nell’app Aldilapp per i servizi cimiteriali

Il provvedimento riguarda Anconambiente S.p.A. e i trattamenti di dati personali connessi alla gestione dell’applicazione "Aldilapp" e della relativa piattaforma software per i servizi cimiteriali del Comune di Ancona. Il procedimento è stato avviato a seguito di una segnalazione e di una complessa istruttoria con richieste di informazioni, ispezioni e audizioni.

Contesto fattuale e servizi offerti

L’app consente la ricerca dell’ubicazione dei defunti nei cimiteri dei Comuni aderenti, previa registrazione dell’utente, e offre anche funzionalità ulteriori di tipo "social" e commerciale. In particolare, l’utente può:

  • cercare un defunto per Comune o per nome/cognome;
  • consultare il profilo digitale del defunto, con dati anagrafici, ubicazione della sepoltura e mappa GPS;
  • rivendicare il profilo come amministratore, inserendo biografia, foto e gestendo interazioni;
  • inviare messaggi, dediche e accendere ceri virtuali;
  • seguire il defunto, condividere il profilo e segnalare abusi;
  • acquistare fiori e servizi di manutenzione o decoro della tomba.

Il trattamento riguarda non solo i dati dei defunti, ma anche quelli degli utenti registrati, dei soggetti che rivendicano il profilo e dei concessionari, eredi o familiari coinvolti nelle richieste e nelle verifiche.

Ruoli soggettivi e assetto contrattuale

Il Garante ricostruisce che la gestione dei servizi cimiteriali rientra nelle funzioni istituzionali del Comune, che resta titolare del trattamento. Il gestore dei servizi cimiteriali, nel caso di specie Anconambiente, opera come responsabile del trattamento per conto del Comune.

STUP e ISSAM risultano coinvolte nella catena del trattamento come ulteriori responsabili/sub-responsabili, ma la documentazione contrattuale e gli atti di nomina sono stati ritenuti non completi e non sufficientemente chiari rispetto all’intero perimetro dei trattamenti svolti tramite app e dashboard.

Violazioni accertate

L’Autorità ha rilevato che Anconambiente ha violato:

  • l’art. 28, par. 3, GDPR, per la mancata predisposizione di un accordo adeguato con il Comune di Ancona, completo su oggetto, natura, finalità, categorie di dati, categorie di interessati, obblighi e diritti;
  • l’art. 28, par. 4, GDPR, per la regolamentazione inadeguata dei rapporti con i sub-responsabili STUP e ISSAM e per la mancata vigilanza sui loro trattamenti.

Secondo il Garante, la parziale disciplina contrattuale ha generato incertezza sul corretto inquadramento dei ruoli e sui flussi di dati, favorendo trattamenti ulteriori rispetto a quelli strettamente istituzionali e non adeguatamente ricompresi negli atti ex art. 28 GDPR.

Valutazioni del Garante

L’Autorità osserva che l’app non separa in modo netto il servizio pubblico di consultazione delle sepolture dalle funzioni ulteriori di natura privata, sociale o commerciale. La registrazione dell’utente è necessaria persino per fruire della sola ricerca del defunto, e il risultato di ricerca restituisce un "profilo digitale" arricchito da funzionalità e interazioni, non la sola informazione sulla tomba.

Il Garante sottolinea inoltre che:

  • i profili digitali dei defunti sono creati di default sulla base dei dati comunali;
  • i contenuti e le interazioni risultano visibili a tutti gli utenti;
  • il sistema non consente una selezione del livello di visibilità;
  • la rivendicazione del profilo e l’esercizio dei diritti ex art. 2-terdecies Codice richiedono ulteriori dati personali dell’utente.

Misure correttive ordinate

Ai sensi dell’art. 58, par. 2, lett. d), GDPR, il Garante ha ingiunto ad Anconambiente, limitatamente al perimetro territoriale di competenza e in collaborazione con il Comune di Ancona, di verificare l’avvenuta cancellazione:

  • dei profili digitali dei defunti aperti di default sulla base del database comunale;
  • delle relative interazioni pubblicate in app;
  • delle rivendicazioni effettuate dagli utenti.

Anconambiente deve inoltre comunicare all’Autorità, entro 30 giorni dalla notifica, le iniziative adottate e le eventuali ulteriori misure di conformità.

Sanzione amministrativa pecuniaria

Il Garante ha applicato la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 2.500,00, ritenendo la violazione dell’art. 28 GDPR soggetta all’art. 83, par. 4, GDPR. Nel determinare l’importo sono stati considerati:

  • la natura e la gravità della violazione, qualificata come media;
  • il carattere colposo della condotta;
  • l’assenza di precedenti pertinenti;
  • la mancanza di reclami da parte di interessati;
  • le circostanze organizzative legate anche al cambio di gestore dei servizi cimiteriali;
  • il fatto che i trattamenti non riguardano categorie particolari di dati o dati giudiziari.

È stata anche richiamata la facoltà di definizione agevolata prevista dall’art. 166, comma 8, Codice.

Pubblicazione e impugnazione

Il provvedimento dispone la pubblicazione dell’ordinanza-ingiunzione sul sito del Garante e l’annotazione nel registro interno. È previsto il ricorso all’autorità giudiziaria ordinaria entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento, o entro 60 giorni se il ricorrente risiede all’estero.

Punti principali

Contesto e oggetto dell’istruttoria

Il procedimento nasce da una segnalazione sulle criticità del trattamento dei dati personali connessi all’applicazione "Aldilapp", usata per la consultazione dei cimiteri, la localizzazione delle sepolture e l’accesso a funzionalità ulteriori di tipo social e commerciale. L’istruttoria ha coinvolto Comune di Ancona, Anconambiente, STUP e ISSAM, anche mediante richieste di informazioni e accertamenti ispettivi.

Funzionamento dell’app e trattamenti esaminati

Il Garante ha descritto un servizio unitario che combina ricerca del defunto, profilo digitale commemorativo, messaggi, ceri virtuali, condivisione del profilo, rivendicazione del profilo da parte di soggetti legittimati, notifiche push e servizi commerciali (fiori, pulizia tomba, ornamenti). Per accedere anche alla sola ricerca della sepoltura, l’utente deve registrarsi con account, fornendo numero di cellulare, email e altri dati personali.

Inquadramento dei ruoli

L’Autorità ha ritenuto che, per i trattamenti connessi ai servizi cimiteriali istituzionali, il Comune sia titolare del trattamento e il gestore dei servizi cimiteriali sia responsabile del trattamento. STUP e ISSAM operano come sub-responsabili o responsabili a seconda del rapporto contrattuale, ma gli accordi risultavano incompleti rispetto ai trattamenti effettivamente svolti.

Violazioni accertate ex art. 28 GDPR

È stata contestata ad Anconambiente la violazione dell’art. 28, par. 3, GDPR per aver sottoscritto un accordo non sufficientemente dettagliato con il Comune di Ancona, privo di una disciplina completa su oggetto, natura e finalità del trattamento, categorie di dati, interessati, obblighi e diritti del titolare e del responsabile. È stata inoltre accertata la violazione dell’art. 28, par. 4, GDPR per la regolamentazione inadeguata dei rapporti con STUP e ISSAM e per la mancata vigilanza sui sub-responsabili.

Misure correttive e sanzione

Il Garante ha ordinato ad Anconambiente, in collaborazione con il Comune di Ancona, di verificare l’avvenuta cancellazione dei profili digitali dei defunti creati di default sulla base del database comunale, nonché delle relative interazioni e rivendicazioni. È stata irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 2.500 euro, con possibilità di definizione agevolata entro 30 giorni per metà dell’importo. È stata inoltre disposta la pubblicazione del provvedimento sul sito del Garante.

Come è indicizzato

Materiesanzioni gdprpubblica amministrazionerapporti di lavorodiritti dell'interessatomisure di sicurezza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Garante Privacy, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.