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Sentenza

Sentenza del 17/03/2015 n. 983 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

CONTRIBUTO UNIFICATO CIVILE - Calcolo - Querela di falso - Valore indeterminato.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente ha impugnato la richiesta di pagamento di 413,00 euro quale integrazione del contributo unificato dovuto per un procedimento avente ad oggetto una querela di falso. Ha contestato, da un lato, la validità dell'atto per la mancata indicazione dei termini e dell'autorità competente per il ricorso e per carenza di motivazione; dall'altro, ha sostenuto che il contributo dovesse essere calcolato in base alla natura o al valore della controversia originaria, anziché secondo lo scaglione previsto per le cause di valore indeterminabile.

La decisione

La Commissione tributaria regionale ha respinto l'appello e confermato la sentenza di primo grado. Ha ritenuto che l'omessa indicazione dei termini e dell'autorità cui ricorrere non comporti automaticamente la nullità dell'atto, potendo eventualmente giustificare soltanto la rimessione in termini per errore scusabile. Ha inoltre considerato sufficientemente motivata la richiesta di pagamento, poiché indicava l'importo, il numero e la data di iscrizione a ruolo della causa. Infine, ha stabilito che la querela di falso è un procedimento autonomo e di valore indeterminabile, anche se proposta incidentalmente, sicché il contributo unificato non può essere parametrato alla controversia originaria. Le spese sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • Art. 3, comma 3, Legge n. 241/1990

    La mancata indicazione, nell'atto amministrativo, del termine e dell'autorità cui ricorrere non determina di per sé un vizio di legittimità, ma può eventualmente consentire la rimessione in termini per errore scusabile.

  • Art. 7, Legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente)

    Gli atti dell'amministrazione finanziaria e dei concessionari della riscossione devono "tassativamente" indicare le modalità, il termine e l'organo giurisdizionale o l'autorità amministrativa cui è possibile ricorrere.

    L'obbligo di indicazione ha finalità di trasparenza, informazione e tutela del diritto di difesa, ma la sua violazione non comporta automaticamente la nullità dell'atto in assenza di un'espressa previsione normativa.

  • Art. 9 c.p.c.

    La competenza del Tribunale sulle querele di falso conferma la natura autonoma di tale procedimento rispetto alla controversia nella quale il documento è stato prodotto.

  • Art. 97 Cost.

    I principi di buon andamento e imparzialità dell'amministrazione non sono sufficienti, da soli, a fondare la nullità dell'atto per violazione degli obblighi informativi previsti dallo Statuto del contribuente.

  • Legge n. 244/2007

    È richiamata in relazione alla procedura utilizzata dall'ufficio per il recupero del contributo unificato.

  • Cassazione n. 12399/2007

    La sentenza che decide sulla querela di falso rappresenta l'epilogo di un procedimento che, pur se attivato in via incidentale, è comunque autonomo.

    L'autonomia della querela di falso impedisce di determinare il contributo unificato facendo riferimento al valore o alla natura della causa principale.

Massime di principio

  • La querela di falso, anche quando proposta incidentalmente nel corso di un'altra causa, costituisce un procedimento autonomo ai fini del contributo unificato.
  • Poiché l'oggetto della querela di falso è l'accertamento della falsità o autenticità di un atto dotato di fede privilegiata, il procedimento è normalmente qualificato come causa di valore indeterminabile.
  • Il contributo unificato della querela di falso non deve essere calcolato in base al valore della controversia principale o del documento impugnato.
  • La mancata indicazione nell'atto amministrativo dei termini e dell'autorità cui ricorrere non comporta automaticamente la nullità dell'atto; può rilevare, se concretamente pregiudizievole, ai fini della rimessione in termini.
  • Un atto di recupero del contributo unificato è sufficientemente motivato quando consente di individuare la causa interessata, l'importo richiesto e i presupposti del calcolo, anche mediante il confronto con il contributo già versato.

Testo integrale

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