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Messaggio

Messaggio numero 5445 del 02-04-2013

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento dispone un riesame delle posizioni già considerate per la salvaguardia dei 65.000, estendendolo anche a lavoratori usciti con accordi di incentivo all’esodo, per verificare i requisiti della salvaguardia dei 55.000. Le domande devono essere presentate entro il 21 maggio 2013 e il riesame serve ad agevolare il monitoraggio del contingente previsto dalla normativa.

Riesame delle posizioni per la salvaguardia dei 55.000 e presentazione delle domande entro il 21 maggio 2013

Riesame delle posizioni per la salvaguardia dei 55.000

Il documento interviene in continuità con il messaggio n. 4678 del 18 marzo 2013 e richiama la necessità di riesaminare alcune posizioni di lavoratori già esclusi dalla cosiddetta salvaguardia dei 65.000. L’obiettivo è verificare la possibile ammissibilità al diverso beneficio previsto dall’articolo 22 della legge n. 135 del 2012, in coordinamento con il decreto interministeriale dell’8 ottobre 2012.

Contesto normativo e precedente istruzione

Il testo richiama innanzitutto il messaggio n. 4678 del 18 marzo 2013, con il quale le Sedi erano state invitate a riesaminare le posizioni dei lavoratori:

  • collocati in mobilità ordinaria o lunga;
  • titolari di prestazione straordinaria a carico dei Fondi di solidarietà di settore;
  • autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione;
  • rientranti nelle fattispecie di cui all’articolo 24, comma 14, lettere da a) a d), della legge n. 214 del 2011.

Tali soggetti erano rimasti esclusi dal beneficio di cui all’articolo 24, commi 14 e 15, della legge n. 214 del 2011, denominato nel documento come salvaguardia dei 65.000.

Estensione del riesame ai lavoratori con accordi di incentivo all’esodo

Ferme restando le indicazioni già contenute nel messaggio n. 4678, il documento dispone che il riesame debba riguardare anche i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto in ragione di accordi individuali o collettivi di incentivo all’esodo, ai sensi:

  • dell’articolo 6, comma 2-ter, della legge n. 14 del 2012;
  • dell’articolo 2, comma 1, lettere g) e h), del decreto interministeriale dell’1 giugno 2012.

Si tratta di soggetti le cui domande di accesso alla salvaguardia dei 65.000 erano state accolte dalle competenti Direzioni territoriali del lavoro, ma che erano poi rimasti esclusi dal beneficio per due possibili ragioni:

  • possesso di requisiti anagrafici e contributivi che, secondo la disciplina pensionistica vigente prima del 6 dicembre 2011, comportano la decorrenza del trattamento pensionistico dopo il 6 dicembre 2013 ed entro il 6 gennaio 2015;
  • incapienza nel contingente numerico, pur in presenza di tutti i requisiti previsti dagli articoli 6 della legge n. 14 del 2011 e 2 del decreto interministeriale dell’1 giugno 2012.

Finalità del riesame e monitoraggio

Il riesame viene richiesto al fine di agevolare i tempi di definizione del monitoraggio previsto dal comma 2 dell’articolo 22 della legge n. 135 del 2012. Il documento precisa che tale attività deve essere svolta in attesa della trasmissione, da parte delle competenti Direzioni territoriali del lavoro, dei provvedimenti di accoglimento delle domande di accesso al beneficio.

Termini per la presentazione delle domande

Il testo indica espressamente che le domande di accesso al beneficio di cui all’articolo 22 della legge n. 135 del 2012 devono essere presentate entro il 21 maggio 2013.

Sintesi operativa

In sostanza, il documento:

  • conferma il riesame delle posizioni già escluse dalla salvaguardia dei 65.000;
  • estende il controllo anche ai lavoratori cessati per accordi di incentivo all’esodo;
  • individua le condizioni di esclusione già riscontrate per tali soggetti;
  • richiama il termine del 21 maggio 2013 per la presentazione delle domande;
  • collega il riesame al monitoraggio del contingente previsto dalla salvaguardia dei 55.000.

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