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Decreto legge

DECRETO-LEGGE 9 agosto 2024, n. 113

Misure urgenti di carattere fiscale, proroghe di termini normativi ed interventi di carattere economico.

Normativa italiana24G00136

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto introduce e modifica misure fiscali e agevolative per il 2024-2025: credito d’imposta ZES Unica, aumento dell’imposta sostitutiva per i c.d. “neo residenti”, indennità una tantum per alcuni lavoratori dipendenti, ravvedimento per aderenti al concordato preventivo biennale, credito pubblicitario sportivo, tassazione dei frontalieri svizzeri e varie proroghe di termini fiscali, PNRR e sociali. Alcune disposizioni decorrono dal 2024 o 2025 e una parte del testo risulta già abrogata.

Misure fiscali, incentivi e proroghe 2024

Misure fiscali, agevolative e proroghe 2024-2025

Il decreto-legge interviene su più fronti tributari, economici e di proroga dei termini. Introduce o rimodula agevolazioni d’imposta, disciplina transitoria per alcuni incentivi e misure collegate al concordato preventivo biennale, oltre a interventi settoriali in materia sportiva, frontalieri, contenuti abusivi online e scadenze amministrative.

Credito d’imposta ZES Unica per il Mezzogiorno

Per gli operatori economici che avevano già presentato la comunicazione prevista dal decreto ministeriale 17 maggio 2024, è richiesto l’invio all’Agenzia delle entrate, tra il 18 novembre 2024 e il 2 dicembre 2024, di una comunicazione integrativa che attesti la realizzazione degli investimenti entro il 15 novembre 2024. La comunicazione deve indicare anche il credito maturato, le fatture elettroniche e gli estremi della certificazione richiesta.

La comunicazione integrativa può includere anche investimenti ulteriori o di importo maggiore, purché realizzati tra il 1° gennaio 2024 e il 15 novembre 2024. Un provvedimento dell’Agenzia delle entrate approva il modello e definisce le modalità telematiche.

Il credito effettivamente fruibile è determinato applicando al credito risultante dalla comunicazione una percentuale resa nota dall’Agenzia, calcolata in rapporto al limite di spesa disponibile. Se il credito così determinato risulta inferiore alla misura teoricamente riconoscibile, è previsto un meccanismo di integrazione della disponibilità finanziaria fino a un massimo complessivo di 1.600 milioni di euro per il 2024, con utilizzo di risorse provenienti da altri stanziamenti indicati dalla norma.

Sono previsti anche obblighi di pubblicazione dei dati aggregati per regione e per dimensione d’impresa. Se il credito riconoscibile risulta inferiore al massimo agevolabile nelle zone assistite indicate, il MIMIT e le regioni possono attivare il sostegno a valere su programmi della politica di coesione 2021-2027, definendo entro il 15 gennaio 2025 le relative modalità.

Imposta sostitutiva per i nuovi residenti fiscali in Italia

Per le persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia dopo l’entrata in vigore del decreto, la flat tax sui redditi prodotti all’estero passa da 100.000 a 200.000 euro annui.

Indennità 2024 per taluni lavoratori dipendenti

Per il solo anno 2024 è riconosciuta un’indennità di 100 euro, rapportata al periodo di lavoro, ai dipendenti con reddito complessivo non superiore a 28.000 euro, almeno un figlio fiscalmente rilevante e imposta lorda superiore alle detrazioni da lavoro dipendente. L’indennità non concorre al reddito e viene riconosciuta dai sostituti d’imposta su richiesta del lavoratore, con conguaglio in dichiarazione.

Concordato preventivo biennale: trattamento sanzionatorio e ravvedimento

Per i contribuenti che non aderiscono al concordato preventivo biennale o decadono da esso, le soglie per le sanzioni accessorie sono ridotte della metà nelle ipotesi previste. La riduzione si estende anche a chi, per i periodi 2018-2022, non ha aderito al ravvedimento speciale o ne decade.

Per gli aderenti ISA che sottoscrivono il concordato entro il 31 ottobre 2024 è introdotto un regime di ravvedimento con imposta sostitutiva su redditi e IRAP per le annualità ancora accertabili. Sono fissate aliquote e basi imponibili differenziate per punteggio ISA e annualità 2018-2022, con riduzioni del 30% per il 2020 e 2021 per effetto della pandemia, termini di versamento entro il 31 marzo 2025 e regole di rateazione fino a 24 rate. Il ravvedimento produce effetti preclusivi sulle rettifiche per le annualità interessate, salve specifiche eccezioni. I termini di accertamento sono prorogati al 31 dicembre 2027 per alcune annualità e, per i soggetti ISA aderenti al concordato, al 31 dicembre 2025 per le scadenze in origine al 31 dicembre 2024.

Credito d’imposta per investimenti pubblicitari sportivi

Il credito d’imposta previsto per gli investimenti pubblicitari in favore di leghe, società sportive professionistiche e società/associazioni dilettantistiche si applica anche agli investimenti effettuati dalla data di entrata in vigore del decreto fino al 15 novembre 2024, nei limiti di spesa di 7 milioni di euro per il 2024. Sono previsti requisiti minimi e massimi dei ricavi dei destinatari, esclusioni per soggetti aderenti alla legge n. 398/1991, utilizzo solo in compensazione e domanda al Dipartimento per lo sport.

Tassazione dei lavoratori frontalieri verso la Svizzera

I lavoratori dipendenti residenti in specifici comuni possono optare, per i redditi da lavoro dipendente percepiti in Svizzera, per un’imposta sostitutiva pari al 25% delle imposte svizzere, se ricorrono determinate condizioni legate allo status di frontaliere, all’attività svolta nei cantoni interessati e alla tassazione in Svizzera. L’opzione si esercita in dichiarazione, non consente la detrazione delle imposte pagate in Svizzera e si applica dal periodo d’imposta 2024.

Disabilitazione dell’accesso a contenuti abusivamente diffusi e nuove segnalazioni

Sono ampliate le regole sulla disabilitazione di accesso a contenuti diffusi abusivamente, includendo anche fornitori VPN e DNS, prevedendo un meccanismo di riabilitazione periodica dopo almeno sei mesi per domini o IP non più illeciti e limiti quantitativi solo nel primo anno di funzionamento della piattaforma.

È inoltre introdotto un nuovo obbligo di segnalazione immediata all’autorità giudiziaria o alla polizia giudiziaria per prestatori di accesso, motori di ricerca, VPN, DNS, CDN e altri fornitori di servizi digitali quando vengano a conoscenza di condotte penalmente rilevanti; è richiesto anche un punto di contatto con AGCOM e, per i soggetti extra-UE, un rappresentante legale in Italia. L’omissione è punita con la reclusione fino a un anno.

Proroghe fiscali e di spesa

Sono differiti diversi termini fiscali: il versamento della prima rata di alcune imposte al 30 settembre 2024, l’adeguamento delle esistenze iniziali al 30 settembre 2024, il termine del 30 giugno 2024 al 30 novembre 2024 in una disciplina agevolativa e il termine del 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2025 in altra norma. È inoltre prorogata al 30 settembre 2025 la durata di alcune convenzioni e accordi quadro Consip connessi al PNRR, salvo scadenza naturale o recesso.

Altre proroghe e disposizioni settoriali

Sono prorogati termini per l’affidamento di lavori da parte dei comuni beneficiari di contributi, il periodo per la realizzazione di tirocini di inclusione sociale e, a decorrere dal 1° gennaio 2025, viene prevista l’irrilevanza catastale di alcuni allestimenti mobili nelle strutture ricettive all’aperto. Alcune disposizioni del decreto risultano già abrogate o abrogate nel testo fornito.

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