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Ordinanza

Ordinanza n. 30/2026 - Firenze, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, A) quanto al ricorso n. 3502 del 2025: - del verbale di primo accesso ispettivo n. 356/351 del 30 settembre 2025 emesso dall'Ispettorato d'Area Metropolitana di Firenze; - del provvedimento di sospensione n. 356/351 del 30 settembre 2025 emesso dall'Ispettorato d'Area Metropolitana di Firenze; - del diniego (del 4 novembre 2025) di annullamento (o comunque del mancato annullamento) in autotutela dei suddetti provvedimenti; - nonché di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguenziale; B) quanto al ricorso n. 3522 del 2025: - del verbale di primo accesso ispettivo n. 356/351 del 30 settembre 2025 emesso dall'Ispettorato d'Area Metropolitana di Firenze; - del provvedimento di sospensione n. 351 del 30 settembre 2025 emesso dall'Ispettorato d'Area Metropolitana di Firenze; - del diniego (del 4 novembre 2025) di annullamento (o comunque del mancato annullamento) in autotutela dei suddetti provvedimenti; - nonché ogni altro atto presupposto, connesso o conseguenziale.

Giustizia amministrativa202503502

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Verbale di primo accesso ispettivo e provvedimenti di sospensione adottati dall'Ispettorato del Lavoro Area Metropolitana di Firenze, nonché diniego o mancato annullamento in autotutela

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (imprese destinatarie)

Prevale il privato

La controversia

Le due società hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il medesimo verbale di primo accesso ispettivo del 30 settembre 2025, i provvedimenti di sospensione adottati nella stessa data e il diniego o mancato annullamento in autotutela del 4 novembre 2025. Il testo dell'ordinanza non specifica il contenuto delle singole censure, limitandosi a rilevare che esse richiedono un approfondimento nella fase di merito. I ricorsi sono stati riuniti per la medesima fattispecie sottesa.

La decisione

Il TAR ha preliminarmente riunito i ricorsi per connessione oggettiva. In sede cautelare ha ritenuto necessario approfondire le censure nel merito, ma ha giudicato prevalente, nel bilanciamento degli interessi, l'interesse delle ricorrenti alla sospensione degli atti impugnati, richiamando per relationem le ragioni già esposte nei decreti monocratici n. 712 del 5 dicembre 2025 e n. 721 del 9 dicembre 2025. Ha quindi accolto entrambe le domande cautelari e sospeso gli atti impugnati. Ha fissato l'udienza pubblica per la trattazione del merito al 18 giugno 2026 e ha compensato le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale nel processo amministrativo; sulla base di tale disposizione il TAR ha accolto la domanda di sospensione degli atti impugnati.

Massime di principio

  • In sede cautelare, quando le censure necessitano di un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria, il giudice può rinviare la valutazione compiuta della loro fondatezza alla fase di merito e decidere sulla sospensione mediante il bilanciamento degli interessi contrapposti.
  • La riunione di ricorsi è giustificata quando essi riguardano la medesima fattispecie e condividono atti sostanzialmente coincidenti, così da consentire una trattazione unitaria.
  • La sospensione cautelare degli atti impugnati può essere disposta quando, pur non essendo definibile nella fase sommaria la fondatezza delle censure, l'interesse del ricorrente risulta prevalente nel bilanciamento con l'interesse dell'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelare
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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