Decreto dirigenziale n. 144 del 31/03/2023
Sperimentazione dell'idrogeno nel settore del trasporto ferroviario ai sensi del DD 346 del 15/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto ripartisce le risorse disponibili per interventi ferroviari legati alla sperimentazione dell’idrogeno nell’ambito del PNRR M2C2 Investimento 3.4. Assegna i contributi a specifici beneficiari e soggetti attuatori per impianti di produzione, stoccaggio e rifornimento e, in alcuni casi, per materiale rotabile, fissando scadenze stringenti per obbligazioni giuridicamente vincolanti, avanzamento lavori e target finale. Il provvedimento disciplina inoltre modalità di erogazione, monitoraggio su ReGiS, obblighi documentali e contabili, controlli, collaudo e ipotesi di revoca o rideterminazione del contributo.
Ripartizione e assegnazione delle risorse PNRR per la sperimentazione dell’idrogeno nel trasporto ferroviario, con regole di erogazione, monitoraggio e obblighi attuativi.
Decreto assegnazione risorse per la sperimentazione dell’idrogeno nel settore ferroviario (PNRR M2C2 - Investimento 3.4)
Il decreto disciplina la ripartizione e l’assegnazione delle risorse destinate alla sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto ferroviario, in attuazione del PNRR e del D.M. 30 giugno 2022, n. 198. Il provvedimento si colloca nel quadro normativo del Regolamento (UE) 2021/241, delle regole di gestione e controllo PNRR e del cronoprogramma europeo collegato alla milestone M2C2-16.
Quadro normativo e finalità
L’atto richiama la disciplina europea e nazionale in materia di PNRR, gestione delle risorse, monitoraggio, sana gestione finanziaria, assenza di doppio finanziamento e principi trasversali del piano, inclusi DNSH, tagging climatico, pari opportunità e superamento dei divari territoriali. Richiama inoltre la misura M2C2 – Investimento 3.4, che prevede 300 milioni di euro per il periodo 2021-2026 e mira alla realizzazione di stazioni di rifornimento a base di idrogeno per treni lungo linee ferroviarie selezionate.
Inquadramento della misura e cronoprogramma PNRR
La misura prevede:
- entro il 31 marzo 2023, la milestone M2C2-16 con l’assegnazione delle risorse per realizzare nove stazioni di rifornimento a base di idrogeno per i treni lungo almeno sei linee ferroviarie;
- entro il 30 giugno 2026, il target M2C2-17 con la realizzazione di almeno dieci stazioni di rifornimento a base di idrogeno per i treni lungo sei linee ferroviarie.
Il decreto richiama anche le previsioni degli Operational Arrangements del 28 dicembre 2021 e la selezione di linee ferroviarie localizzate in aree a forte presenza di traffico passeggeri e di utilizzo di materiale diesel, con riferimento alle regioni Lombardia, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Calabria, Umbria e Basilicata.
Risorse e interventi richiamati nelle premesse
Tra i precedenti interventi finanziati o richiamati si collocano quelli del Piano complementare e dell’investimento PNRR 4.4 “Rinnovo flotte bus e treni verdi”, con specifici decreti attuativi per autobus e treni a emissioni zero o ad idrogeno. Il decreto prende inoltre atto della costituzione di un Gruppo di lavoro sulla sicurezza delle applicazioni dell’idrogeno e dell’elaborazione di un documento tecnico sulle norme, standard e procedure di sicurezza per la distribuzione e il trasporto su gomma dell’idrogeno, con richiamo alle future applicazioni ferroviarie.
Ripartizione delle risorse assegnate
L’articolo 3 contiene la tabella di riparto delle risorse disponibili, distinguendo tra impianti di produzione, stoccaggio e rifornimento di idrogeno rinnovabile e acquisizione di materiale rotabile.
Sono indicati i seguenti beneficiari e soggetti attuatori:
- Regione Lombardia / Ferrovienord S.p.A.: linea Brescia-Iseo-Edolo, importo per impianti pari a 97.206.466,40 euro; CUP impianti E31B21005960002. È altresì riportato un importo per materiale rotabile pari a 24.000.000 euro; CUP materiale rotabile B60F22000000001.
- Gestione Governativa Ferrovia Circumetnea: linea Circumetnea, importo per impianti pari a 15.420.649,57 euro; CUP C61G22000360001.
- Regione Campania / Ente Autonomo Volturno s.r.l.: linea SMCV-Piedimonte, importo per impianti pari a 29.068.094,57 euro.
- Regione Puglia / Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici s.r.l.: linee Lecce-Gallipoli, Novoli-Gagliano e Casarano-Gallipoli, importo per impianti pari a 13.396.574,20 euro; CUP B61G22000340006.
- Regione Calabria / Ferrovie della Calabria: linea Cosenza-Catanzaro, importo per materiale rotabile pari a 45.123.215,29 euro; CUP I89F22025190005.
- Regione Autonoma della Sardegna / Arst Spa: linee Sassari-Alghero, Macomer-Nuoro e Monserrato-Isili, con importi per materiale rotabile rispettivamente pari a 30.085.000,00 euro; CUP F81G23000030001, 30.300.000,00 euro; CUP F31G23000010001, e 15.400.000,00 euro; CUP F81G23000020001.
La tabella riporta anche i totali:
- Totale per impianti: 24.000.000,00 euro
- Totale per materiale rotabile: 276.000.000,00 euro
Definizioni soggettive e rapporti tra livelli di attuazione
Il decreto distingue tra:
- soggetti beneficiari, corrispondenti ai soggetti attuatori di primo livello e individuati tra gli enti di cui all’articolo 2, comma 2, del D.M. n. 198/2022;
- soggetti attuatori di secondo livello, cioè le aziende che gestiscono l’infrastruttura interessata e/o i servizi di trasporto oggetto di trasformazione verso l’alimentazione ad idrogeno rinnovabile.
È prevista la facoltà del soggetto attuatore di primo livello di sostituire quello di secondo livello per rispettare i tempi di attuazione, con comunicazione motivata alla Direzione generale e aggiornamento del sistema ReGiS. I rapporti interni tra i due livelli restano di competenza esclusiva dei medesimi soggetti.
Termini di attuazione e conseguenze del ritardo
Le scadenze di attuazione fissate dall’articolo 7 sono:
- obbligazione giuridicamente vincolante: entro il 30 giugno 2023;
- consegna dei lavori/forniture: entro il 31 agosto 2023;
- avanzamento lavori al 50%: entro il 30 giugno 2025;
- target finale: entro il 30 giugno 2026.
Il mancato rispetto del termine per l’assunzione dell’obbligazione giuridicamente vincolante comporta la conclusione dei rapporti finanziari e la revoca del contributo ai sensi del D.D. n. 346/2022. Resta fermo l’esercizio dei poteri sostitutivi previsti dall’articolo 12 del decreto-legge n. 77/2021.
Obblighi dei soggetti attuatori
Gli assegnatari devono assumere, direttamente o tramite il soggetto attuatore di secondo livello, le obbligazioni giuridicamente vincolanti entro il termine previsto. L’obbligazione si intende assunta con:
- la sottoscrizione di un atto negoziale che impegna un terzo all’esecuzione diretta e funzionale degli interventi;
- oppure una dichiarazione di realizzazione mediante società in house;
- nel caso di accordi quadro, con la stipula del contratto applicativo.
Sono inoltre previsti obblighi operativi e documentali molto articolati, tra cui:
- utilizzo della PEC per tutte le comunicazioni;
- realizzazione coerente con DNSH e tagging climatico;
- avvio tempestivo e conclusione nei tempi del cronoprogramma;
- comunicazione di modifiche progettuali secondo il D.D. n. 346/2022;
- inserimento e aggiornamento dei dati nel sistema informatico di monitoraggio;
- produzione della documentazione probatoria per target e milestone;
- conservazione della documentazione progettuale per i controlli di Commissione europea, OLAF, ECA, EPPO e autorità nazionali;
- rispetto delle regole sulla sana gestione finanziaria, sui conflitti di interesse, sulla prevenzione di frodi e corruzione, sulla tracciabilità e sulla contabilità separata;
- indicazione del CUP in tutti gli atti;
- attestazione dell’assenza di doppio finanziamento;
- rispetto delle norme in materia di pari opportunità e della disciplina sui conti correnti dedicati ex legge n. 136/2010.
Erogazione delle risorse
Le risorse sono erogate su richiesta dei beneficiari con il seguente schema:
- 10% di anticipazione entro 30 giorni dalla registrazione del decreto, previa attestazione dell’avvio dell’attuazione o delle attività propedeutiche;
- 70% successivo in funzione dello stato di avanzamento, con comunicazioni non inferiori al 10% dell’importo assegnato;
- 10% ulteriore subordinato, per i casi previsti, all’attestazione dell’avvio delle procedure di prevenzione incendi presso i Vigili del Fuoco competenti ai sensi del DPR 151/2011;
- 10% finale alla conclusione dei lavori, debitamente comprovata.
La liquidazione richiede la presentazione, entro 30 giorni dalla scadenza dello stato di avanzamento, di documentazione analitica sui lavori, della contabilità della spesa e di ogni altro documento richiesto. Se la spesa effettiva è inferiore all’anticipazione, l’eccedenza va restituita; se la rendicontazione è incompleta o irregolare, è prevista integrazione entro 30 giorni e, in difetto, riduzione o revoca del contributo.
Verifiche, collaudo e monitoraggio
Il Ministero può svolgere verifiche in loco, anche a campione, con obbligo di collaborazione da parte dei beneficiari. Il collaudo degli interventi avviene secondo la normativa vigente e deve essere approvato con trasmissione al Ministero della relativa documentazione; almeno un componente della commissione di collaudo deve essere un rappresentante del Ministero.
Il monitoraggio procedurale, fisico e finanziario avviene tramite il sistema ReGiS e i soggetti attuatori devono aggiornarlo costantemente.
Revoca, annullamento e ulteriori risorse
Il decreto prevede l’annullamento o la revoca del contributo in caso di vizi originari, rinuncia, esito negativo o incompletezza delle verifiche, mancato accesso ai controlli, violazioni DNSH/tagging non sanabili, falsità dichiarative, grave negligenza, altri fatti imputabili all’assegnatario o violazione delle condizioni del D.M. n. 198/2022. Le somme indebitamente erogate sono recuperate secondo legge.
È inoltre prevista una clausola di riparto di eventuali ulteriori risorse per l’acquisto di materiale rotabile, da distribuire tenendo conto delle istanze già istruite. Per diversi profili applicativi il decreto rinvia infine alle disposizioni del D.D. del 15/11/2022 in materia di vincoli sugli impianti e rotabili, monitoraggio successivo, variazioni progettuali, supporto, conformità alle procedure PNRR e trattamento dei dati.
Efficacia
L’efficacia del decreto è subordinata alla registrazione da parte degli organi di controllo e alla pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Punti principali
Finalità del decreto
Il decreto definisce, in attuazione del D.D. n. 346 del 15/11/2022 e nel rispetto della milestone M2C2-16, la ripartizione delle risorse, le modalità di assegnazione ed erogazione e gli obblighi connessi all’attuazione degli interventi ferroviari a idrogeno.
Beneficiari, soggetti attuatori e riparto delle risorse
Sono individuati i soggetti beneficiari di primo livello e i soggetti attuatori di secondo livello. Le risorse sono ripartite tra Regione Lombardia/Ferrovienord S.p.A. sulla linea Brescia-Iseo-Edolo, Gestione Governativa Ferrovia Circumetnea, Regione Campania/EAV s.r.l. sulla linea SMCV-Piedimonte, Regione Puglia/Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici s.r.l. sulle linee Lecce-Gallipoli, Novoli-Gagliano e Casarano-Gallipoli, Regione Calabria/Ferrovie della Calabria sulla linea Cosenza-Catanzaro, e Regione Autonoma della Sardegna/Arst Spa sulle linee Sassari-Alghero, Macomer-Nuoro e Monserrato-Isili, con specifici importi per impianti e materiale rotabile.
Termini di attuazione e obbligazioni giuridicamente vincolanti
Il decreto fissa termini di attuazione precisi: obbligazione giuridicamente vincolante entro il 30 giugno 2023, consegna dei lavori/forniture entro il 31 agosto 2023, avanzamento lavori al 50% entro il 30 giugno 2025 e target finale entro il 30 giugno 2026. La mancata assunzione dell’obbligazione entro il termine comporta la revoca del contributo.
Erogazione, controlli e revoca
I contributi sono erogati con anticipazione del 10%, successivi stati di avanzamento fino al 70%, una quota del 10% subordinata alle procedure di prevenzione incendi ove previste e il saldo finale del 10% a conclusione dei lavori. Sono previsti monitoraggio su ReGiS, verifiche in loco, collaudo con partecipazione di un rappresentante del Ministero e una disciplina puntuale di annullamento, revoca e rideterminazione del contributo in caso di irregolarità, ritardi o violazioni dei principi DNSH e tagging climatico.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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