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Regolamento

R.R. Puglia 9/2021

Modifiche al Regolamento regionale per gli aiuti in esenzione (R.R. 30 settembre 2014, n.17 “Regolamento della Puglia per gli aiuti compatibili con il mercato interno ai sensi del TFUE” e successive modifiche e integrazioni)

Normativa regionaleR.R. Puglia 9/2021

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento aggiorna il R.R. Puglia 30 settembre 2014, n. 17 sugli aiuti compatibili con il mercato interno, con interventi puntuali su bandi per strumenti finanziari, spese ammissibili e disciplina degli aiuti regionali agli investimenti. Le modifiche valgono dal 23 settembre 2021 e si applicano nell’ambito regionale pugliese.

Modifiche al regolamento pugliese sugli aiuti in esenzione

Modifiche al regolamento pugliese sugli aiuti in esenzione

Il provvedimento della Regione Puglia interviene in modo puntuale sul Regolamento regionale 30 settembre 2014, n. 17, che disciplina gli aiuti compatibili con il mercato interno ai sensi del TFUE. Le modifiche riguardano alcune regole di ammissibilità e applicazione degli aiuti, con effetti dal 23 settembre 2021.

Ambito e finalità dell’intervento

Il regolamento non istituisce una disciplina autonoma, ma aggiorna il quadro regionale già vigente sugli aiuti in esenzione. L’obiettivo è adeguare il testo regolamentare su:

  • procedure per i bandi relativi a strumenti finanziari;
  • qualificazione di talune spese ammissibili;
  • applicazione di specifiche regole agli aiuti regionali agli investimenti;
  • estensione della disciplina a investimenti in attivi immateriali oltre che materiali.

Strumenti finanziari e regole per bandi o avvisi

Per i bandi o avvisi destinati alla presentazione di domande di agevolazione relative a strumenti finanziari, viene previsto espressamente che si applichino alcune delle condizioni già richiamate dal comma precedente dell’articolo 9, oltre all’articolo 71, comma 4, del Regolamento UE n. 1303/2013. In particolare, il nuovo comma 1-bis estende a tali procedure le lettere:

  • a)
  • b)
  • d)
  • e)

Spese ammissibili e ricerca industriale/sviluppo sperimentale

Viene modificata la definizione contenuta nell’articolo 10, comma 2, lettera h, in materia di spese non capitalizzate. La nuova formulazione mantiene l’esclusione generale delle spese non capitalizzate, ma chiarisce che resta ferma l’eccezione per:

  • le spese in Ricerca Industriale;
  • le spese in Sviluppo Sperimentale.

Aiuti regionali agli investimenti e attivi materiali

Con riferimento agli “Aiuti a finalità regionale agli investimenti” previsti dall’articolo 14 del Regolamento UE n. 651/2014, il nuovo inciso introdotto all’inizio del comma 10 dell’articolo 15 limita l’applicazione della disposizione ai soli investimenti in “attivi materiali” di cui al comma 4 dello stesso articolo. La precisazione serve a circoscrivere il campo di applicazione della norma ai soli casi espressamente indicati.

Attivi immateriali

L’articolo 35 viene modificato per ampliare la previsione sugli investimenti, che non riguarda più soltanto gli “attivi materiali”, ma anche gli “attivi immateriali”. La disciplina regionale così aggiornata consente quindi di ricomprendere entrambe le tipologie di investimento nel perimetro della disposizione.

Decorrenza e attualità della disciplina

Il regolamento entra in vigore il 23 settembre 2021. Dalla documentazione fornita non emergono regimi transitori o limiti temporali ulteriori. L’atto non risulta abrogato, ma si tratta di una modifica puntuale di un regolamento ancora vigente, utile come testo coordinato della disciplina pugliese sugli aiuti in esenzione.

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