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Determinazione

Determinazione AGID n. 434/2020 del 01/10/2020

Determinazione n.434/2020 del 1 ottobre 2020 - Approvazione della Trattazione, Archiviazione e Comunicazione riguardanti la Segnalazione al Difensore civico per il digitale n. 51/2020, concernente le comunicazioni mediante le tecnologie dell'informazione, prot. n. 6651/2020

AgID434/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Si tratta di una determinazione amministrativa di AgID con cui il Direttore generale approva la trattazione istruttoria e la comunicazione di archiviazione relative alla segnalazione n. 51/2020 presentata al Difensore civico per il digitale. La vicenda riguarda il rifiuto, da parte di una Procura della Repubblica, di ricevere comunicazioni via PEC da un privato in ambito penale. AgID conclude per l’infondatezza della segnalazione, ritenendo coerenti i dinieghi con la disciplina speciale del processo penale e con la giurisprudenza richiamata, e dispone l’archiviazione con comunicazione al segnalante.

Approvazione della trattazione e dell’archiviazione della segnalazione n. 51/2020 al Difensore civico per il digitale

Approvazione della trattazione e archiviazione della segnalazione n. 51/2020

La determinazione ha natura amministrativa e riguarda l’attività del Difensore civico per il digitale istituito presso AgID. Con essa il Direttore generale approva l’istruttoria e la comunicazione di archiviazione relative a una segnalazione su un presunto rifiuto illegittimo di comunicazioni via PEC da parte di un ufficio giudiziario in ambito penale.

Oggetto della segnalazione

La segnalazione n. 51/2020 concerne la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese e, più precisamente, il rifiuto opposto a una comunicazione inviata dal privato tramite posta elettronica certificata o e-mail, qualificata come "irricevibile" ai sensi di disposizioni del codice di procedura penale e della normativa richiamata dall’ufficio destinatario. Il segnalante ha ritenuto il comportamento lesivo dei propri diritti di cittadinanza digitale.

Quadro normativo e competenze richiamate

La determinazione richiama l’istituzione di AgID e del Difensore civico per il digitale nell’ambito del Codice dell’amministrazione digitale, nonché le disposizioni organizzative interne dell’Agenzia già adottate per la gestione delle segnalazioni. Viene inoltre richiamato il principio per cui le norme del CAD si applicano ai procedimenti civili, penali, amministrativi, contabili e tributari solo in quanto compatibili e salvo diversa disciplina del processo telematico.

Istruttoria svolta e orientamento seguito

Nell’istruttoria sono stati considerati:

  • precedenti segnalazioni dello stesso soggetto contro la medesima amministrazione, già archiviate;
  • i provvedimenti e le disposizioni del Ministero della giustizia in materia di processo telematico;
  • la giurisprudenza di legittimità richiamata nella trattazione;
  • il parere dell’Ufficio legislativo del Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

L’esito istruttorio conclude che, allo stato dell’ordinamento e secondo l’orientamento giurisprudenziale riportato, nel processo penale la PEC non può essere utilizzata in via generalizzata da privati e difensori per comunicazioni, notificazioni o istanze, mentre resta consentito l’uso da parte delle cancellerie nei casi previsti dalla disciplina speciale.

Esito della segnalazione e archiviazione

Sulla base di tali elementi, AgID ritiene che non emergano violazioni del CAD o di altre norme in materia di digitalizzazione e innovazione da parte dell’amministrazione segnalata. La segnalazione è quindi ritenuta infondata e viene disposta l’archiviazione, con conseguente comunicazione al segnalante.

Dispositivo

Il Direttore generale dispone l’approvazione:

  • della trattazione n. 51/2020 predisposta dall’Ufficio del Difensore civico per il digitale;
  • della comunicazione di archiviazione n. 51/2020 al segnalante.

I documenti allegati sono dichiarati parte integrante della determinazione.

Punti principali

Tipo di atto e oggetto

La determinazione è un atto amministrativo-gestionale interno di AgID. Non introduce regole generali nuove, ma approva l’esito istruttorio di una specifica segnalazione al Difensore civico per il digitale e la relativa comunicazione di archiviazione.

Contenuto della segnalazione

Il segnalante lamentava che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese aveva qualificato come irricevibile un invio via e-mail/PEC, ritenendo lesi i propri diritti digitali. La questione è stata ricondotta al tema della comunicazione mediante tecnologie dell’informazione nel processo penale.

Esito istruttorio e motivazione

L’istruttoria, anche sulla base di precedenti segnalazioni analoghe già archiviate, ha richiamato il quadro normativo del CAD e delle regole speciali del processo telematico, oltre a giurisprudenza di legittimità e al parere dell’Ufficio legislativo del Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione. Ne deriva che, allo stato, nel processo penale la PEC non è utilizzabile in via generalizzata da privati e difensori per comunicazioni, notificazioni e istanze, restando ammessa essenzialmente per le comunicazioni/notificazioni di cancelleria nei casi previsti.

Dispositivo finale

Il Direttore generale approva la trattazione n. 51/2020 e la comunicazione di archiviazione n. 51/2020 al segnalante, che sono allegate e formano parte integrante della determinazione.

Come è indicizzato

Materiedifensore civico digitalecomunicazione mediante tecnologie dell'informazionearchiviazione segnalazioneprocesso penale telematicocittadinanza digitale

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