L.R. Liguria 10/2006
Disciplina della diffusione dell'esercizio cinematografico, istituzione della Film Commission regionale e istituzione della mediateca regionale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina in Liguria le autorizzazioni per sale, arene e multisale cinematografiche, definendo criteri, procedimenti e controlli comunali con supporto di un Nucleo tecnico regionale. Istituisce inoltre la Film Commission regionale e la mediateca regionale, prevedendo contributi e interventi per cinema d’essai, festival, iniziative culturali e progetti didattici, con varie modifiche e abrogazioni successive.
Disciplina dell’esercizio cinematografico, Film Commission e mediateca regionale in Liguria
Disciplina dell’esercizio cinematografico, Film Commission e mediateca regionale
La legge regionale della Liguria detta la disciplina per la diffusione e la qualificazione dell’esercizio cinematografico sul territorio, istituisce la Film Commission regionale e la mediateca regionale, e prevede interventi di sostegno per iniziative cinematografiche e culturali. L’impianto è finalizzato a favorire l’offerta al pubblico, l’equilibrio tra diverse tipologie di esercizio e la valorizzazione urbana e territoriale delle sale.
Finalità e principi generali
La Regione promuove la presenza e lo sviluppo delle attività cinematografiche in Liguria attraverso una rete di sale qualificata, con attenzione alla crescita dell’imprenditoria, dell’occupazione, della formazione professionale e della qualità del lavoro. La disciplina mira anche a tutelare il pluralismo dell’offerta, l’equilibrio tra le diverse forme di esercizio e il ruolo delle sale nella qualità sociale delle città e del territorio.
Definizioni rilevanti
Ai fini della legge, rilevano in particolare le definizioni di:
- sala cinematografica: spazio chiuso con schermo destinato a pubblico spettacolo cinematografico;
- cinema-teatro: sala destinata anche a rappresentazioni teatrali, con struttura scenica e relativi allestimenti;
- multisala: insieme di due o più sale nello stesso immobile, strutturalmente integrate e comunicanti;
- arena: cinema all’aperto funzionante nel periodo stagionale adeguato, su area delimitata e attrezzata; la nozione esclude gli spazi stagionali non fisicamente delimitati e privi di posti a sedere;
- cinecircolo e cinestudio: spazi per proiezioni destinate a utenza associativa, conformi alle norme di sicurezza.
Criteri di programmazione e autorizzazioni all’esercizio
La Giunta regionale stabilisce i criteri per il rilascio, da parte dei Comuni, delle autorizzazioni per la realizzazione, trasformazione, adattamento, ristrutturazione o ampliamento di immobili e spazi destinati all’attività cinematografica. Tali criteri tengono conto del rapporto tra popolazione e schermi presenti nel territorio, della differenziazione tra tipologie di esercizio, dell’ubicazione rispetto alle sale dei Comuni limitrofi, della priorità ai trasferimenti di sale e arene già esistenti nello stesso territorio provinciale, della qualità e completezza dell’offerta nel bacino d’utenza e delle caratteristiche della viabilità e dell’accesso.
La Giunta disciplina inoltre:
- il livello qualitativo di impianti, attrezzature e strumenti tecnologici;
- la semplificazione delle procedure per sale con meno di 100 posti e per cinecircoli/cinestudi;
- la semplificazione per alcune arene in Comuni privi di altre sale cinematografiche, comprese quelle stagionali non delimitate e senza posti a sedere, purché effettuino proiezioni gratuite di opere non documentarie prodotte da almeno cinque anni e in numero non superiore a otto per stagione;
- le modalità di presentazione delle istanze, la documentazione e l’istruttoria.
La deliberazione della Giunta costituisce riferimento per le scelte di pianificazione territoriale di Province e Comuni.
Nucleo tecnico regionale
La Regione istituisce un Nucleo tecnico regionale con funzioni consultive e di supporto ai Comuni per il rilascio delle autorizzazioni. Il Nucleo è nominato con decreto del Presidente della Giunta, dura in carica tre anni, opera a titolo gratuito e si dota di proprie norme di funzionamento.
La composizione include rappresentanti delle strutture regionali competenti in materia di spettacolo, urbanistica e commercio, un rappresentante ANCI, uno dell’AGIS ligure e uno dell’Unione delle Camere di Commercio della Liguria; svolge le funzioni di segretario un funzionario regionale.
Rilascio delle autorizzazioni e vigilanza
Le autorizzazioni per realizzazione, trasformazione, adattamento, ristrutturazione o ampliamento di sale e arene cinematografiche sono rilasciate dal Comune competente per territorio, previo parere favorevole del Nucleo tecnico regionale. Ai Comuni che rilasciano le autorizzazioni spettano anche i compiti di vigilanza sul rispetto della legge.
Monitoraggio del sistema dell’offerta cinematografica
La Regione realizza un sistema informativo della rete distributiva cinematografica, avvalendosi dei Comuni, delle Camere di Commercio e della collaborazione dell’AGIS. La struttura regionale competente in materia di spettacolo predispone inoltre un rapporto annuale sull’andamento e sulle tendenze dei consumi cinematografici, da presentare alla commissione consiliare competente di norma entro il 31 maggio dell’anno successivo a quello di riferimento.
Film Commission regionale
È istituita la Film Commission regionale della Liguria, configurata come associazione tra enti promossa e sostenuta dalla Regione e dai Comuni capoluogo, che possono essere soci fondatori. Possono aderire come soci fondatori anche le Film Commission già esistenti al momento dell’approvazione della legge, oltre ad altri soggetti pubblici e privati.
La Film Commission, anche in raccordo con istituzioni nazionali, svolge funzioni di promozione e attrazione delle produzioni cinematografiche, televisive e pubblicitarie italiane ed estere; sostiene la produzione e la circuitazione di opere realizzate in Liguria; coordina iniziative del settore, come festival, promozione all’estero, studio e ricerca; valorizza anche il patrimonio storico-culturale della mediateca regionale.
La Giunta regionale predispone lo schema di statuto che ne regola il funzionamento. È inoltre prevista la concessione di contributi annuali sulla base di criteri stabiliti dalla Giunta e dei programmi di attività presentati dalla Film Commission.
Mediateca regionale
La mediateca regionale è istituita per favorire la conservazione e la fruizione di materiale cinematografico e ভিডিও di rilevante interesse artistico o documentario, con particolare riguardo a quello attinente alla Liguria. Le funzioni comprendono:
- acquisizione e conservazione del materiale;
- rapporti di scambio con cineteche e istituti nazionali e stranieri;
- promozione della collaborazione tra videoteche e archivi visivi presenti sul territorio.
Per tali finalità possono essere stipulate convenzioni con soggetti pubblici e privati. La Regione può prevedere specifici interventi economici, nei limiti di bilancio, per il funzionamento e la valorizzazione della mediateca.
Interventi regionali per il cinema e per iniziative di particolare rilievo
La Regione sostiene il circuito dei Cinema d’essai e la realizzazione di festival cinematografici di alto livello, quale strumento di promozione della cultura cinematografica in Liguria. La Giunta regionale definisce criteri e modalità per l’assegnazione dei contributi e per la presentazione delle domande.
La Regione può inoltre stipulare convenzioni con la delegazione regionale ligure dell’AGIS per iniziative di promozione culturale ed educativa finalizzate alla valorizzazione della cultura cinematografica, anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche.
Più in generale, la Regione promuove e sostiene iniziative di particolare rilievo nell’ambito dell’attività cinematografica, dello spettacolo dal vivo, della cultura e della promozione turistica del territorio, mediante contributi a soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro per la realizzazione di eventi nel territorio regionale e a soggetti pubblici per il loro allestimento. Le iniziative devono risultare idonee a dare lustro all’immagine della Regione oppure presentare un particolare interesse per i temi trattati o per il livello di partecipazione previsto.
La Giunta regionale determina con proprio provvedimento criteri, modalità, intensità degli interventi e parametri per individuare le iniziative ammesse. È inoltre previsto uno specifico sostegno all’Associazione Festival della Scienza, nei limiti di bilancio, dietro presentazione del programma delle attività; per tale sostegno non si applicano le norme del testo unico regionale in materia di cultura né l’articolo 11 della legge stessa.
Fruizione didattico-educativa delle sale cinematografiche
La Regione sostiene finanziariamente programmi culturali rivolti agli studenti di ogni ordine e grado, finalizzati all’approfondimento di conoscenze cinematografiche, musicali, teatrali, storiche e scientifiche, mediante proiezioni di supporti digitali e analogici nelle sale cinematografiche liguri. La Giunta regionale stabilisce le modalità di accesso ai finanziamenti, anche mediante convenzione con l’AGIS ligure e l’Ufficio scolastico regionale per la Liguria.
Disposizioni transitorie e abrogazioni
Nella fase iniziale di applicazione, il Presidente della Giunta nomina il Nucleo tecnico entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge; la Giunta approva i criteri per le autorizzazioni entro sei mesi; il primo rapporto sul sistema informativo è presentato entro l’anno successivo all’attivazione del sistema; le modalità di gestione e valorizzazione della mediateca sono determinate entro un anno.
La legge abroga l’articolo 21 della legge regionale 17 marzo 1983, n. 7, relativo alla Cineteca regionale.
Profili economici e limiti di applicazione attuale
La disciplina contiene numerosi rinvii a deliberazioni della Giunta e a contributi regionali, ma la parte più strutturale riguarda l’autorizzazione e l’organizzazione dell’esercizio cinematografico in Liguria, nonché le istituzioni della Film Commission e della mediateca. Le norme originarie di transizione e alcuni interventi richiamano scadenze iniziali ormai superate; tuttavia la disciplina sostanziale resta riferita all’ordinamento regionale vigente.
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