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Provvedimento

Deliberazione n. 451 del 17/07/2024

Provvedimento del 17 luglio 2024

Garante Privacy451

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica due provvedimenti d’urgenza adottati dal dirigente competente ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy, a seguito di una segnalazione relativa a materiale sessualmente esplicito potenzialmente diffuso tramite Facebook, Instagram e Telegram senza consenso. Le misure hanno imposto ai gestori delle piattaforme di bloccare l’eventuale diffusione del materiale trasmesso in formato hash e di conservarne, se acquisito in chiaro, una copia per fini probatori per dodici mesi con cautele idonee a impedirne la diretta identificabilità. Il provvedimento non contiene una sanzione, ma conferma l’intervento urgente dell’Autorità in materia di revenge porn.

Ratifica di misure urgenti nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited e Telegram FZ-LLC per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn

Ratifica di misure urgenti per contenere la diffusione di materiale sessualmente esplicito

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato, con provvedimento del 17 luglio 2024, due determinazioni urgenti adottate dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited e Telegram FZ-LLC. L’intervento riguarda una segnalazione riconducibile all’ipotesi di c.d. revenge porn, cioè alla possibile diffusione online, senza consenso, di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati.

Quadro normativo richiamato

L’Autorità richiama innanzitutto l’art. 144-bis del Codice privacy, introdotto dal d.l. n. 139/2021, che disciplina le segnalazioni in materia di revenge porn e impone al Garante di decidere entro 48 ore dal ricevimento, ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice. È inoltre richiamato l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente del Dipartimento competente di adottare in via d’urgenza un provvedimento per impedire l’eventuale diffusione del materiale segnalato, salvo ratifica successiva dell’Autorità.

Segnalazione dell’interessato e destinatari delle misure

La persona interessata ha comunicato al Garante di rientrare in una delle ipotesi contemplate dall’art. 144-bis e ha chiesto un intervento nei confronti delle piattaforme Facebook, Instagram e Telegram. Verificata la compatibilità della segnalazione con la disciplina richiamata, il dirigente ha adottato misure immediate nei confronti dei soggetti indicati, vale a dire Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited e Telegram FZ-LLC.

Misure urgenti adottate

Con le determinazioni nn. 327 e 328 dell’11 luglio 2024, trasmesse ai gestori delle piattaforme nella stessa data, sono state disposte due misure principali:

  • l’ingiunzione di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione sulle piattaforme del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • la prescrizione di conservare, ove acquisito in chiaro, l’eventuale materiale per soli fini probatori per dodici mesi decorrenti dal ricevimento del provvedimento, adottando misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e comunicandole tempestivamente all’Autorità.

Esito del procedimento

Nella riunione del 17 luglio 2024 il Garante ha ratificato i provvedimenti adottati d’urgenza. Il testo non contiene ulteriori valutazioni istruttorie, non dispone sanzioni amministrative e non indica importi, limitandosi a confermare l’efficacia delle misure preventive finalizzate a bloccare o impedire la diffusione del materiale segnalato.

Punti principali

Base normativa e competenza del Garante

Il provvedimento richiama l’art. 144-bis del Codice privacy, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni in materia di materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffuso online senza consenso, prevedendo una decisione entro 48 ore ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice. È richiamato anche l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente competente di adottare misure urgenti con successiva ratifica dell’Autorità.

Segnalazione e piattaforme coinvolte

La persona interessata ha segnalato al Garante una situazione riconducibile alle ipotesi di revenge porn e ha chiesto l’intervento dell’Autorità presso Facebook, Instagram e Telegram. La segnalazione è stata ritenuta compatibile con il perimetro dell’art. 144-bis.

Misure urgenti adottate il 11 luglio 2024

Con le determinazioni nn. 327 e 328 dell’11 luglio 2024, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha: - ingiunto a Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited e Telegram FZ-LLC di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione sulle rispettive piattaforme del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash; - prescritto la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro dalle piattaforme, per soli fini probatori, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento, con misure idonee a impedirne la diretta identificabilità e con tempestiva comunicazione all’Autorità.

Ratifica del Garante

Il Garante, nella riunione del 17 luglio 2024, ha ratificato i provvedimenti d’urgenza adottati il precedente 11 luglio nei confronti dei tre gestori delle piattaforme. Non risultano nel testo ulteriori prescrizioni, accertamenti sanzionatori o importi di sanzione.

Come è indicizzato

Materierevenge pornpiattaforme digitaliminoripubblica amministrazione

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