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Provvedimento

Deliberazione n. 400 del 10/07/2025

Provvedimento del 10 luglio 2025

Garante Privacy400

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica un provvedimento d’urgenza adottato nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato. L’Autorità conferma l’ordine di adottare misure immediate per impedire la diffusione del materiale sulle piattaforme e la prescrizione di conservarlo, se acquisito in chiaro, per fini probatori per 12 mesi con misure idonee a impedirne la diretta identificabilità. Si tratta di un intervento urgente in materia di contrasto alla diffusione illecita di contenuti intimi online.

Ratifica del Garante nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited per un intervento urgente su segnalazione di revenge porn

Ratifica di provvedimento urgente su segnalazione di revenge porn nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato un provvedimento d’urgenza adottato nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited in esito a una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa a contenuti sessualmente espliciti destinati a rimanere privati e potenzialmente diffusi senza consenso attraverso piattaforme digitali. L’intervento si colloca nell’ambito della disciplina sul c.d. revenge porn e mira a impedire la diffusione del materiale segnalato.

Quadro normativo richiamato

Il provvedimento richiama:

  • il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR);
  • il Codice in materia di protezione dei dati personali, d.lgs. 196/2003, come modificato dal d.lgs. 101/2018;
  • l’art. 144-bis del Codice, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni da chiunque, inclusi i minori ultraquattordicenni, abbia fondato motivo di ritenere che materiale a contenuto sessualmente esplicito possa essere oggetto di diffusione senza consenso;
  • l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente competente di adottare un provvedimento d’urgenza, soggetto a successiva ratifica.

Segnalazione e intervento d’urgenza

La persona interessata ha rappresentato di trovarsi in una delle ipotesi previste dall’art. 144-bis del Codice e ha chiesto l’intervento dell’Autorità nei confronti delle piattaforme Facebook e Instagram. A seguito della verifica di compatibilità della segnalazione con la norma richiamata, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato la determinazione n. 215 del 27 giugno 2025, trasmessa poi al gestore delle piattaforme.

Misure disposte alle piattaforme

Con il provvedimento urgente sono state impartite due misure principali:

  • l’ingiunzione a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione sulle rispettive piattaforme del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • la prescrizione di conservare l’eventuale materiale che dovesse essere acquisito in chiaro, esclusivamente a fini probatori, per dodici mesi dalla ricezione del provvedimento, adottando misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e con comunicazione tempestiva all’Autorità.

Ratifica finale del Garante

Esaminate le osservazioni presentate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000 e la documentazione in atti, il Garante ha ratificato, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, il provvedimento urgente n. 215/2025 del 27 giugno 2025. La decisione conferma quindi l’operato del dirigente e l’efficacia delle misure finalizzate a prevenire la diffusione del materiale segnalato.

Punti principali

Origine della segnalazione e base normativa

La persona interessata ha segnalato al Garante una situazione rientrante nell’art. 144-bis del Codice privacy, chiedendo un intervento nei confronti delle piattaforme Facebook e Instagram. La norma attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni su immagini, video, registrazioni audio o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, che possano essere oggetto di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione senza consenso.

Provvedimento urgente del dirigente

Verificata la compatibilità della segnalazione con la disciplina sul c.d. revenge porn, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in via d’urgenza la determinazione n. 215 del 27 giugno 2025. Il provvedimento ha ingiunto a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di adottare misure immediate per impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash.

Prescrizione di conservazione a fini probatori

Alle stesse società è stata prescritta la conservazione dell’eventuale materiale oggetto della segnalazione che dovesse essere acquisito in chiaro dalle piattaforme, per soli fini probatori e per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento. La conservazione deve avvenire con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, con successiva comunicazione tempestiva all’Autorità.

Ratifica del Garante

Il Garante, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, ha ratificato il provvedimento urgente adottato il 27 giugno 2025. La ratifica conferma integralmente l’azione immediata volta a impedire la diffusione del materiale segnalato sulle piattaforme digitali.

Come è indicizzato

Materierevenge pornpiattaforme digitalimisure di urgenzapubblica amministrazioneconservazione dei dati

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