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Decreto dirigenziale n. 22 del 07/02/2023

Fondo complementare al PNRR - Approvazione delle modifiche al piano degli interventi di cui all'allegato A del decreto direttoriale 30 marzo 2022 n. 52 richieste dalla Regione Marche.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti22

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto approva la rimodulazione del Piano degli interventi della Regione Marche già finanziato nell’ambito del Fondo complementare al PNRR per la riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica. Le modifiche riguardano correzioni di refusi e dati identificativi di alcuni interventi, l’aggiornamento di posizioni in graduatoria e lo scorrimento dell’elenco per riallocare economie pari a euro 6.274.142,04 derivanti da rinunce e revoche. Il provvedimento precisa che non possono derivarne nuovi oneri per MIT e Dipartimento Casa Italia, restando a carico della Regione Marche eventuali maggiori spese.

Modifica del Piano degli interventi per la riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica della Regione Marche

Modifica del Piano degli interventi per la riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica della Regione Marche

Il decreto approva una nuova rimodulazione del Piano degli interventi della Regione Marche nell’ambito delle risorse del Fondo complementare al PNRR destinate alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica. L’atto interviene sul decreto direttoriale 30 marzo 2022, n. 52, per correggere dati formali, aggiornare alcune posizioni in graduatoria e riallocare economie disponibili.

Base normativa e finalità

Il provvedimento richiama il decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, in particolare l’articolo 1, comma 2, lettera c), punto 13, che assegna 2 miliardi di euro alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica per gli anni 2021-2026. Sono richiamati inoltre:

  • l’articolo 1, comma 7, e il comma 7-bis del medesimo decreto-legge, in tema di monitoraggio degli interventi e revoca del finanziamento in caso di mancato rispetto dei termini o mancata alimentazione dei sistemi di monitoraggio;
  • il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 15 luglio 2021;
  • il DPCM 15 settembre 2021, che ha individuato gli indicatori di riparto su base regionale, le modalità e i termini di ammissione a finanziamento, le modalità di erogazione e il riparto delle risorse tra Regioni e Province autonome;
  • il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, e la disciplina sul CUP, richiamata anche per l’obbligo di indicazione del codice negli atti di finanziamento.

Presupposti della rimodulazione

Il decreto prende atto che il DPCM 15 settembre 2021 aveva fissato al 15 gennaio 2022 il termine per la presentazione dei Piani degli interventi da parte delle Regioni e Province autonome e che, ai sensi del suo articolo 3, comma 5, il MIT, d’intesa con il Dipartimento Casa Italia, approva con decreto i Piani contenenti soggetto attuatore e CUP. Viene ricordato che con decreto direttoriale 30 marzo 2022, n. 52, erano stati approvati i Piani degli interventi e gli elenchi degli interventi ulteriori ammissibili senza vincolo di finanziamento. Successivamente erano state già approvate altre modifiche con decreti direttoriali 30 giugno 2022, n. 8158, e 3 febbraio 2022, prot. 21, riferite ad altre Regioni e Province autonome.

Contenuto della richiesta della Regione Marche

Con nota 6 settembre 2022, prot. 1100544, integrata con nota 3 febbraio 2023, prot. 137091, la Regione Marche ha chiesto:

  • la correzione di refusi nei CUP di interventi indicati nell’allegato A del decreto 30 marzo 2022, n. 52, numeri 3, 4, 16, 18, 26, 31, 40, 45, 49, 50, 51 e 52;
  • la correzione di errori relativi ai numeri civici di interventi ERAP Marche presidio di Ancona nei Comuni di Ancona, via Brecce Bianche, CUP I37H21007320001, e Barbara, via del Parco, CUP I58I21002170001;
  • la modifica della posizione in graduatoria degli interventi nei Comuni di Montelupone, via Borgianelli/piazzale Cola, CUP H61B21005480002, e Ancona, via Brecce Bianche, CUP I37H21007320001;
  • la riallocazione, mediante scorrimento dell’elenco di cui all’allegato B del decreto 30 marzo 2022, n. 52, di economie pari a euro 6.274.142,04 derivanti dalle rinunce dei Comuni di Tavoleto, CUP J92C21002600009, Sant’Angelo in Vado, CUP J22C21002480002, e Osimo, CUP I37H21007320001, nonché dalle revoche dei finanziamenti relativi agli interventi nei Comuni di Civitanova Marche, CUP E79J21014500002, e San Benedetto del Tronto, CUP I83D21002420001.

Intesa istituzionale e approvazione

La rimodulazione è stata oggetto di formale intesa del Dipartimento Casa Italia del 7 dicembre 2022, prot. 2665. Sulla base di tale intesa, il Direttore generale approva le modifiche al Piano degli interventi di cui all’allegato A del decreto direttoriale 30 marzo 2022, n. 52, limitatamente alle richieste della Regione Marche.

Effetti finanziari e limiti di spesa

Il decreto stabilisce espressamente che dall’approvazione delle modifiche non possono derivare oneri ulteriori a carico della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Casa Italia e del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili rispetto a quanto già assegnato e ripartito ai sensi della Tabella A del DPCM 15 settembre 2021. Eventuali ulteriori e maggiori oneri restano a carico della Regione Marche.

Pubblicazione e controlli

Il provvedimento dispone la pubblicazione sul sito del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e la trasmissione agli organi di controllo per la prevista registrazione.

Punti principali

Base normativa e quadro finanziario

Il decreto si colloca nell’attuazione dell’articolo 1, comma 2, lettera c), punto 13, del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, che destina 2 miliardi di euro alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica nel periodo 2021-2026. Sono richiamati anche il DPCM 15 settembre 2021, il decreto MEF 15 luglio 2021 e la disciplina sul monitoraggio e sul CUP.

Rimodulazione richiesta dalla Regione Marche

La Regione Marche ha chiesto la correzione di refusi relativi ai CUP di diversi interventi dell’allegato A del decreto direttoriale 30 marzo 2022, n. 52, oltre alla rettifica di errori sui numeri civici di alcuni interventi ERAP Marche presidio di Ancona nei Comuni di Ancona e Barbara. È stata inoltre richiesta la modifica della posizione in graduatoria di due interventi nei Comuni di Montelupone e Ancona.

Riallocazione delle economie

La Regione ha chiesto lo scorrimento dell’elenco di cui all’allegato B del decreto 30 marzo 2022, n. 52 per riallocare economie pari a euro 6.274.142,04. Tali economie derivano da rinunce dei Comuni di Tavoleto, Sant’Angelo in Vado e Osimo e da revoche riferite agli interventi nei Comuni di Civitanova Marche e San Benedetto del Tronto.

Intesa e approvazione ministeriale

La rimodulazione è stata condivisa con la formale intesa del Dipartimento Casa Italia del 7 dicembre 2022, prot. 2665. Sulla base di tale intesa, il Direttore generale approva le modifiche al Piano degli interventi richieste dalla Regione Marche.

Limiti finanziari e pubblicazione

Il decreto esclude espressamente nuovi o maggiori oneri a carico della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Casa Italia e del MIT rispetto alle risorse già assegnate e ripartite dal DPCM 15 settembre 2021. Eventuali oneri ulteriori restano a carico della Regione Marche. Il decreto dispone infine la pubblicazione sul sito ministeriale e la trasmissione agli organi di controllo.

Come è indicizzato

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