Cassazione Penale, Sentenza n. 14845/2025 del 15/04/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha dedotto un unico motivo di ricorso per violazione di legge: la mancata declaratoria di improcedibilità del reato di lesioni per difetto di querela, nonché la sussistenza dell'aggravante per futili motivi contestata solo in relazione al reato di lesioni
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha ritenuto che l'aggravante dei futili motivi prevista dall'art. 61, comma 1, n. 1 c.p., richiamata dall'art. 577, rende il reato configurabile nell'ambito delle ipotesi richiamate dall'art. 585 c.p.; pertanto, ai sensi dell'art. 582, comma 2 c.p., il delitto doveva considerarsi procedibile d'ufficio e non è quindi improcedibile per difetto di querela. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende
Norme richiamate
art. 61, comma primo, n. 1 cod. pen.
art. 61, comma primo, n. 1 c.p.
Individua l'aggravante dei futili motivi; la Corte l'ha ritenuta applicabile e rilevante ai fini della procedibilità
art. 577, comma primo, n. 4 cod. pen.
art. 577, comma primo, n. 4 c.p.
Richiama l'aggravante nei delitti contro l'incolumità personale; la Corte ha considerato che, essendo prevista qui l'aggravante, il reato rientra tra quelli richiamati dall'art. 585 e quindi procedibili d'ufficio
Collega le fattispecie di cui all'art. 577 ai delitti di lesioni; la Corte ha usato questo richiamo per stabilire la procedibilità d'ufficio
art. 582, comma secondo cod. pen.
art. 582, comma secondo c.p.
Stabilisce che, salvo le specifiche eccezioni previste negli articoli indicati, il reato è procedibile d'ufficio; la Corte ha ritenuto applicabile questa norma, escludendo l'improcedibilità per difetto di querela
art. 577, comma primo, n. 1 e comma secondo cod. pen. (eccezioni)
art. 577, comma primo, n. 1 e comma secondo c.p.
Indicate nel testo come le uniche ipotesi per le quali l'art. 582, comma 2, opera l'eccezione; la Corte ha richiamato tali eccezioni per motivare che nel caso concreto esse non si applicavano
Massime di principio
- Se un reato di lesioni è aggravato per futili motivi, l'applicazione dell'aggravante può trasformare la fattispecie in una procedibile d'ufficio; in tal caso la mancanza di querela non determina improcedibilità
- Per valutare l'improcedibilità per difetto di querela è essenziale verificare se la fattispecie concreta rientri nelle eccezioni previste dalla normativa (es. art. 577 comma 1 n. 1 e comma 2); se non rientra, opera la procedibilità d'ufficio
- Chi impugna per presunta improcedibilità deve fornire una solida base normativa e fattuale: argomentazioni deboli o manifestamente infondate possono determinare l'inammissibilità del ricorso e l'imposizione di spese e sanzioni
- In casi analoghi è opportuno verificare sempre la configurazione delle aggravanti e i richiami normativi tra articoli (es. come art. 577 richiama art. 61 e come art. 585 richiama l'art. 577) perché questi incroci influiscono sulla procedibilità
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