Cassazione Penale, Sentenza n. 14796/2025 del 15/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeDecisione non disponibile (la frase indica che la questione è ancora in fase di valutazione). Possibili esiti tipici: ordine di oscuramento/rimozione, adozione di misure provvisorie (oscuramento temporaneo), rigetto della richiesta, richiesta di integrazione istruttoria, o impugnazione della decisione da parte della parte interessata.
Esito
Favorevole al non specificato
La controversia
Richiesta di oscuramento/rimozione di contenuti "in fase di valutazione" effettuata nei confronti di una piattaforma o terzo, per presunta illiceità o danno (es. violazione della privacy, diffamazione, diritto all'oblio, violazione di diritti d'autore o contenuti illeciti). La locuzione indica che la piattaforma/autorità è ancora nella fase istruttoria prima di decidere sull'oscuramento definitivo o sulle misure cautelari.
Norme richiamate
Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
Art. 17 (diritto alla cancellazione/diritto all'oblio)
Se la domanda di oscuramento riguarda dati personali, va valutato se ricorrono i presupposti del diritto alla cancellazione (es. dati non più necessari, trattamento illecito, revoca consenso) bilanciando con altri diritti di interesse pubblico o libertà di espressione
Regolamento (UE) 2022/2065 (Digital Services Act - DSA)
strumenti e obblighi per i servizi intermedi digitali
Per piattaforme di grandi dimensioni il DSA impone procedure di notice-and-action, trasparenza sulle decisioni di rimozione/oscuramento e rimedi per gli utenti; in caso di contenuti illegali richiede valutazioni rapide e garanzie procedurali
D.lgs. 9 aprile 2003, n. 70
Disciplina la responsabilità degli hosting provider in ordine ai contenuti altrui; in fase di valutazione il provider deve rispettare le norme sulla neutralità dell'hosting e le procedure per la rimozione in presenza di illeciti accertati
Codice civile - art. 2043
Possibile base per azioni risarcitorie qualora la pubblicazione o il mancato oscuramento abbia cagionato un danno ingiusto; va valutato il nesso causale e l'elemento soggettivo
Massime di principio
- Se la richiesta di oscuramento riguarda dati personali, applicare il test di compatibilità con l'art.17 GDPR e bilanciare il diritto alla privacy con la libertà di informazione.
- In caso di contenuti segnalati come illegali, le piattaforme devono agire con tempestività ma anche garantire trasparenza e possibilità di contraddittorio secondo DSA e norme nazionali.
- Un "oscuramento in fase di valutazione" è spesso provvisorio: prevedere misure cautelari solo se sussistono fondati elementi di illiceità o rischio di danno irreparabile.
- La decisione deve essere motivata e documentata; l'assenza di motivazione può rendere la misura suscettibile di impugnazione e di responsabilità per la piattaforma.
- Prima di concedere l'oscuramento totale, valutare soluzioni meno intrusive (oscuramento parziale, limitazione di accesso, anonimizzazione) quando possibile.
- Se l'oscuramento è richiesto da una pubblica autorità o ordine giudiziario, la piattaforma deve conformarsi nei limiti della legge e può avere obbligo di comunicazione agli interessati e possibilità di ricorso.
- In assenza di elementi concreti che comprovino l'illiceità, la richiesta di oscuramento può essere respinta per tutelare libertà di espressione e informazione.
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