Decreto dirigenziale n. 28 del 29/01/2026
Approvazione Convenzione Comune di Latina per la realizzazione dell’intervento denominato “Manutenzione straordinaria delle fontane” di cui al DPCM del 30 maggio 2025 e successivo decreto ministeriale n. 264 del 22/10/2025 (prot. n. 21 del 27.01.2026).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa convenzione disciplina il finanziamento MIT di euro 70.000,00 assegnato al Comune di Latina per la manutenzione straordinaria delle fontane, in attuazione dell’articolo 1, commi 898 e 900, della legge n. 207/2024, del DPCM 30 maggio 2025 e del D.M. n. 264 del 22 ottobre 2025. Il Comune opera quale beneficiario e stazione appaltante, applicando il d.lgs. n. 36/2023, e deve rispettare il cronoprogramma, gli obblighi di monitoraggio, rendicontazione, tracciabilità e conservazione documentale. Il finanziamento è erogato ordinariamente in due quote del 50%, con possibilità di erogazione a saldo previa rendicontazione; sono previste riduzioni, revoche e recupero delle somme in caso di inadempimenti o mancata realizzazione.
Convenzione MIT-Comune di Latina per il finanziamento e la realizzazione dell’intervento di manutenzione straordinaria delle fontane, per euro 70.000,00.
Convenzione per la manutenzione straordinaria delle fontane del Comune di Latina
La convenzione disciplina i rapporti tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Comune di Latina per la realizzazione dell’intervento denominato "Manutenzione straordinaria delle fontane". L’atto è adottato in attuazione dell’articolo 1, commi 898 e 900, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, del DPCM 30 maggio 2025 e del decreto ministeriale MIT n. 264 del 22 ottobre 2025.
Base normativa e finalità
La legge n. 207/2024 ha istituito un fondo destinato, tra l’altro, a misure in favore degli enti locali e a interventi infrastrutturali, di riqualificazione ambientale e di messa in sicurezza del territorio. Il comma 900 demanda a uno o più DPCM la ripartizione delle risorse tra le amministrazioni competenti, stabilendo anche obblighi di utilizzo, monitoraggio, rendicontazione e revoca.
Il DPCM 30 maggio 2025 ha ripartito le risorse del fondo tra le amministrazioni competenti. Alla competenza del MIT sono stati assegnati 55 interventi, con dotazioni pari a euro 15.895.000,00 per il 2025, euro 35.210.000,00 per il 2026 ed euro 28.270.000,00 per il 2027. Il D.M. n. 264 del 22 ottobre 2025 ha individuato, per ciascun intervento, la struttura ministeriale competente alla stipula delle convenzioni e alle attività istruttorie, di monitoraggio, rendicontazione e verifica.
Per l’intervento in esame la struttura competente è la Direzione Generale per la casa e la riqualificazione urbana.
Beneficiario, intervento e importo
Il beneficiario è il Comune di Latina, rappresentato dal Sindaco in forza della deliberazione di Giunta Municipale n. 5 del 23 gennaio 2026. L’intervento ha un importo complessivo di euro 70.000,00, interamente finanziato con le risorse del fondo previsto dall’articolo 1, comma 898, della legge n. 207/2024.
Il finanziamento è imputato al capitolo 7013, piano gestionale 02, con la seguente articolazione:
- annualità 2025: euro 70.000,00;
- annualità 2026: euro 0,00;
- annualità 2027: euro 0,00.
Il CUP dell’intervento è B22F25000010001 e deve essere indicato in tutti gli atti amministrativi e contabili e nei documenti fiscali relativi all’intervento.
Funzioni di stazione appaltante
Il Comune assume le funzioni e gli obblighi della stazione appaltante e deve applicare integralmente il d.lgs. n. 36/2023, recante il Codice dei contratti pubblici. In alternativa, può stipulare accordi con uffici territoriali di altre amministrazioni o con soggetti qualificati come centrali di committenza.
Il beneficiario deve seguire tutte le fasi dell’intervento, dalla progettazione e affidamento fino all’esecuzione, al collaudo tecnico-amministrativo o alla verifica di conformità. È inoltre possibile costituire una struttura dedicata alla gestione delle attività previste dalla convenzione.
Spese ammissibili ed escluse
Sono ammissibili, se pertinenti all’intervento, effettivamente sostenute, documentate, contabilizzate e sostenute nel periodo di eleggibilità, le spese comprese nel quadro economico approvato, tra cui:
- lavori, servizi e forniture connessi alla realizzazione e alla piena operatività dell’intervento;
- costi della sicurezza non soggetti a ribasso;
- spese di gara, pubblicità e commissioni giudicatrici, quando siano nominati componenti esterni alla pubblica amministrazione;
- spese per verifiche tecniche e allacciamenti ai pubblici servizi;
- oneri di cui all’articolo 45 del d.lgs. n. 36/2023 relativi alle funzioni del RUP, al supporto al RUP, alla direzione dei lavori o dell’esecuzione, al coordinamento della sicurezza, alla verifica della progettazione e ai collaudi, se svolti da personale interno;
- spese per progettazione, indagini geologiche e geotecniche affidate all’esterno;
- spese per accertamenti di laboratorio, collaudi, verifiche di conformità e altre prestazioni specialistiche esterne;
- spese tecnico-amministrative per progettazione, supporto al RUP e verifica o validazione dei livelli progettuali affidate all’esterno.
Non sono ammissibili le spese per ammende, penali, controversie legali e maggiori oneri derivanti dalla risoluzione di controversie con l’impresa appaltatrice, compresi gli accordi bonari. L’IVA è ammissibile esclusivamente quando non sia recuperabile dal beneficiario.
Cronoprogramma e attuazione
L’intervento deve essere realizzato secondo il cronoprogramma contenuto nell’Allegato 1. Le relative tempistiche decorrono dalla registrazione della convenzione da parte degli organi di controllo amministrativo-contabile.
In presenza di cause imprevedibili che ostacolino la regolare esecuzione, il beneficiario può consentire all’aggiudicatario una rimodulazione del cronoprogramma, purché sia formalmente comunicata alla Direzione competente e, per conoscenza, alla Direzione Generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali e non comporti una modifica della durata complessiva dell’intervento.
Le eventuali economie derivanti dalle procedure di affidamento possono essere utilizzate solo previa autorizzazione del MIT e presentazione di una proposta progettuale integrativa coerente con le finalità del programma.
Obblighi del beneficiario
Il Comune deve utilizzare le risorse esclusivamente per l’intervento finanziato, rispettare la disciplina nazionale ed europea applicabile, mantenere i raccordi con il MIT e adeguarsi agli indirizzi o alle richieste ministeriali.
In particolare, il beneficiario deve:
- comunicare ogni impedimento alla regolare esecuzione;
- rispettare il cronoprogramma;
- assicurare la corretta gestione delle procedure di affidamento, stipulazione ed esecuzione dei contratti;
- seguire le attività fino al collaudo, alla verifica di conformità o alla regolare esecuzione;
- adottare gli atti di liquidazione e pagamento;
- trasmettere relazioni tecniche quadrimestrali sullo stato fisico, procedurale e finanziario dell’intervento;
- fornire al MIT ogni ulteriore informazione richiesta.
Erogazione del finanziamento
Con la registrazione del decreto direttoriale di approvazione della convenzione e dell’impegno di spesa, la convenzione diviene esecutiva secondo quanto previsto dall’articolo 16.
L’erogazione ordinaria avviene secondo le seguenti modalità:
- una prima quota pari al 50% del finanziamento, su richiesta del beneficiario e previa comunicazione della stipula del contratto di affidamento dei lavori, servizi o forniture, accompagnata dalla documentazione necessaria;
- una seconda quota pari al restante 50%, o al residuo effettivamente necessario al netto delle economie finali, dopo la verifica della documentazione di rendicontazione.
In alternativa, il beneficiario può realizzare direttamente l’intervento e ricevere il contributo dopo la stipula della convenzione e all’esito della rendicontazione.
Il trasferimento avviene sul conto dedicato o di tesoreria indicato dal Comune. La convenzione impone il rispetto della tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi della legge 13 agosto 2010, n. 136. Gli strumenti di pagamento devono riportare il CIG e il CUP, in relazione a ciascuna transazione.
La documentazione giustificativa deve comprendere, tra l’altro, gli atti della gara, l’obbligazione giuridicamente vincolante e i documenti amministrativi e contabili relativi ai lavori e alle forniture. La trasmissione deve avvenire tramite PEC alla Direzione generale competente, che provvede all’istruttoria e all’inoltro alla Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali.
Rendicontazione e conservazione documentale
Alla conclusione dei lavori o delle prestazioni, il beneficiario deve comunicare l’avvenuta ultimazione entro 30 giorni dalla trasmissione del certificato da parte della direzione dei lavori o dell’esecuzione al RUP.
Entro 30 giorni dall’approvazione dell’atto di collaudo, della verifica di conformità o della regolare esecuzione, deve trasmettere alla Direzione competente:
- l’atto di approvazione e il relativo certificato;
- gli atti di contabilità finale;
- la documentazione necessaria all’istruttoria e alla rendicontazione.
La documentazione di spesa, contabile, tecnica e amministrativa deve essere archiviata, conservata ed esibita in originale per almeno dieci anni dalla realizzazione dell’intervento. Il Comune deve inoltre comunicare al MIT i luoghi e gli uffici presso i quali gli originali sono conservati.
Modifiche contrattuali e variazioni di costo
Le modifiche dei contratti in corso di esecuzione sono ammesse esclusivamente nel rispetto dell’articolo 120 del d.lgs. n. 36/2023 e delle procedure dell’ordinamento della stazione appaltante.
Le modifiche devono essere motivate, corredate dalla documentazione giustificativa e sottoposte preliminarmente alla Direzione generale competente del MIT per la valutazione di coerenza.
Qualora la modifica determini un aumento della spesa complessiva, il finanziamento resta invariato. L’eventuale maggiore importo è integralmente a carico del beneficiario.
Riduzione del finanziamento
Se il progetto comporta una diminuzione della spesa prevista, il finanziamento è ridotto proporzionalmente. Le somme non utilizzate devono essere restituite entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto ministeriale di riduzione, mediante versamento sul capitolo di entrata del bilancio dello Stato n. 3570, articolo 3, denominato "Recuperi, restituzioni e rimborsi vari".
Monitoraggio, verifiche e controlli
Il monitoraggio dell’investimento in conto capitale avviene tramite il sistema BDAP-MOP previsto dal d.lgs. 29 dicembre 2011, n. 229, fatta salva l’utilizzazione di modalità alternative o sostitutive tramite BDU o ReGiS, secondo le modalità di finanziamento applicabili.
Il RUP deve trasmettere una relazione tecnica quadrimestrale contenente i dati sullo stato di avanzamento fisico, procedurale e finanziario e le informazioni sugli atti di gara e sugli incarichi di progettazione, direzione, coordinamento, verifica e collaudo. La relazione deve essere inviata entro i 30 giorni successivi alla scadenza di ciascun quadrimestre, ossia entro i termini successivi al 30 aprile, 31 agosto e 31 dicembre.
Dopo l’avvio dei lavori o delle prestazioni, devono essere trasmesse anche immagini di cantiere, schemi grafici o altra documentazione destinata alla comunicazione istituzionale.
Il MIT può effettuare verifiche documentali e controlli in loco per accertare la realizzazione dell’intervento, la conformità delle opere e il rispetto degli obblighi. Può inoltre richiedere in qualsiasi momento chiarimenti e informazioni sugli stati di avanzamento.
Revoca e restituzione
Il finanziamento può essere revocato con provvedimento motivato quando il beneficiario:
- non adempie alle prescrizioni della convenzione;
- viola la normativa sui contratti pubblici;
- non rispetta il cronoprogramma o gli obblighi di comunicazione e rendicontazione;
- realizza un progetto non corrispondente alle caratteristiche, agli obiettivi o alle finalità ammesse a finanziamento;
- non completa l’iter realizzativo entro 30 mesi dalla stipula, mediante il certificato di ultimazione dei lavori o delle prestazioni, salvo proroga motivata;
- non trasmette il certificato di regolare esecuzione, il collaudo o la verifica di conformità entro 30 giorni dalla loro emissione, corredati dalla documentazione contabile necessaria.
Il certificato di regolare esecuzione deve essere emesso entro tre mesi dall’ultimazione, mentre il collaudo o la verifica di conformità devono essere rilasciati entro sei mesi, secondo la disciplina dei contratti pubblici.
In caso di revoca, le somme già erogate devono essere restituite entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto di restituzione, mediante versamento sul capitolo n. 3570, articolo 3, del bilancio dello Stato. È prevista anche la revoca parziale quando l’inadempimento riguarda soltanto una parte dell’intervento e non ne compromette la valenza complessiva.
Durata, proroga ed efficacia
La convenzione decorre dalla registrazione da parte degli organi di controllo competenti. La durata è:
- 34 mesi in caso di emissione del certificato di regolare esecuzione: 30 mesi per ultimare i lavori, 3 mesi per emettere il certificato e 1 mese per trasmetterlo;
- 37 mesi in caso di collaudo o verifica di conformità: 30 mesi per ultimare i lavori, 6 mesi per emettere il certificato e 1 mese per trasmetterlo.
Le proroghe possono essere concesse previa richiesta formale del beneficiario, corredata dalla documentazione sulle cause del ritardo, e sono sottoposte alla valutazione del MIT.
La convenzione può essere risolta per inadempimento, per mutuo consenso formalizzato per iscritto, per forza maggiore o per impossibilità sopravvenuta della realizzazione dell’intervento.
Comunicazioni e allegati
Le comunicazioni devono essere effettuate tramite PEC agli indirizzi indicati nella convenzione. Per il MIT è indicato l’indirizzo della Direzione generale per la casa e la riqualificazione urbana; per il Comune di Latina e per la stazione appaltante è indicata la PEC protocollo@pec.comune.latina.it.
Costituiscono parte integrante della convenzione le premesse e l’Allegato 1, contenente il cronoprogramma. L’efficacia dell’atto è subordinata alla registrazione da parte degli organi di controllo.
Punti principali
Intervento e finanziamento
Il Comune di Latina riceve un finanziamento complessivo di euro 70.000,00 per l’intervento "Manutenzione straordinaria delle fontane", interamente imputato all’annualità 2025 sul capitolo 7013, piano gestionale 02. Il CUP è B22F25000010001.
Base normativa
La convenzione attua l’articolo 1, commi 898 e 900, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, il DPCM 30 maggio 2025 e il D.M. MIT n. 264 del 22 ottobre 2025.
Stazione appaltante e contratti pubblici
Il Comune svolge le funzioni di stazione appaltante e deve applicare il d.lgs. n. 36/2023, potendo avvalersi di uffici territoriali di altre amministrazioni o di centrali di committenza qualificate.
Spese ammissibili
Sono ammissibili, nei limiti del quadro economico, lavori, servizi, forniture, costi della sicurezza, spese di gara, verifiche, allacciamenti, incentivi e attività tecniche e professionali connesse. Sono escluse ammende, penali, controversie e maggiori oneri derivanti da accordi bonari; l’IVA è ammissibile solo se non recuperabile.
Erogazione e rendicontazione
Il finanziamento è ordinariamente erogato per il 50% dopo la stipula del contratto di affidamento e per il restante 50% dopo la verifica della rendicontazione. Il beneficiario deve comunicare la conclusione dei lavori entro 30 giorni e trasmettere gli atti di collaudo, regolare esecuzione o verifica di conformità entro i termini previsti.
Monitoraggio e controlli
Il progetto è monitorato tramite BDAP-MOP, salva l’applicazione di sistemi alternativi indicati nella convenzione. Il RUP trasmette relazioni tecniche quadrimestrali e il MIT può effettuare controlli documentali e in loco.
Revoca e durata
Il finanziamento può essere revocato, anche parzialmente, per violazioni della convenzione o della disciplina dei contratti pubblici, ritardi, mancata rendicontazione o mancata corrispondenza dell’intervento alle finalità finanziate. La durata è di 34 mesi in caso di certificato di regolare esecuzione e di 37 mesi in caso di collaudo o verifica di conformità, decorrenti dalla registrazione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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