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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 31134/2022 del 21/10/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al non determinabile

La controversia

Richiesta di 'oscuramento' (redazione/parziale cancellazione o limitazione di accesso) di documenti/dati in fase di valutazione; la controversia verte sulla legittimità e sulle condizioni per applicare l'oscuramento, bilanciamento tra tutela della riservatezza/protezione dati e trasparenza/diritto di difesa

La decisione

Non determinabile con le informazioni fornite. In ipotesi tipiche la fase di valutazione conduce a: a) differimento della decisione con acquisizione di elementi istruttori; b) accoglimento parziale dell'istanza con oscuramento limitato nel tempo e nella portata; oppure c) rigetto se l'oscuramento non risulta necessario o è incompatibile con il diritto di difesa o l'interesse pubblico. La decisione ordinaria richiede sempre una motivazione sul bilanciamento degli interessi e sui criteri di proporzionalità

Norme richiamate

  • Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)

    Norma di riferimento per la protezione dei dati personali; l'oscuramento viene valutato alla luce dei principi di liceità, minimizzazione, limitazione della conservazione e sicurezza; l'interesse pubblico può giustificare trattamenti solo se compatibili con il regolamento

  • D.lgs. n. 196/2003 e successive modifiche (Codice privacy)

    Norme nazionali di coordinamento sul trattamento dei dati personali che disciplinano limiti e garanzie, utili per valutare le richieste di oscuramento in ambito amministrativo e giudiziario

  • Norme sul procedimento amministrativo e/o processuale (es. Codice del processo civile e disposizioni sul diritto di accesso agli atti)

    Valgono i principi del contraddittorio, del diritto di difesa e della trasparenza amministrativa; l'oscuramento non può precludere il necessario esercizio dei diritti processuali e amministrativi

Massime di principio

  • L'istanza di oscuramento va valutata caso per caso: necessario dimostrare un interesse concreto e attuale alla riservatezza, non un mero interesse generico
  • Deve applicarsi il principio di proporzionalità: l'oscuramento va circoscritto nella portata, nella durata e nei dati effettivamente sensibili
  • Occorre bilanciare la tutela della privacy con il diritto di difesa e l'interesse pubblico alla trasparenza; se prevale quest'ultimo, l'oscuramento può essere negato
  • È preferibile un oscuramento selettivo (redazione) piuttosto che una rimozione totale quando possibile, per salvaguardare informazioni rilevanti per le parti o il pubblico
  • La decisione dovrebbe contenere motivazione specifica sui rischi concreti derivanti dalla diffusione dei dati e sulle misure alternative considerate
  • Se l'oscuramento è disposto, è opportuno prevedere meccanismi di revisione o termini temporali e limitazioni d'uso per evitare pregiudizi ingiustificati
  • Gli organi giudiziari/amministrativi possono richiedere pareri o acquisire elementi istruttori (es. valutazioni del Garante per la protezione dei dati) prima di decidere
  • Nel dubbio, tutelare il contraddittorio: le parti interessate devono essere messe in condizione di opporsi o proporre limiti diversi all'oscuramento

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