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Legge

L.R. Sicilia 7/2004

Interventi a favore dei figli delle vittime del disastro aereo di Montagna Longa e delle vittime superstiti della strage di Portella della Ginestra. Misure di solidarietà a sostegno dei familiari di vittime della mafia e della criminalità organizzata

Normativa regionaleL.R. Sicilia 7/2004Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale siciliana estende benefici e contributi una tantum ai figli delle vittime del disastro di Montagna Longa, ai superstiti di Portella della Ginestra, a familiari di vittime di mafia o criminalità organizzata e ai familiari di Graziella Campagna; prevede inoltre l’assunzione di un familiare di Giuseppe Spagnolo da parte del Comune di Cattolica Eraclea. Le misure economiche sono previste soprattutto per il 2004, con alcuni riflessi sul bilancio 2005-2006.

Interventi di solidarietà per vittime di Montagna Longa, Portella della Ginestra, mafia e criminalità organizzata, e per alcuni familiari di vittime note

Interventi di solidarietà per vittime di eventi mafiosi e civili in Sicilia

La legge regionale disciplina una serie di misure di solidarietà e riconoscimento, applicabili nel territorio della Regione Siciliana, a favore di specifiche categorie di vittime e dei loro familiari. Le disposizioni richiamano in più punti la legge regionale 13 settembre 1999, n. 20, estendendone benefici già previsti o introducendo contributi una tantum per casi determinati.

Figli delle vittime del disastro aereo di Montagna Longa

Le disposizioni dell’articolo 4, commi 1 e 3, della legge regionale n. 20 del 1999 sono estese ai figli, nati o residenti in Sicilia, delle vittime del disastro aereo di Montagna Longa del 5 maggio 1972. Il beneficio spetta solo a chi non abbia superato i 45 anni di età e non sia dipendente pubblico.

Per questa misura è autorizzata una spesa di 300 mila euro per il 2004. Per gli esercizi 2005 e 2006 è prevista una spesa valutata in 600 mila euro per ciascun anno, con copertura a valere sul bilancio pluriennale regionale.

Superstiti della strage di Portella della Ginestra

I benefici previsti dall’articolo 6 della legge regionale n. 20 del 1999 sono estesi, con le modalità già previste da tale disciplina, alle 23 vittime superstiti rimaste ferite nella strage di Portella della Ginestra dell’1 maggio 1947. Il beneficio assume la forma di un contributo una tantum di 10 mila euro per ciascun avente diritto.

La Presidenza della Regione eroga il contributo su richiesta degli interessati o dei familiari, previa verifica dei requisiti presso gli organi competenti. Per il 2004 è autorizzata una spesa complessiva di 230 mila euro.

Familiari di vittime di mafia o criminalità organizzata per fatti del decennio precedente la l.r. n. 10 del 1986

I familiari di soggetti riconosciuti vittime della mafia o della criminalità organizzata, quando gli assassini siano rimasti ignoti o l’azione penale sia comunque estinta, possono chiedere alla Regione un contributo una tantum per fatti avvenuti nel decennio precedente l’entrata in vigore della legge regionale 12 marzo 1986, n. 10. La domanda va presentata entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge regionale del 2004.

Il contributo non può superare l’importo previsto dall’articolo 2, comma 1, della legge regionale n. 20 del 1999. La Giunta regionale deve adottare entro 60 giorni un regolamento attuativo. Per il 2004 è autorizzata una spesa di 250 mila euro.

Familiari di vittime della mafia o della criminalità organizzata decedute fuori dalla Regione

I familiari delle vittime della mafia o della criminalità organizzata decedute al di fuori del territorio regionale possono richiedere un contributo una tantum entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge. L’importo massimo è fissato in 5 mila euro.

Anche per questa misura la Giunta regionale deve emanare un regolamento entro 60 giorni. La spesa autorizzata per il 2004 è pari a 50 mila euro.

Familiari dell’agente Francesco Tammone

Ai familiari dell’agente di Polizia di Stato Francesco Tammone, ucciso a Potenza il 10 luglio 1996, sono estesi i benefici di cui all’articolo 3 della legge regionale n. 20 del 1999. La spesa prevista è di 3 mila euro per il 2004, con ulteriori 3 mila euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006.

Familiari di Graziella Campagna

Le disposizioni dell’articolo 4 della legge regionale n. 20 del 1999 si applicano ai familiari di Graziella Campagna, rapita e uccisa il 12 dicembre 1985. Per il 2004 è autorizzata una spesa di 30 mila euro; per il 2005 e il 2006 la spesa è valutata in 60 mila euro per ciascun anno.

Assunzione presso il Comune di Cattolica Eraclea

Nel 50° anniversario dell’assassinio di Giuseppe Spagnolo, vittima della mafia e già sindaco di Cattolica Eraclea, il Comune è autorizzato ad assumere un familiare della vittima entro il quarto grado, con oneri a carico del bilancio comunale. L’assunzione deve avvenire entro la dotazione organica ed è ammessa in deroga alla procedura ordinaria vigente in materia di assunzioni.

Copertura finanziaria e decorrenza

La legge prevede coperture finanziarie puntuali per l’esercizio 2004, con alcune proiezioni sul bilancio pluriennale 2005-2006 per determinate misure. Le domande per i contributi una tantum previsti dagli articoli 3 e 4 sono soggette a un termine di sei mesi dall’entrata in vigore della legge. La disciplina ha carattere speciale e mirato, riferito a eventi storici e fattispecie circoscritte, e non contiene una durata generale indefinita per tutti i benefici, ma per alcune misure l’operatività economica è collegata a specifici esercizi finanziari.

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