DECRETO 30 aprile 2021 - Ministero dell'economia e delle finanze
Piattaforma incassi per le Amministrazioni dello Stato.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto introduce la procedura informatica «Piattaforma incassi», resa disponibile da Poste Italiane e integrata con la piattaforma dei pagamenti prevista dal Codice dell’amministrazione digitale, per i versamenti postali destinati al bilancio dello Stato o ai conti di Tesoreria e per i relativi pagamenti. Regola conti ammessi, riversamenti, rendicontazione e comunicazioni di liquidità. L’applicazione poteva essere progressiva, ma il passaggio doveva completarsi entro il 30 giugno 2022; con l’avvio erano previste la chiusura progressiva dei conti postali territoriali preesistenti.
Disciplina della Piattaforma incassi per i versamenti postali alla Tesoreria statale
Piattaforma incassi per i versamenti postali alla Tesoreria statale
Il decreto istituisce la procedura informatica «Piattaforma incassi per le amministrazioni dello Stato», resa disponibile da Poste Italiane, per gestire i versamenti effettuati tramite il canale postale a favore delle amministrazioni statali. La procedura è integrata con la piattaforma tecnologica per i pagamenti elettronici prevista dall’articolo 5 del Codice dell’amministrazione digitale.
Ambito di applicazione e conti utilizzabili
La procedura riguarda i versamenti, anche spontanei, effettuati da soggetti pubblici e privati a favore delle amministrazioni statali tramite il canale postale, nonché i pagamenti richiesti dalle amministrazioni. Si applica ai versamenti sui seguenti conti correnti postali:
- conti «dedicati» intestati alla Tesoreria statale, destinati a somme relative a particolari servizi;
- conti intestati alla singola amministrazione statale titolare della gestione di specifiche entrate, quando il loro utilizzo è autorizzato da una norma di legge o regolamentare oppure dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato ai sensi della legge n. 196 del 2009.
I conti ammessi sono destinati esclusivamente agli incassi registrati nella piattaforma e non possono essere usati per riscuotere entrate diverse da quelle registrate. Per le entrate già versate su conti intestati alle articolazioni periferiche della Tesoreria, diversi dai conti dedicati, le amministrazioni interessate, sentito il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, richiedono l’apertura di conti dedicati intestati alla Tesoreria.
Per utilizzare il servizio, l’amministrazione statale sottoscrive il modulo di adesione predisposto da Poste. La piattaforma mette a disposizione un cruscotto nel quale, per ciascuna tipologia di entrata, sono registrati il numero e l’intestazione del conto postale, l’importo da versare quando noto e univoco per i versamenti spontanei e il codice IBAN del capitolo o dei capitoli del bilancio dello Stato, oppure del conto di Tesoreria, cui destinare le somme.
Modalità di pagamento e riversamento
I versamenti sono effettuabili tramite bollettino postale. Il pagamento può essere eseguito attraverso i canali digitali di Poste oppure presso gli sportelli fisici degli uffici postali o delle reti di soggetti convenzionati con Poste.
Poste preleva le somme dai conti postali e le riversa mediante bonifico ai capitoli del bilancio dello Stato o ai conti di Tesoreria indicati dall’amministrazione. Sui conti utilizzati dalla procedura non possono essere disposti pagamenti o trasferimenti diversi dal riversamento verso le destinazioni registrate. L’amministrazione intestataria del conto autorizza il riversamento inserendo le informazioni nel cruscotto; per i conti dedicati intestati alla Tesoreria, l’autorizzazione è data dalla Tesoreria sulla base delle informazioni registrate dall’amministrazione titolare della gestione dell’entrata.
Il riversamento è effettuato da Poste con cadenza settimanale e per singolo versamento, così da garantire la disponibilità delle informazioni di dettaglio necessarie ai sistemi informativi della Ragioneria generale dello Stato. A tali operazioni non si applicano le disposizioni dell’articolo 51 delle istruzioni sul servizio di Tesoreria dello Stato. Previa verifica, l’amministrazione responsabile della gestione della specifica entrata può autorizzare tramite la piattaforma la restituzione al versante delle somme erroneamente accreditate, purché non siano ancora state riversate al bilancio o al conto di Tesoreria di destinazione.
Rendicontazione e gestione della liquidità
Ogni giorno Poste mette a disposizione delle amministrazioni titolari delle entrate e, per i conti dedicati intestati alla Tesoreria, della Tesoreria statale, le informazioni sui versamenti e sui relativi riversamenti. Le modalità di trasmissione sono definite dal protocollo d’intesa tra la Ragioneria generale dello Stato, la Banca d’Italia e Poste.
Ai fini della programmazione e gestione della liquidità del settore statale, Poste comunica quotidianamente alla Ragioneria generale dello Stato e alla Banca d’Italia gli importi complessivi che saranno prelevati il giorno successivo dai conti postali per il riversamento. Le modalità e i tempi di disponibilità di tali informazioni sono concordati tra i tre soggetti.
Attuazione, transizione e oneri
Gli aspetti operativi e tecnici di realizzazione e gestione della piattaforma sono definiti con un protocollo d’intesa tra il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, la Banca d’Italia e Poste Italiane. I medesimi soggetti concordano la decorrenza della nuova procedura, anche in modo progressivo in relazione allo sviluppo delle funzionalità; il passaggio all’utilizzo della piattaforma per i versamenti postali doveva essere completato entro il 30 giugno 2022.
Con l’avvio della procedura è prevista la chiusura progressiva dei conti postali preesistenti intestati alle articolazioni territoriali della Tesoreria statale, sui quali si effettuavano versamenti alla data di entrata in vigore del decreto. I conti da chiudere sono individuati nel protocollo d’intesa.
L’attuazione non deve comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni provvedono agli adempimenti di competenza utilizzando le risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo completo dei 6 articoli, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Decreti del MEF, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Decreti del MEF
- Decreto ministeriale MEF · 26 apr 2021DECRETO 26 aprile 2021 - Ministero dell'economia e delle finanze
- Decreto ministeriale MEF · 4 mag 2021DECRETO 4 maggio 2021 - Ministero dell'economia e delle finanze
- Decreto ministeriale MEF · 7 mag 2021DECRETO 7 maggio 2021 - Ministero dell'economia e delle finanze
- Decreto ministeriale MEF · 7 mag 2021DECRETO 7 maggio 2021 - Ministero dell'economia e delle finanze
- Decreto ministeriale MEF · 20 apr 2021DECRETO 20 aprile 2021 - Ministero dell'economia e delle finanze
- Decreto ministeriale MEF · 12 mag 2021DECRETO 12 maggio 2021 - Ministero dell'economia e delle finanze
Cerchi altro? Cerca gratis in Decreti del MEF →