L.R. Toscana 63/2025
Bilancio di previsione finanziario 2026 – 2028.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeApprova il bilancio di previsione finanziario della Regione Toscana per il 2026-2028, con stanziamenti di competenza e cassa, residui presunti, disciplina dell’indebitamento, allegati contabili e autorizzazioni alla gestione. La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione; l’allegato di bilancio è stato poi modificato dalla l.r. 4 febbraio 2026, n. 2.
Bilancio di previsione finanziario della Regione Toscana 2026-2028
Bilancio di previsione finanziario 2026-2028 della Regione Toscana
La legge approva il bilancio di previsione finanziario della Regione Toscana per il triennio 2026-2028, definendo gli stanziamenti, le autorizzazioni di entrata e spesa, le regole sull’indebitamento e la documentazione contabile di accompagnamento. Il testo richiama inoltre successive modifiche all’allegato di bilancio intervenute con la l.r. 4 febbraio 2026, n. 2.
Struttura del bilancio annuale 2026
Per l’esercizio 2026 sono approvati i prospetti generali delle entrate e delle spese, sia in termini di competenza sia di cassa. In particolare, la legge fissa:
- residui attivi presunti per euro 3.728.951.545,82, di cui euro 8.750.286,83 per entrate per conto terzi e partite di giro;
- residui passivi presunti per euro 4.618.239.974,64, di cui euro 273.481.447,47 per uscite per conto terzi e partite di giro;
- previsioni di competenza delle entrate e delle spese per euro 17.360.407.620,23, con euro 3.770.829.000,00 per le partite di giro;
- previsioni di cassa delle entrate per euro 21.433.483.065,17 e delle spese per euro 21.093.861.958,33, con specifiche quote per le partite di giro.
Bilancio pluriennale 2027-2028
Per il bilancio pluriennale sono approvate le previsioni di competenza per entrate e spese pari a:
- euro 11.895.114.556,17 per il 2027;
- euro 11.368.079.145,04 per il 2028. La legge consolida così il quadro finanziario del triennio, limitatamente alla Regione Toscana.
Disavanzo e copertura
Il disavanzo presunto al 31 dicembre 2025 è approvato in euro 381.872.445,24. È inoltre confermato il disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui effettuato nel 2015, pari a euro 55.350.634,70 per il 2026, euro 52.437.443,40 per il 2027 ed euro 49.524.252,10 per il 2028, da ripianare secondo il piano deliberato nel 2015, in trenta esercizi con quote annuali costanti di euro 2.913.191,30.
Indebitamento e mutui
Nel triennio 2026-2028 è autorizzata la contrazione di mutui e/o l’emissione di prestiti obbligazionari fino a euro 941.491.634,42, ripartiti su base annua. L’autorizzazione è subordinata ai vincoli statali e contabili richiamati dalla legge. È previsto anche l’indebitamento per esigenze effettive di cassa connesse agli investimenti, con limiti specifici per ciascun anno. I mutui hanno durata massima trentennale, tasso non superiore a quello di riferimento della Cassa depositi e prestiti, e possono essere contratti anche con CDP o BEI.
Allegati e documentazione contabile
Sono approvati gli allegati al bilancio annuale 2026, tra cui risultato presunto di amministrazione, fondo pluriennale vincolato, fondo crediti di dubbia esigibilità, vincoli di indebitamento, spese obbligatorie, fondo riserva spese impreviste, fondi speciali, nota integrativa e parere del Collegio dei revisori. È dato atto di modifiche successive ad alcuni allegati con la l.r. 4 febbraio 2026, n. 2.
Autorizzazioni gestionali
Per il triennio 2026-2028 sono autorizzati l’accertamento dei tributi e delle entrate, mentre per il solo 2026 sono autorizzati riscossione e versamento. È altresì autorizzata l’assunzione di impegni di spesa entro i limiti degli stanziamenti del bilancio pluriennale e il pagamento delle spese nei limiti degli stanziamenti di cassa. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare variazioni al bilancio nel corso del 2026 ai sensi dell’art. 51 del d.lgs. 118/2011.
Crediti di modesto ammontare
È confermato a euro 50,00 l’importo dei crediti non tributari, o derivanti dalla disciplina regionale richiamata, per i quali può disporsi il mancato accertamento o la cancellazione dai residui.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.
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