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Legge

L.R. Toscana 60/2017

Disposizioni generali sui diritti e le politiche per le persone con disabilità.

Normativa regionaleL.R. Toscana 60/2017Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge toscana disciplina diritti, inclusione, accessibilità, mobilità, istruzione, lavoro, partecipazione culturale e sportiva delle persone con disabilità, oltre alle procedure regionali di accertamento sanitario e agli organismi di partecipazione. Prevede il progetto di vita, il centro regionale per l’accessibilità e il monitoraggio annuale. In materia finanziaria sono stanziate risorse solo per il triennio 2018-2020; restano abrogate norme precedenti sull’accertamento.

Disposizioni generali sui diritti e le politiche per le persone con disabilità

Disposizioni generali sui diritti e le politiche per le persone con disabilità

La legge regionale toscana definisce un quadro organico di tutela, inclusione e promozione dei diritti delle persone con disabilità. Regola sia gli strumenti amministrativi e sanitari di accertamento sia le politiche regionali in materia di vita indipendente, accessibilità, mobilità, istruzione, lavoro, cultura, sport e partecipazione istituzionale.

Finalità e principi generali

La Regione persegue la promozione dei diritti delle persone con disabilità sulla base di eguaglianza, non discriminazione e inclusione sociale. Mira a rimuovere le condizioni che ostacolano autodeterminazione, lavoro, mobilità e fruibilità degli spazi, nonché a garantire il diritto all’informazione anche attraverso il portale regionale della disabilità.

Linguaggio amministrativo e semplificazione

Negli atti regionali devono essere utilizzati esclusivamente i termini “disabilità” e “persona con disabilità”. Gli enti locali sono chiamati, nell’ambito della loro autonomia organizzativa, ad adeguare i propri atti a tale principio. La Giunta regionale promuove inoltre intese con le amministrazioni statali per semplificare i procedimenti di accesso a prestazioni e benefici.

Informazione, sensibilizzazione e dati

La Regione promuove attività informative e di sensibilizzazione sui diritti delle persone con disabilità, anche tramite il portale regionale dedicato, che raccoglie dati e informazioni sulle politiche della legge. Zone distretto e società della salute devono garantire ai comuni richiedenti la conoscenza dei dati territoriali sulla disabilità, nel rispetto della normativa sui dati sensibili e del sistema informativo sociale regionale.

Accertamento sanitario della disabilità

L’accertamento sanitario della condizione di disabilità è affidato alle aziende USL, ferme restando le funzioni dell’INPS previste dalla normativa statale. La condizione di disabilità ricomprende:

  • invalidità, cecità e sordità civili e handicap ai sensi della legge n. 104/1992;
  • condizione per il collocamento mirato al lavoro ai sensi della legge n. 68/1999;
  • condizione per l’integrazione scolastica ai sensi del d.P.C.M. n. 185/2006.

L’accertamento vale anche ai fini del contrassegno invalidi e dell’esenzione dalla tassa automobilistica regionale.

Commissione unica di accertamento

L’accertamento è svolto da una commissione unica presso i servizi medico-legali dell’USL, su domanda unica e contestuale. La commissione è composta da un medico legale con funzioni di presidente, da un altro medico USL, da un medico rappresentante dell’associazione di categoria e da un medico INPS; per gli accertamenti legati a handicap, collocamento mirato e integrazione scolastica è integrata da un operatore sociale.

Quando l’accertamento riguarda il collocamento mirato, il secondo medico è specialista in medicina del lavoro. È possibile la presenza di un medico di fiducia della persona, a sue spese. La commissione delibera con il presidente e due componenti; in caso di parità prevale il voto del presidente. In situazioni gravi e urgenti l’accertamento può essere delegato anche a domicilio.

Per le persone in età evolutiva, dal 1° gennaio 2019 la composizione segue le regole statali richiamate dalla legge n. 104/1992 come modificata dal d.lgs. n. 66/2017.

Termini dell’accertamento e procedura telematica

L’accertamento deve concludersi entro 60 giorni dalla domanda presentata all’USL competente per il territorio di residenza, salvo i termini speciali previsti per le patologie oncologiche e per il d.P.C.M. n. 185/2006. È prevista una procedura informatica per la trasmissione telematica dei verbali all’INPS, nel rispetto della disciplina sulla protezione dei dati e dell’amministrazione digitale.

Progetto di vita, vita indipendente e “dopo di noi”

La Regione pone al centro la persona con disabilità attraverso il progetto di vita, coerente con la normativa regionale sui servizi sociali e con il fondo regionale per la non autosufficienza. Il progetto si fonda su una valutazione bio-psico-sociale dei bisogni e delle capacità e deve garantire continuità del percorso di vita, autonomia personale, integrazione con i servizi socio-sanitari, vita indipendente, inclusione, autodeterminazione e, ove possibile, permanenza nell’ambiente di vita abituale.

Il progetto deve indicare interventi e percorsi riabilitativi, con verifica periodica degli esiti e rivalutazione di bisogni e obiettivi. In coerenza con la Convenzione ONU, il progetto di vita assicura la massima vita indipendente possibile, anche tramite contributi per assistenza indiretta, interventi domiciliari e altri servizi.

Misure per disabilità grave e accesso alle cure

Nel piano sanitario e sociale integrato regionale la Regione stabilisce gli indirizzi per l’erogazione dei finanziamenti dei programmi previsti dalla legge n. 112/2016 sul “dopo di noi”. Sono inoltre promosse azioni specifiche per accrescere autonomia e indipendenza dalla famiglia, anche attraverso sperimentazioni e interventi innovativi monitorati per verificarne efficacia e replicabilità.

La Regione garantisce alle persone con disabilità pari accesso alle cure ospedaliere e ai servizi sanitari generali e specialistici, rimuovendo le barriere alla fruibilità e all’assistenza e favorendo una presa in carico dedicata nei percorsi clinico-assistenziali.

Riabilitazione e assistenza protesica

Sono garantiti percorsi riabilitativi appropriati e coordinati, finalizzati all’acquisizione o al recupero di competenze per inclusione, partecipazione e realizzazione personale. Il progetto riabilitativo individuale, nell’ambito della programmazione nazionale e regionale, definisce obiettivi funzionali, tempi, modalità di attuazione e verifica degli esiti, con partecipazione della persona interessata o del suo rappresentante legale.

La rete dei servizi riabilitativi deve privilegiare l’erogazione delle prestazioni nel contesto socio-familiare e comunitario, assicurando continuità della presa in carico e supporto all’autogestione. In supporto alla riabilitazione, la Regione sostiene l’accesso all’assistenza protesica e alle nuove tecnologie assistive e promuove competenze professionali e tecnologiche, anche con il coinvolgimento dei centri di ricerca regionali.

Accessibilità e barriere architettoniche

La Regione disciplina la realizzazione e l’utilizzazione piena di un ambiente costruito accessibile a tutti, indipendentemente da età e caratteristiche psico-fisiche e senso-percettive, in coerenza con la normativa regionale sulle barriere architettoniche. L’obiettivo è garantire il libero esercizio delle attività in autonomia.

Mobilità e trasporti

La Regione promuove la mobilità individuale con la maggiore autonomia possibile. Per favorire la libera circolazione su gomma, ferro, fune e via mare, promuove azioni per consentire l’uso dei vettori passeggeri da parte delle persone con disabilità senza preavviso.

Promuove inoltre intese con gli enti locali per potenziare il trasporto sociale, quale servizio alla persona nell’ambito del sistema sociale integrato regionale.

Istruzione e formazione

La Regione favorisce l’inclusione di bambini e alunni con disabilità nel contesto educativo e scolastico, valorizzandone le competenze e promuovendo socializzazione, esperienze di gruppo e accesso alle informazioni. Sostiene azioni di sistema per l’inclusione nei percorsi scolastici, anche con supporti allo studio domiciliare e ospedaliero, per l’attuazione della normativa statale sulla disabilità e per la formazione di dirigenti, docenti e operatori scolastici.

Sono previsti accordi con le università per facilitare la frequenza dei corsi da parte degli studenti con disabilità. Nell’ambito della formazione professionale, la Regione promuove percorsi inclusivi e progetti specifici per l’inserimento lavorativo, nonché la qualificazione di figure professionali di supporto all’alunno con disabilità nei diversi ordini di scuola.

Lavoro e collocamento mirato

La Regione promuove il coinvolgimento delle persone con disabilità nella definizione delle politiche attive del lavoro territoriali, tramite la partecipazione delle associazioni più rappresentative. In attuazione della legge n. 68/1999, sostiene interventi per l’inserimento e la permanenza nel lavoro, nel quadro della disciplina regionale sull’istruzione, formazione e lavoro.

Per tale finalità favorisce il coordinamento tra collocamento mirato e misure sanitarie e sociali, secondo percorsi personalizzati collegati al progetto di vita, e rafforza la sinergia tra centri per l’impiego, datori di lavoro, cooperative sociali e organizzazioni sindacali, anche con azioni di sensibilizzazione verso il mondo datoriale.

Cultura, gioco e sport

La Regione promuove la partecipazione alle attività culturali, sostenendo lo sviluppo delle potenzialità intellettuali, creative e artistiche delle persone con disabilità e favorendo l’accessibilità ai beni culturali pubblici e privati. Promuove anche convenzioni per l’ingresso agevolato degli accompagnatori nelle manifestazioni a pagamento.

Per i bambini con disabilità favorisce la partecipazione ad attività ludiche, ricreative e di tempo libero e l’accesso ai parchi gioco pubblici, anche mediante giochi inclusivi.

In materia sportiva, promuove l’accessibilità a impianti sportivi, stadi, piscine e altre strutture, anche attraverso il progetto SportHabile del CIP Toscana e altri progetti analoghi. Favorisce personale formato e attrezzature adeguate, definisce gli obiettivi negli strumenti di programmazione regionale e, con cadenza biennale, la Giunta trasmette al Consiglio un rapporto sulle iniziative svolte.

Partecipazione: Forum e Consulta regionale

La legge istituisce strumenti di partecipazione delle associazioni delle persone con disabilità. Il Forum delle associazioni è presieduto e convocato dal Presidente della Giunta, si riunisce due volte l’anno e consente il confronto sullo stato di attuazione delle politiche; non sono previste indennità o rimborsi.

La Consulta regionale per la disabilità è istituita presso la Giunta con funzioni consultive e propositive. È composta da 24 rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative, designati dal Forum, dura cinque anni ed è presieduta dal Presidente della Giunta. Formula proposte su inclusione, accessibilità, partecipazione, istruzione, lavoro e sensibilizzazione; il suo funzionamento è disciplinato da apposito regolamento.

Centro regionale per l’accessibilità

Dal 1° gennaio 2018 è istituito il Centro regionale per l’accessibilità, con funzioni di supporto alle direzioni regionali, informazione e consulenza su accessibilità e barriere architettoniche, monitoraggio delle iniziative su nuove tecnologie, collaborazione al portale regionale, consulenza agli operatori pubblici e promozione della cultura dell’accessibilità. La Giunta ne definisce l’organizzazione; il Centro si avvale di personale regionale o messo a disposizione da enti del servizio sanitario regionale o da enti dipendenti della Regione.

Monitoraggio, relazione al Consiglio e regime finanziario

La Giunta regionale effettua il monitoraggio delle politiche per le persone con disabilità e trasmette al Consiglio una relazione annuale. Il Consiglio valuta i risultati e fornisce indirizzi per l’azione regionale.

Per l’attuazione del Centro regionale per l’accessibilità sono autorizzate spese solo per gli anni 2018, 2019 e 2020, con coperture indicate nel testo. Per gli esercizi successivi la copertura è rinviata alla legge di bilancio; le ulteriori disposizioni non comportano oneri aggiuntivi.

Abrogazioni

Sono abrogate la legge regionale 5 novembre 2009, n. 62, sulle procedure di accertamento sanitario della disabilità, e gli articoli 50 e 51 della legge regionale 21 marzo 2011, n. 10.

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