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Interpello

Risposta n. 28 del 17/01/2022

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

il contribuente ritiene che, per autonomia contrattuale, i due contratti possano restare in vigore e assoggettati a regimi fiscali distinti e che tale soluzione possa protrarsi negli anni con i rinnovi fino a eventuale stipula di un unico contratto

contratto di locazione di due unità immobiliari accorpate

Il quesito

se due contratti di locazione distinti, stipulati quando le unità erano separate (C/1 e C/3) e tassati diversamente (cedolare secca per C/1, ordinario per C/3), possano rimanere validi e continuare a beneficiare di regimi fiscali diversi dopo l'accorpamento catastale in un'unica unità C/3, anche alle successive scadenze qualora vengano rinnovati

Il parere dell’Agenzia

l'Agenzia rileva che l'accorpamento ha creato una nuova unità immobiliare (categoria C/3) diversa dagli oggetti contrattuali originari; poiché la C/3 è esclusa dalla cedolare secca, non è ammissibile mantenere i contratti preesistenti con regimi diversi. Si ritiene pertanto necessario cessare gli attuali contratti e stipulare un nuovo contratto che rispecchi la situazione attuale

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