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Provvedimento

Deliberazione n. 52 del 24/01/2024

Provvedimento del 24 gennaio 2024

Garante Privacy52

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica un provvedimento urgente adottato nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, relativo a una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy per il possibile invio o diffusione su Instagram di materiale audiovisivo a contenuto sessualmente esplicito riguardante l’interessato. Il dirigente competente aveva già ingiunto misure immediate per impedire la diffusione del materiale trasmesso in formato hash e aveva prescritto la conservazione probatoria per 12 mesi dell’eventuale contenuto acquisito in chiaro, con misure idonee a impedirne la diretta identificabilità. Il provvedimento del 24 gennaio 2024 si limita alla ratifica di tale intervento d’urgenza.

Ratifica del provvedimento d’urgenza contro Facebook Italy e Meta Platforms Ireland per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato ai sensi dell’art. 144-bis Codice privacy

Ratifica di un provvedimento urgente in materia di revenge porn nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato, con provvedimento del 24 gennaio 2024, l’ordinanza urgente adottata il 22 gennaio 2024 dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited. Il caso riguarda una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa al rischio di diffusione, attraverso la piattaforma Instagram, di materiale a contenuto sessualmente esplicito riferito all’interessato.

Quadro normativo richiamato

Nel provvedimento vengono richiamati:

  • il Regolamento (UE) 2016/679;
  • il d.lgs. 196/2003, come modificato dal d.lgs. 101/2018;
  • l’art. 144-bis del Codice privacy, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni in ipotesi di possibile invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione non consensuale di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati;
  • l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente competente di adottare in via d’urgenza un provvedimento per impedire l’eventuale diffusione del materiale, con successiva ratifica dell’Autorità.

Segnalazione dell’interessato e attivazione del procedimento

L’interessato ha segnalato al Garante una situazione riconducibile alla disciplina del c.d. revenge porn e ha chiesto un intervento nei confronti della piattaforma Instagram indicata nella segnalazione. Il Garante precisa che la propria decisione deve intervenire entro quarantotto ore dal ricevimento della segnalazione, secondo quanto previsto dall’art. 144-bis del Codice.

Misure adottate in via d’urgenza

Con determinazione n. 37 del 22 gennaio 2024, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha disposto, in via urgente:

  • l’ingiunzione a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione sulla piattaforma del materiale segnalato, trasmesso in formato hash;
  • la prescrizione di conservare, a soli fini probatori, l’eventuale materiale oggetto della segnalazione che fosse acquisito in chiaro dalla piattaforma, per un periodo di dodici mesi decorrenti dal ricevimento del provvedimento;
  • l’obbligo di adottare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e di comunicare tempestivamente tali misure all’Autorità.

Osservazioni e ratifica finale

Il provvedimento dà atto della trasmissione della determinazione al gestore della piattaforma e delle osservazioni formulate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000. Valutata la documentazione in atti, il Garante ratifica il provvedimento d’urgenza ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. Non risultano nel testo sanzioni economiche, ma solo misure inibitorie e prescrittive finalizzate a prevenire la diffusione del materiale e a garantirne l’eventuale conservazione probatoria.

Punti principali

Origine della decisione e quadro normativo

La decisione trae origine da una segnalazione presentata dall’interessato, che ha rappresentato di trovarsi in una situazione rientrante nell’art. 144-bis del Codice privacy, chiedendo l’intervento del Garante nei confronti della piattaforma Instagram. Il Garante richiama il GDPR, il Codice privacy, l’art. 144-bis del Codice, nonché l’art. 33-bis del regolamento interno n. 1/2019, che consente l’adozione urgente di misure per impedire l’eventuale diffusione del materiale segnalato.

Provvedimento d’urgenza del dirigente

Con determinazione n. 37 del 22 gennaio 2024, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha ingiunto a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione sulla piattaforma del materiale oggetto di segnalazione, trasmesso in formato hash. Nella stessa determinazione è stata prescritta anche la conservazione, a soli fini probatori, dell’eventuale materiale acquisito in chiaro dalla piattaforma per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento, mediante misure idonee a impedirne la diretta identificabilità.

Ratifica del Garante

Il Garante, esaminata la documentazione e le osservazioni presentate ai sensi dell’art. 15 del regolamento n. 1/2000, ratifica ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019 il provvedimento urgente n. 37/2024. La decisione conferma quindi le misure di blocco della diffusione e di conservazione probatoria già adottate nei confronti delle società coinvolte.

Come è indicizzato

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