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Provvedimento

Deliberazione n. 26 del 16/01/2025

Provvedimento del 16 gennaio 2025

Garante Privacy26

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica un provvedimento d'urgenza adottato dal dirigente competente nei confronti della piattaforma Amaporn, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato. Viene confermato l'ordine di impedire la diffusione del materiale sulla piattaforma e la prescrizione di conservarne eventuale copia in chiaro solo a fini probatori per dodici mesi, con misure idonee a evitarne la diretta identificabilità.

Ratifica del provvedimento d'urgenza nei confronti di Amaporn per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn

Ratifica di provvedimento urgente contro la diffusione di materiale sessualmente esplicito

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato, in data 16 gennaio 2025, il provvedimento d'urgenza adottato il giorno precedente dal dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo nei confronti della piattaforma Amaporn. L'intervento riguarda una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa a contenuti sessualmente espliciti destinati a rimanere privati e potenzialmente diffondibili online senza consenso.

Origine del procedimento e quadro normativo

La vicenda prende avvio da una segnalazione presentata dalla persona interessata, che ha rappresentato al Garante di trovarsi in una delle ipotesi previste dall'art. 144-bis del d.lgs. 196/2003, chiedendo un intervento verso la piattaforma indicata. La disciplina richiamata attribuisce al Garante il compito di decidere entro quarantotto ore dal ricevimento della segnalazione, ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice.

È richiamato anche l'art. 33-bis del regolamento interno n. 1/2019, che consente al dirigente del Dipartimento competente di adottare in via d'urgenza un provvedimento per impedire l'eventuale diffusione del materiale oggetto di segnalazione, salvo successiva ratifica dell'Autorità.

Provvedimento d'urgenza adottato il 15 gennaio 2025

Sulla base della verifica di compatibilità della segnalazione con l'art. 144-bis, il dirigente competente ha adottato la determinazione n. 12 del 15 gennaio 2025, trasmessa nella stessa data al gestore della piattaforma. Le misure disposte sono state:

  • l'ingiunzione ad Amaporn di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione sulla piattaforma del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • la prescrizione di conservare l'eventuale materiale che dovesse essere acquisito in chiaro dalla piattaforma, esclusivamente a fini probatori, per dodici mesi decorrenti dal ricevimento del provvedimento;
  • l'obbligo di usare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, con successiva comunicazione tempestiva all'Autorità.

Esito della ratifica

Il Garante, esaminati gli atti e le osservazioni formulate ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, ha ratificato il provvedimento d'urgenza n. 12/2025. La decisione conferma quindi l'ordine di prevenire la diffusione del materiale segnalato e la relativa prescrizione di conservazione per fini probatori, nell'ambito della procedura urgente prevista per i casi di c.d. revenge porn.

Profili pratici per il destinatario

Per la piattaforma destinataria, il provvedimento comporta l'obbligo immediato di attivarsi per bloccare o impedire la circolazione del contenuto segnalato e di gestire con cautele rafforzate l'eventuale materiale reperito in chiaro. La conservazione è limitata nel tempo, finalizzata esclusivamente alla prova e accompagnata da misure tecniche e organizzative idonee a evitare la diretta identificazione degli interessati.

Punti principali

Origine della segnalazione e base normativa

La persona interessata ha segnalato al Garante una situazione riconducibile all'art. 144-bis del Codice privacy, chiedendo un intervento nei confronti della piattaforma Amaporn. La norma attribuisce al Garante il potere di intervenire in caso di fondato motivo di ritenere che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, possano essere inviati, consegnati, ceduti, pubblicati o diffusi senza consenso attraverso piattaforme digitali.

Provvedimento d'urgenza del dirigente

Verificata la compatibilità della segnalazione con l'art. 144-bis, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato il 15 gennaio 2025 una determinazione urgente ai sensi dell'art. 33-bis del regolamento n. 1/2019. Con tale atto ha ingiunto ad Amaporn di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione del materiale segnalato, trasmesso in formato hash, e ha prescritto la conservazione dell'eventuale materiale acquisito in chiaro solo a fini probatori per dodici mesi.

Ratifica del Garante

Nella riunione del 16 gennaio 2025 il Garante, esaminata la documentazione e le osservazioni presentate ai sensi dell'art. 15 del regolamento n. 1/2000, ha ratificato il provvedimento d'urgenza n. 12/2025 nei confronti di Amaporn. La decisione conferma quindi le misure volte a prevenire la diffusione del materiale e a conservarlo, se necessario, in forma non direttamente identificabile per il tempo indicato.

Come è indicizzato

Materierevenge pornminoripiattaforme digitalidiritti dell'interessato

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