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Cassazione Civile, Ordinanza n. 19308/2024 del 12/07/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (creditore)

La controversia

Una società proprietaria di un'area aveva agito per ottenere il pagamento del corrispettivo dovuto per il deposito e la custodia di alcuni automezzi lasciati presso la sua area per liberare immobili della procedura concorsuale. In primo grado aveva chiesto la condanna della società in concordato e, nelle memorie ex art. 183 c.p.c., aveva anche formulato una domanda di condanna diretta nei confronti della procedura, con richiesta di ammissione in prededuzione, sostenendo che il credito fosse sorto nell'interesse della massa e in funzione della procedura. Il tribunale aveva ritenuto inammissibile come nuova la domanda verso la procedura e aveva riconosciuto il compenso soltanto per cinque veicoli. La corte d'appello aveva confermato l'inammissibilità della domanda verso la procedura per tardività e, conseguentemente, aveva escluso l'esame della pretesa più ampia. In cassazione la società ricorrente ha dedotto: motivazione apparente sulla qualificazione della domanda come mutatio libelli; violazione dell'art. 183 c.p.c. e omesso esame di fatti decisivi, sostenendo che si trattasse di mera precisazione o modificazione e non di domanda nuova; violazione della disciplina della prededuzione nel concordato; violazione delle norme sulla qualificazione del contratto e sulla valutazione dell'utilità del deposito di tutti i veicoli. La controparte ha resistito e proposto ricorso incidentale, ma il controricorso e il ricorso incidentale sono stati dichiarati tardivi e quindi inammissibili.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo del ricorso principale, ritenendo la motivazione della corte d'appello meramente apparente perché non aveva spiegato quali nuove allegazioni di fatto avrebbero reso nuova la domanda e non aveva confrontato la domanda con il contenuto sostanziale della pretesa già introdotta in citazione. Ha rilevato inoltre che, nel giudizio ordinario, i fatti costitutivi della pretesa di prededuzione erano già stati dedotti nell'atto introduttivo. Per tale ragione ha cassato la sentenza con rinvio alla Corte d'appello di Bologna in diversa composizione, affinché riesamini la domanda alla luce dei principi indicati e provveda anche sulle spese. Il controricorso e il ricorso incidentale sono stati dichiarati inammissibili per tardiva notificazione.

Norme richiamate

  • art. 370 c.p.c.

    il controricorso è stato tardivamente notificato in data 29 gennaio 2019, oltre i termini ... che scadevano ... il giorno precedente, 28 gennaio

    la tardiva notificazione del controricorso rende inammissibile anche il ricorso incidentale.

  • art. 155 c.p.c., comma 1

    i termini ... non liberi ma a decorrenza successiva

    il termine per il controricorso decorre secondo la regola della scadenza successiva, con conseguente individuazione del giorno finale utile.

  • art. 132 c.p.c., comma 1, n. 4

    la sentenza è nulla quando la motivazione non consente di comprendere la ratio decidendi, perché solo apparente o tautologica.

  • art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 4

    violazione dell’art. 132 ... e la nullità della sentenza per motivazione «apparente»

    il vizio di motivazione apparente è censurabile come nullità della sentenza.

  • art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5

    il sindacato di legittimità sulla motivazione resta circoscritto alla sola verifica del rispetto del «minimo costituzionale»

    dopo la riforma del 2012 il controllo sulla motivazione è limitato ai casi di motivazione mancante, apparente, perplessa o incomprensibile.

  • art. 183 c.p.c.

    memorie ex art. 183 V comma

    la modificazione della domanda può essere proposta nei limiti consentiti dalle memorie, ma occorre verificare se vi sia vera emendatio o mutatio.

  • art. 111 l. fall.

    sono prededucibili tutti i crediti che siano in nesso teleologico con la procedura ... e in quello cronologico, in quanto sorti dopo la procedura

    la Corte richiama la disciplina della prededuzione per osservare che, nel caso concreto, i fatti costitutivi della prededucibilità erano già stati allegati sin dall'atto introduttivo.

  • art. 111-bis l. fall.

    violazione degli artt. 169, 111 e 111 bis della legge fallimentare

    richiamata dalla ricorrente quale norma della disciplina concorsuale rilevante per la collocazione del credito.

  • art. 169 l. fall.

    violazione degli artt. 169, 111 e 111 bis della legge fallimentare

    richiamata dalla ricorrente nel quadro della disciplina del concordato preventivo e degli effetti sui crediti.

  • art. 112 c.p.c.

    omesso esame di un fatto decisivo ... anche in relazione all’art. 112 cod. proc. civ.

    richiamato dalla ricorrente per sostenere l'omessa pronuncia o il mancato esame di fatti decisivi.

  • artt. 1322, 1325, 1337 e 1375 c.c.

    violazione e falsa applicazione degli artt. 1322, 1325, 1337 e 1375 cod. civ.

    richiamati nel quarto motivo per contestare la qualificazione del rapporto contrattuale e la valutazione dell'utilità del deposito.

Massime di principio

  • Nel giudizio civile, la distinzione tra mutatio libelli ed emendatio va compiuta guardando al contenuto sostanziale della pretesa e non alla sola formula letterale usata dalla parte.
  • Si ha mutatio libelli quando la domanda introduce un petitum diverso o una causa petendi fondata su fatti costitutivi radicalmente differenti; si ha emendatio quando si modifica solo la qualificazione giuridica dei fatti o si amplia/limita il petitum senza alterare il nucleo sostanziale della controversia.
  • Il giudice di merito, nel qualificare la domanda, deve confrontare le conclusioni con i fatti allegati nell'atto introduttivo e con le successive precisazioni, non potendo fermarsi a una lettura meramente nominalistica.
  • Una motivazione che si limiti a qualificare la domanda come 'nuova' senza indicare quali specifiche allegazioni o quali elementi del rapporto siano mutati è meramente apparente e determina nullità della sentenza.
  • Nel processo ordinario, la richiesta di ammissione in prededuzione non è per ciò solo nuova se i fatti costitutivi della pretesa e della sua funzione rispetto alla procedura risultavano già dedotti nell'atto introduttivo.
  • La legittimazione del liquidatore nella procedura di concordato va correlata ai rapporti che sorgono in corso o in funzione della liquidazione, senza estenderla automaticamente a ogni controversia relativa a crediti del debitore.
  • Quando il ricorso incidentale e il controricorso sono notificati oltre il termine di legge, essi sono inammissibili e non possono essere esaminati nel merito.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniConcordato preventivo
RamiProcesso civileFallimentare / Crisi d'impresa
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

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