Provvedimento del 15/02/2013
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento approva le specifiche tecniche per l’invio telematico di Unico 2013 PF e Mini PF, dei modelli parametri, dei dati IVA/IVA Base e delle scelte per l’otto e il cinque per mille. Contiene regole di composizione dei file, controlli formali e sostanziali, istruzioni di calcolo per numerosi quadri dichiarativi e i tracciati record A, B, C, L, Z e U con relativi campi e controlli.
Specifiche tecniche per la trasmissione telematica di Unico 2013-PF, parametri, IVA base e scelte 8/5 per mille
Specifiche tecniche per Unico 2013 PF e modelli collegati
Il provvedimento del 15 febbraio 2013 approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello "Unico 2013-PF", nel modello "Unico Mini PF 2013", nei modelli per i parametri, nella dichiarazione IVA/2013, nelle scelte per l’otto e il cinque per mille dell’IRPEF e nei principali quadri accessori collegati. Il documento disciplina sia la struttura dei file da inviare sia i controlli formali e di merito che possono determinare lo scarto della dichiarazione.
Oggetto, ambito e finalità del provvedimento
Il provvedimento approva:
- le specifiche tecniche per la trasmissione dei dati di Unico 2013 PF e Unico Mini PF;
- le specifiche per i modelli parametri relativi a esercenti arti e professioni e attività d’impresa;
- le specifiche per i dati IVA/IVA Base collegati a Unico PF;
- le specifiche per le scelte di destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’IRPEF.
Il documento rinvia agli allegati tecnici per la descrizione puntuale delle strutture record e dei controlli. È inoltre previsto che eventuali correzioni tecniche siano pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Struttura dell’invio telematico
La fornitura telematica è composta da record di lunghezza fissa pari a 1.900 caratteri. Per Unico PF ordinario i tipi record previsti sono:
- A: testa della fornitura, con dati del fornitore e identificativi dell’invio;
- B: frontespizio e dati del contribuente;
- C: dati dei quadri reddituali e accessori;
- D: dati IVA;
- L: quadro RU;
- S, T, U, X: studi di settore, parametri e note;
- Z: coda della fornitura.
Per Unico Mini PF sono ammessi solo i record A, B, C e Z.
La sequenza dei record deve rispettare un ordine predeterminato: un solo record A in apertura, un record B per ciascuna dichiarazione, i record di contenuto in numero sufficiente a contenere tutti i dati, e un solo record Z in chiusura. In caso di file eccedenti il limite massimo compresso di 1,38 MB, la dichiarazione deve essere suddivisa in più invii, ciascuno contenente i record A, B e Z e un progressivo invio univoco e crescente.
Regole di compilazione dei campi
Le specifiche distinguono tra campi posizionali e non posizionali.
- I campi posizionali seguono formati numerici o alfanumerici rigidamente definiti e devono rispettare allineamento e riempimento prescritti.
- I campi non posizionali della tabella dei record variabili devono contenere solo dati diversi da zero e da spazi, con valori espressi in euro, arrotondati all’unità, mai in formato decimale.
- I caratteri alfabetici devono essere sempre in maiuscolo.
- Per valori negativi si usa il segno meno nella posizione immediatamente precedente alla prima cifra; i valori positivi non devono contenere il segno più.
La non conformità a formati, allineamenti e contenuti comporta lo scarto della dichiarazione.
Controlli su codice fiscale, rappresentante e intermediario
Il codice fiscale del contribuente deve essere riportato in ogni record della dichiarazione, deve essere formalmente corretto e registrato in Anagrafe Tributaria. La mancata registrazione comporta lo scarto. Se il codice fiscale è omocodice già sostituito da un nuovo codice, l’indicazione del vecchio codice comporta scarto in sede di accoglimento.
Analogamente devono risultare registrati in Anagrafe Tributaria:
- il codice fiscale del rappresentante;
- il codice fiscale dell’intermediario che assume l’impegno alla trasmissione.
Il rappresentante deve essere una persona fisica.
Gestione di errori, anomalie e flag di conferma
Se i dati non corrispondono alle specifiche, la dichiarazione viene scartata. Per alcune anomalie rilevate nei controlli di rispondenza è ammessa la trasmissione con flag di conferma, purché siano impostati sia il "Flag conferma generale" sia il flag relativo al tipo di dichiarazione interessato.
Sono disciplinati anche i casi di:
- formato errato;
- incoerenza dei dati dichiarati;
- comunicazione di situazioni particolari;
- protocollo con identificativo del modello errato;
- dichiarazione smarrita.
Per Poste Italiane S.p.A. sono previste regole aggiuntive sulla codifica del numero di protocollo, sulla gestione delle anomalie e sulla riprotocollo dei documenti in eccesso.
Scelte per l’otto e il cinque per mille dell’IRPEF
Le scelte sono rilevate in base alla firma del contribuente.
- Per l’otto per mille, in caso di firma per una delle istituzioni beneficiarie il relativo campo va valorizzato a 1; se non vi è alcuna scelta, va valorizzato il campo "scelta non effettuata".
- Per il cinque per mille, il meccanismo è analogo, ma sono previste ulteriori anomalie specifiche, compreso il caso di codice fiscale del beneficiario formalmente errato ma numericamente acquisibile.
Per entrambe le tipologie sono previsti codici di anomalia da 0 a valori specifici per più firme, firma su più caselle, segno non riconducibile a firma e, per il cinque per mille, presenza del codice fiscale senza firma.
Quadro RA – Redditi dei terreni
Il documento disciplina controlli e modalità di calcolo del reddito dominicale e agrario.
Controlli formali principali
Per ciascun rigo compilato del quadro RA sono verificati:
- titolo, sempre obbligatorio, con valori ammessi da 1 a 4 e 7 a 9;
- giorni di possesso, da 1 a 365;
- percentuale di possesso, da 0 a 100;
- canone di affitto in regime vincolistico, presente solo con titolo 2;
- casella casi particolari, con valori ammessi in funzione del titolo;
- casella esenzione IMU, che deve essere compilata solo sul primo rigo se il terreno è esposto su più righe;
- colonne 10, 11 e 12, che in presenza di più righi devono comparire solo sul primo rigo del terreno;
- casella coltivatore diretto o IAP, anch’essa soggetta alla stessa regola del primo rigo.
Effetti IMU e criteri di tassazione
Dal 2012 l’IMU sostituisce IRPEF e addizionali per i redditi degli immobili non locati, con eccezioni e regole particolari per i terreni. Il reddito agrario continua ad essere assoggettato alle ordinarie imposte erariali, mentre il reddito dominicale è sostituito da IMU salvo casi di affitto o esenzione IMU.
Reddito dominicale
Le modalità di determinazione cambiano in funzione del titolo e dei casi particolari. Il testo definisce due entità convenzionali:
- "Dominicale-Tassazione-Ordinaria", da riportare in colonna 10 del primo rigo;
- "Dominicale-Non-Assoggettato-aTassazione", da riportare in colonna 12 del primo rigo.
Sono dettagliate formule per:
- terreno non affittato con titolo 1, 7, 8 o 9;
- terreno affittato in regime vincolistico (titolo 2);
- terreno affittato in regime di libero mercato (titolo 3);
- conduttore del fondo non proprietario (titolo 4).
Per i terreni esposti su più righe si devono sommare le quote delle varie righe secondo la natura del rapporto e del regime IMU.
Sono inoltre previste tolleranze massime nella verifica dei redditi dominicali e agrari, con limiti complessivi stabiliti per singolo terreno e per l’insieme dei terreni.
Reddito agrario
Anche il reddito agrario è disciplinato in funzione del titolo e dei casi particolari. È previsto che:
- con titolo 1 il reddito agrario possa essere zero in alcuni casi particolari;
- con titoli 2 o 3 il reddito agrario sia pari a zero;
- con titoli 4, 7, 8 o 9 il reddito agrario sia determinato con regole specifiche e riportato in colonna 11;
- per i terreni su più righe il reddito agrario sia la somma delle quote calcolate per ciascun rigo.
Quadro RB – Redditi dei fabbricati
Il quadro RB contiene un insieme molto articolato di controlli e formule, influenzati da IMU, cedolare secca e tipologia di utilizzo dell’immobile.
Controlli formali principali
Per ogni rigo del quadro RB sono previsti controlli su:
- rendita catastale, obbligatoria salvo casi specifici;
- utilizzo, con una casistica ampia che include abitazione principale, immobile a disposizione, locazioni a canone libero, equo canone, canone concordato, uso gratuito ai familiari, immobili regione Abruzzo, ecc.;
- giorni e percentuale di possesso;
- codice canone di locazione;
- canone di locazione;
- casi particolari;
- casella continuazione;
- codice comune di ubicazione;
- IMU dovuta per il 2012;
- casella cedolare secca;
- casella esenzione IMU.
Per i righi da RB21 a RB23 sono richiesti i dati necessari alle agevolazioni per i contratti di locazione, compresi gli estremi di registrazione o la casella per contratti non superiori a 30 giorni.
Cedolare secca
Dal 2011 è introdotto il regime della cedolare secca con imposta sostitutiva che sostituisce IRPEF, addizionali e imposte di registro e bollo. Il documento prevede aliquota ordinaria del 21% e aliquota agevolata del 19% per i contratti a canone concordato.
Per la determinazione del reddito in cedolare secca il criterio generale è il maggiore tra:
- il canone non abbattuto rapportato alla percentuale di possesso;
- la rendita rapportata ai giorni e alla percentuale di possesso.
Sono previste numerose casistiche particolari, ad esempio per canoni non percepiti, locazione in percentuale diversa dal possesso, sospensione della procedura esecutiva di sfratto, abitazione principale parzialmente locata, immobili in Abruzzo e uso gratuito a familiari.
Effetti IMU e definizioni convenzionali
Dal 2012 l’IMU sostituisce l’IRPEF sui fabbricati non locati, salvo esenzione IMU o altre regole particolari. Il documento definisce le seguenti grandezze convenzionali:
- "Imponibile-Fabbricato-Tassazione-Ordinaria";
- "Reddito-Fabbricato-Non-Assoggettato-aTassazione";
- "Reddito-Fabbricato-Abitazione-Principale";
- "Imponibile-Fabbricato-Cedolare-AliquotaOrdinaria";
- "Imponibile-Fabbricato-Cedolare-AliquotaAgevolata".
Sono descritti in modo analitico i criteri di imputazione di redditi, imposte e quote nei casi di:
- abitazione principale e pertinenze;
- abitazione principale uso promiscuo;
- immobile a disposizione;
- immobile locato a canone libero;
- immobile locato a equo canone;
- immobile locato a canone concordato;
- altri immobili o uso gratuito ai familiari;
- abitazione principale parzialmente locata;
- immobili regione Abruzzo;
- fabbricati esposti su più righe.
Tolleranze e deduzione per abitazione principale
Per i redditi dei fabbricati sono previste tolleranze di controllo e un limite massimo complessivo. È inoltre chiarito che, a seguito delle disposizioni IMU, il reddito dell’abitazione principale non concorre più alla formazione del reddito complessivo e quindi non è più applicabile la deduzione per abitazione principale.
Quadro RC – Redditi di lavoro dipendente e assimilati
Il quadro RC comprende regole per la gestione di lavoro dipendente, pensioni, LSU, premi di produttività, addizionali e ritenute.
Premi di produttività e indennità di volo
Per il rigo RC4 il documento disciplina il trattamento delle somme erogate per incremento della produttività e delle indennità di volo, distinguendo tra tassazione ordinaria e imposta sostitutiva. Sono indicati i criteri di ripartizione tra imponibile, imposta dovuta, imposta a debito o a credito e valori da riportare nei righi successivi.
Rigo RC5 e redditi frontalieri/LSU
Il rigo RC5 gestisce la quota esente frontalieri e la somma dei redditi per lavori socialmente utili. Sono indicati criteri di calcolo del totale dei redditi frontalieri, con limite di 6.700 euro, e della sommatoria dei redditi LSU.
Periodi di lavoro dipendente e pensione
Il rigo RC6 serve a indicare i giorni di lavoro dipendente e di pensione utili per le detrazioni. I giorni complessivi di lavoro dipendente e pensione non possono superare 365.
Quadro RN – Determinazione dell’IRPEF
Il quadro RN raccoglie il calcolo dell’imposta, delle detrazioni, dei crediti e del saldo finale.
Reddito complessivo e reddito imponibile
Il reddito complessivo è determinato sommando i redditi dei vari quadri e sottraendo perdite e altre componenti, secondo formule espressamente indicate. Il reddito imponibile è calcolato sottraendo oneri deducibili e applicando il reddito minimo ove previsto.
Imposta lorda e casi di esonero
L’imposta lorda è calcolata secondo gli scaglioni IRPEF in vigore al 31/12/2012. Sono previste regole speciali per:
- pensioni non superiori a 7.500 euro;
- redditi fondiari non superiori a 500 euro.
Detrazioni per carichi di famiglia
Sono disciplinate in dettaglio:
- detrazione per coniuge a carico (rigo RN6);
- detrazione per figli a carico (rigo RN7), inclusa la gestione dei figli senza codice fiscale e il caso di coniuge mancante;
- ulteriore detrazione per figli a carico in famiglie numerose (rigo RN8);
- detrazione per altri familiari a carico (rigo RN9).
Le istruzioni tengono conto del reddito di riferimento per agevolazioni fiscali, che include il reddito fondiario assoggettato a cedolare secca e, se presente, l’ACE.
Detrazioni per lavoro dipendente, pensione e altri redditi
Per i righi RN10, RN11 e RN12 il documento fornisce formule e scaglioni per:
- redditi di lavoro dipendente;
- redditi di pensione, con distinzioni per contribuenti sotto o sopra i 75 anni;
- casi particolari di cumulo tra lavoro dipendente e pensione;
- redditi assimilati, lavoro autonomo, redditi d’impresa minore e alcuni redditi diversi;
- assegni periodici corrisposti dal coniuge.
È inoltre precisato che tali detrazioni sono alternative tra loro e spetta la più favorevole.
Detrazioni per canoni di locazione e altri oneri
Il rigo RN14 gestisce le detrazioni per canoni di locazione, con tre tipologie principali:
- abitazione principale;
- contratti a regime convenzionale;
- giovani tra 20 e 30 anni;
- lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro.
Sono poi descritte le modalità di riparto della detrazione tra importo che trova capienza e importo che non la trova, da indicare anche in RN43.
Crediti d’imposta e detrazioni speciali
Sono disciplinati, tra gli altri:
- credito per riacquisto prima casa;
- credito per incremento occupazione;
- credito per reintegro anticipazioni fondi pensione;
- credito per mediazioni;
- detrazioni per cani guida, spese scolastiche, donazioni e altre spese particolari;
- credito d’imposta abitazione principale sisma Abruzzo;
- ulteriore detrazione figli a carico non capiente.
Saldo, acconti e imposta netta
Il saldo finale è determinato con la formula del rigo RN41/RN42. Sono previste istruzioni per il calcolo del credito o debito finale, per la gestione degli acconti e per il riporto di crediti residui.
Quadro RV – Addizionali regionale e comunale IRPEF
Il quadro RV disciplina l’addizionale regionale e comunale dovute solo se l’IRPEF, al netto delle detrazioni e dei crediti esteri, supera 10 euro.
Addizionale regionale
Il reddito imponibile è calcolato come differenza tra RN1 col. 5 e RN3. L’aliquota dipende dalla regione di domicilio fiscale al 31/12/2012, oppure al 1/1/2012 se la prima informazione manca.
La tabella riporta aliquote e regole speciali per tutte le regioni, con casi particolari per:
- Liguria;
- Emilia Romagna;
- Umbria;
- Bolzano;
- Piemonte;
- Friuli Venezia Giulia;
- Veneto.
Per Bolzano è prevista una detrazione d’imposta di 252 euro per ogni figlio a carico, proporzionata a percentuale e mesi. Per il Veneto è prevista aliquota agevolata dello 0,9% in presenza di specifiche condizioni soggettive e di reddito.
Addizionale comunale e acconto 2013
L’addizionale comunale è determinata in base al domicilio fiscale al 1/1/2012. Il documento distingue:
- comuni con aliquota unica;
- comuni con aliquote progressive per scaglioni;
- comuni con soglia di esenzione.
Sono previste anche agevolazioni deliberate dai comuni su base soggettiva, con casella "Agevolazioni" e codici 1, 2 e 3. L’acconto 2013 è calcolato in misura del 30% dell’addizionale comunale, sulla base del domicilio fiscale al 1/1/2013 e della delibera pubblicata entro o dopo il 20/12/2012.
Quadro CR e quadro CE – Crediti d’imposta per redditi esteri e altri crediti
Il documento disciplina in modo approfondito il credito d’imposta per redditi prodotti all’estero, sia per il quadro CR sia per il quadro CE.
Quadro CR
Sono presenti:
- sezione I-A e I-B per i crediti esteri ex art. 165 TUIR;
- sezione II per prima casa e canoni non percepiti;
- sezione III per incremento occupazione;
- sezione IV per sisma Abruzzo;
- sezione V per reintegro anticipazioni fondi pensione;
- sezione VI per mediazioni;
- sezione VII per altri crediti.
Le istruzioni indicano per ciascuna sezione i limiti, le somme riportabili, le relazioni tra colonna 11, imposta netta, imposta estera e credito utilizzabile. È prevista la non cumulabilità o la riduzione in funzione dei crediti già utilizzati in precedenti dichiarazioni.
Quadro CE
Il quadro CE è l’alternativa al quadro CR e riguarda sempre i crediti d’imposta per redditi esteri. Comprende:
- sezione I per redditi esteri ex art. 165, comma 1;
- sezione II per crediti ex art. 165, comma 6;
- sezione III di riepilogo.
Le regole definiscono il calcolo della quota d’imposta lorda, del credito massimo per singolo anno, delle eccedenze di imposta nazionale ed estera, e del credito residuo riportabile nel quadro RN.
Quadri RM, RT, RL, RR, RQ, RS, RE, RF, RG, RH, RD, LM, RW, AC, EC, FC, NS, RU
Il documento contiene istruzioni molto estese per tutti i quadri accessori della dichiarazione. In sintesi:
Quadro RM
Gestisce tassazione separata, imposte sostitutive, TFR, anticipazioni, rivalutazioni, indennità di collaborazione coordinata e continuativa, immobili e attività finanziarie esteri, pignoramenti presso terzi, premi assicurativi, rivalutazioni dei terreni e proventi esteri. Sono dettagliati i criteri di calcolo di acconti, imposte, ritenute, crediti e residui.
Quadro RT
Disciplina le plusvalenze assoggettate a imposta sostitutiva del 20%, del 12,50%, del 20% su partecipazioni qualificate, quelle in società estere privilegiate, la rivalutazione di partecipazioni e i relativi crediti/residui.
Quadro RL
Riguarda redditi di capitale, redditi diversi, attività sportive dilettantistiche e altri redditi di lavoro autonomo. Sono specificati limiti, formule di calcolo e ritenute.
Quadro RR
Tratta i contributi previdenziali di artigiani, commercianti, liberi professionisti e geometri, con regole su basi imponibili, minimi, aliquote, contributi soggettivi e integrativi, riduzioni, crediti, acconti e ripartizione per posizioni giuridiche.
Quadro RQ
Contiene le imposte sostitutive su conferimenti, SIIQ/SINQ, deduzioni extracontabili e tassa etica, con regole di versamento e rateizzazione.
Quadro RS
Contiene numerosi prospetti: rateizzazioni, impresa familiare, perdite pregresse, trasparenza, utili esteri, acconto ceduto, rideterminazione dell’acconto, incentivi fiscali, rapporti finanziari, regime premiale, ACE, canone RAI e altri dati.
Quadro RE, RF, RG, RH, RD, LM
Sono presenti istruzioni puntuali per:
- lavoro autonomo professionale (RE);
- impresa in contabilità ordinaria (RF);
- impresa in contabilità semplificata (RG);
- redditi di partecipazione (RH);
- allevamento e attività agricole connesse (RD);
- regime dei minimi/imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (LM).
Per ciascun quadro sono indicati i controlli sulle singole colonne, sulle relazioni tra valori e sui limiti massimi, oltre alle formule di determinazione del reddito, delle perdite e dell’imposta.
Quadro RW
Regola investimenti e trasferimenti da, per e sull’estero, con specifiche su soggetti intermediari, codici paese, importi, date e tipologie di trasferimento o attività finanziaria.
Quadro AC
Riguarda la comunicazione degli amministratori di condominio: dati identificativi del condominio, dati catastali degli immobili e dati dei fornitori e acquisti di beni/servizi.
Quadro EC
È il prospetto per la deduzione extracontabile dei componenti negativi, con sezioni su ammortamenti, altre rettifiche, accantonamenti e totali complessivi.
Quadro FC
Disciplina i redditi dei soggetti controllati residenti in Stati o territori a fiscalità privilegiata, con sezioni sulla determinazione del reddito della CFC, perdite, operatività, imposte estere, imputazione del reddito e attestazioni.
Quadro NS
Contiene gli indicatori di normalità economica per imprese in contabilità semplificata, ordinaria e per professionisti, con variabili su beni strumentali, dipendenti, collaboratori, familiari e associati.
Quadro RU
È dedicato ai crediti d’imposta delle imprese, con sezioni su crediti ricevuti, utilizzati, trasferiti, limiti di utilizzo, eccedenze 2008-2012 e crediti da riportare. Sono previsti controlli complessi sul limite di utilizzo, sui codici credito, sugli anni di riferimento e sulla coerenza tra importi ricevuti, ceduti e utilizzati.
Allegato B – Specifiche tecniche Parametri 2013 per esercenti arti e professioni
L’allegato descrive il record di tipo U per i parametri degli esercenti arti e professioni.
Struttura del record U
Il record è composto da:
- una prima parte posizionale di 657 caratteri, contenente dati anagrafici, esito del calcolo e area di servizio;
- una seconda parte di 1.224 caratteri, composta da una tabella di 72 elementi, ciascuno con campo-codice di 6 caratteri e campo-valore di 11 caratteri;
- una terza parte di 19 caratteri, con spazio non utilizzato, codice attività ATECOFIN 1993 e caratteri di controllo.
Controlli telematici principali
Tra i controlli bloccanti confermabili e le regole specifiche figurano:
- coerenza tra codice attività ATECOFIN 2007 e ATECOFIN 1993;
- limiti ai valori dei beni strumentali;
- limite massimo dei compensi dichiarati pari a 5.164.569 euro;
- assenza di campi da Q13 a Q16 se è barrata l’esenzione IVA;
- possibilità di valorizzare alcuni campi solo in presenza di modello Unico Società di persone quadro RE;
- regole sui dati di inizio/cessazione attività.
Esplicitazione dei campi
Sono elencati i campi Q00101-Q02302 con indicazione di contenuto, formato, obbligatorietà e note. Per il professionista il calcolo si concentra nell’area dedicata ai soggetti esercenti arti e professioni, senza valorizzare quella delle imprese.
Allegato C – Specifiche tecniche Parametri 2013 per esercenti attività d’impresa
L’allegato disciplina il medesimo record U per i soggetti esercenti attività d’impresa.
Struttura del record U
La struttura è la stessa dell’allegato B, ma i dati di calcolo devono essere valorizzati nell’area riservata alle imprese.
Controlli telematici principali
Tra i principali controlli:
- coerenza tra codice attività ATECOFIN 2007 e ATECOFIN 1993;
- P04 e P08 non superiori a P03 e P07;
- P13 e P14 solo se presenti i relativi codici fiscali e mesi;
- P16 e P17 non superiori a P15, e loro somma non superiore a P15;
- somma di ricavi e altri proventi non oltre 5.164.569 euro, con eccezioni per alcuni codici attività;
- assenza dei campi da P26 a P30 in presenza di esenzione IVA;
- regole per attività secondarie e percentuale sui ricavi;
- congruità e calcoli collegati a ricavi, costi, IVA dovuta, maggior ricavo e ricavo finale puntuale;
- campi relativi a inizio/cessazione attività e numero giorni.
Esplicitazione dei campi
Sono elencati i campi P00101-P05202, con particolare attenzione a:
- rimanenze iniziali e finali;
- costi per acquisti e servizi;
- quote collaboratori e associati in partecipazione;
- valore complessivo dei beni strumentali;
- ricavi, altri proventi e IVA;
- attività secondarie con percentuali sui ricavi;
- dati di inizio/cessazione attività.
Conclusione operativa
Il documento ha natura fortemente tecnica e operativa: stabilisce i tracciati telematici, i criteri di compilazione, i calcoli e i controlli per Unico 2013 PF e per i modelli collegati. Per un utilizzo professionale, è particolarmente rilevante la disciplina dei quadri reddituali, delle addizionali, dei crediti d’imposta, dei contributi previdenziali e dei parametri, poiché molti controlli sono bloccanti e la loro violazione comporta lo scarto della dichiarazione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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