Provvedimento del 15/02/2013
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva le specifiche tecniche per l’invio telematico del modello Unico 2013-ENC, disciplina i flussi collegati a IVA/2013 e parametri, e definisce regole di struttura, controlli, scarti e correzioni. L’allegato A contiene le istruzioni operative dettagliate per i record e per i controlli sui quadri dichiarativi, compresi i quadri RA, RB, CE, RC, RD, RE, RF, RG, RH, RI, RK, RL, RM, RN, RO, RQ, RS, RT, RW, RX, RZ e RU.
Specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati del modello Unico 2013-ENC
Approvazione specifiche tecniche per Unico 2013-ENC
Il documento approva le specifiche tecniche da utilizzare per la trasmissione telematica dei dati del modello di dichiarazione "Unico 2013-ENC". La disciplina riguarda anche l’invio dei dati della dichiarazione IVA/2013 e dei modelli relativi all’applicazione dei parametri.
Oggetto del provvedimento e ambito di applicazione
Il provvedimento stabilisce che gli utenti del servizio telematico devono trasmettere in via telematica:
- i dati del modello "Unico 2013-ENC", approvato il 31 gennaio 2013, presentato nell’anno 2013 da enti non commerciali residenti e soggetti non residenti equiparati;
- i dati della dichiarazione annuale IVA/2013, secondo le specifiche tecniche già approvate per l’anno d’imposta 2012;
- i dati relativi ai parametri, secondo le specifiche tecniche richiamate per i soggetti esercenti arti e professioni.
Sono previste correzioni alle specifiche tecniche mediante pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Struttura della fornitura telematica
La fornitura telematica è composta da record a lunghezza fissa pari a 1.900 caratteri. I tipi di record previsti sono:
- A: record di testa con dati identificativi della fornitura e del soggetto responsabile dell’invio;
- B: record del frontespizio;
- C: record dei quadri dei redditi, escluso il quadro RU;
- D: record IVA;
- L: record del quadro RU;
- S, T, U, X: record relativi a studi di settore, studi di settore specifici, parametri e note del contribuente;
- Z: record di coda con dati riepilogativi.
La sequenza dei record deve rispettare regole precise:
- un solo record A in apertura;
- per ogni dichiarazione un record B e tanti record C/D/L/S/T/U/X quanti necessari;
- un solo record Z in chiusura.
Se la dimensione complessiva delle dichiarazioni supera il limite previsto, la trasmissione deve essere frazionata in più invii, mantenendo i dati di ciascuna dichiarazione nella medesima fornitura. Se la singola dichiarazione supera il limite, essa deve essere inviata in più trasmissioni dedicate, senza separare i record di uno stesso modulo e mantenendo progressivi coerenti.
Regole di compilazione e formati dei dati
Le specifiche distinguono tra campi posizionali e non posizionali.
Per i campi posizionali:
- sono previsti formati numerici, alfanumerici e specifici formati data;
- gli allineamenti e i riempimenti devono rispettare tassativamente le regole indicate;
- uno scostamento di formato o allineamento costituisce motivo di scarto della dichiarazione.
Per i campi non posizionali, la tabella può contenere formati come:
- AN: campo alfanumerico;
- CB: casella barrata;
- CB12: sequenza di caselle con valori 0/1;
- CF, CN, PI: codici fiscali e partita IVA;
- DA, DT, D4, D6, DN: diversi formati data;
- NP, NU, Nx, PC, PN, PR, PE, VP, QU: diversi formati numerici, percentuali e territoriali.
Gli elementi non posizionali della tabella devono essere inizializzati con spazi, e gli importi vanno esposti in euro con arrotondamento secondo le regole di modello. I caratteri alfabetici devono essere sempre in maiuscolo.
Regole generali di controllo e scarto
Il provvedimento precisa che la dichiarazione viene scartata se i dati non rispettano le specifiche tecniche. Sono disciplinati anche i controlli di rispondenza con i dati della dichiarazione:
- se la segnalazione è riconducibile a un controllo di “rispondenza”, la dichiarazione può essere trasmessa impostando a 1 il Flag conferma generale e i flag specifici del tipo di dichiarazione interessato;
- la sola conferma generale, o i soli flag specifici senza conferma generale, comportano lo scarto.
È inoltre previsto che:
- il codice fiscale del contribuente, del rappresentante e dell’intermediario debbano risultare registrati in Anagrafe Tributaria;
- il codice fiscale del rappresentante debba appartenere a una persona fisica;
- i dati riportati nella parte non posizionale devono essere presenti solo se diversi da zero e da spazi;
- gli importi devono essere espressi in unità di euro, arrotondati secondo le regole richiamate.
Avvertenze particolari per Poste Italiane S.p.A.
Per Poste Italiane S.p.A. sono previste regole dedicate:
- il numero di protocollo apposto sulla prima facciata del frontespizio deve essere riportato nel record B;
- tale protocollo ha una struttura di 25 caratteri con identificativo dell’agenzia postale, progressivo, data di consegna e spazi finali;
- i dati identificativi del dichiarante visibili dalla finestra della busta sono obbligatori;
- in presenza di più modelli nella stessa busta, i documenti in eccesso devono essere riprotocollati o, se impossibile, adattati con la sostituzione iniziale con 9/99 ecc.
Sono inoltre previsti flag specifici per gestire anomalie, tra cui:
- Formato errato;
- Incoerenza dati dichiarati;
- Comunicazione situazioni particolari;
- Protocollo con identificativo del modello errato;
- Dichiarazione smarrita.
Quadro RA – Reddito dei terreni
Per il quadro RA vengono dettate regole di controllo sul reddito dominicale e agrario, con distinzioni tra:
- dati del terreno su un solo rigo;
- dati dello stesso terreno su più righi;
- presenza o assenza del codice 2 nella colonna “Titolo”.
Sono previsti casi particolari che influenzano il calcolo del reddito dominicale e agrario imponibile, con formule basate su:
- reddito dominicale o agrario;
- giorni di possesso;
- percentuale di possesso;
- eventuale canone di affitto.
Sono indicate tolleranze di controllo:
- euro 3 per il reddito dominicale in taluni casi;
- euro 2 per il reddito agrario;
- euro 10 in presenza di esposizione su più righi con condizioni particolari.
Quadro RB – Reddito dei fabbricati
Il quadro RB disciplina il reddito dei fabbricati con controlli su:
- rendita catastale;
- utilizzo del fabbricato;
- giorni e percentuale di possesso;
- canone di locazione;
- spese di manutenzione ordinaria;
- codice comune di ubicazione;
- IMU dovuta per il 2012;
- casi particolari e continuazione su più righi.
Sono specificati diversi criteri di calcolo del reddito imponibile a seconda del codice “Utilizzo”:
- utilizzo 9: reddito fondato sulla rendita;
- utilizzo 2: reddito con maggiorazione 4/3;
- utilizzo 3, 4, 8, 14, 15, 18: regole specifiche basate sul maggiore tra quota rendita e quota canone, con eventuali riduzioni al 70% o altre particolarità.
Sono inoltre previste regole per:
- fabbricati esposti su più righi;
- presenza di canone di locazione;
- utilizzo di codici particolari (ad esempio 5 e 6);
- agevolazioni per contratti di locazione nei righi RB36-RB50, con obbligo di riportare gli estremi di registrazione del contratto o la casella per i contratti inferiori a 30 giorni.
Quadro CE – Credito d’imposta per redditi prodotti all’estero
Il quadro CE contiene la disciplina dettagliata del credito d’imposta per redditi esteri, articolata in:
- Sezione I-A: redditi esteri e imposta estera per anno di produzione del reddito;
- Sezione I-B: ripartizione del credito in base all’imposta netta disponibile;
- Sezione II-A: credito d’imposta per redditi d’impresa esteri;
- Sezione II-B: riepilogo per singolo Stato estero;
- Sezione II-C: gestione delle eccedenze maturate nella precedente dichiarazione;
- Sezione III: riepilogo complessivo.
Le regole prevedono controlli su:
- anno di produzione del reddito;
- importi di reddito estero, reddito complessivo, imposta estera, imposta lorda e imposta netta;
- quota di imposta lorda;
- eccedenze di imposta nazionale e straniera;
- gestione delle colonne da CE10 a CE17, con calcoli iterativi e ripartizioni tra righi CE14 e CE15.
È inoltre previsto un controllo di capienza complessiva: per ciascun anno di produzione del reddito estero, la somma del credito spettante e delle eccedenze di imposta nazionale non può eccedere l’imposta netta relativa a quel periodo.
Quadri EC e FC
Il quadro EC riguarda il prospetto per il riallineamento dei valori civili e fiscali. Sono disciplinate le sezioni su:
- ammortamenti;
- altre rettifiche;
- accantonamenti;
- totali complessivi, imposte differite e riserve.
Sono previsti controlli di coerenza aritmetica tra valori civili, fiscali, eccedenze pregresse e decrementi, con tolleranze di euro 1 per addendo in alcuni casi.
Il quadro FC disciplina i redditi dei soggetti controllati residenti in Stati o territori a fiscalità privilegiata. Sono presenti sezioni su:
- dati identificativi del soggetto non residente;
- determinazione del reddito della CFC;
- perdite non compensate;
- verifica dell’operatività e del reddito imponibile minimo;
- redditi delle imprese estere collegate;
- imputazione del reddito e delle imposte pagate da CFC;
- attestazioni di congruità dei valori di bilancio.
Quadri PN, RK, RL, RM, RN, RO
Il quadro PN disciplina l’imputazione del reddito da trust e prevede il calcolo di:
- reddito da imputare;
- oneri deducibili;
- perdite da imputare;
- crediti d’imposta, ritenute, acconti;
- importi ceduti e redditi/proventi imputati ai beneficiari.
Il quadro RK riguarda la cessione delle eccedenze IRES nell’ambito del gruppo:
- credito ceduto;
- crediti ricevuti;
- utilizzi in compensazione, in saldo, per IRES e imposta sostitutiva;
- residui da riportare.
Il quadro RL raccoglie altri redditi:
- redditi di capitale;
- redditi di capitale imputati da trust;
- redditi diversi;
- corrispettivi di cui all’art. 67 TUIR;
- totali redditi e spese.
Il quadro RM riguarda redditi di capitale e redditi da imprese estere partecipate, con sezioni su:
- redditi di capitale soggetti a imposta sostitutiva;
- redditi derivanti da imprese estere partecipate;
- rivalutazione del valore dei terreni.
Il quadro RN determina il reddito complessivo e le imposte:
- somma dei redditi da RA, RB, RC, RD, RE, RF, RG, RH, RL, RT;
- reddito minimo, perdite non compensate, liberalità e ACE;
- reddito complessivo, credito d’imposta sui fondi, oneri deducibili, reddito imponibile, imposta lorda, detrazioni, imposta netta;
- ritenute, crediti d’imposta, acconti, eccedenze e IRES dovuta o credito.
Il quadro RO elenca amministratori, rappresentanti e componenti dell’organo di controllo, con dati anagrafici e di carica per ciascun soggetto indicato.
Quadri RQ, RS, RT, RW, RX, RZ e RU
Il quadro RQ contiene le imposte sostitutive, tra cui:
- conferimenti o cessioni di beni/aziende a favore di C.A.F.;
- imposta sostitutiva per conferimenti in SIIQ/SIINQ;
- imposte sostitutive per deduzioni extracontabili;
- tassa etica;
- riliquidazione dell’imposta sostitutiva da recuperare;
- maggiorazione IRES per soggetti non operativi.
Il quadro RS raccoglie prospetti comuni ai diversi quadri e contiene numerose sezioni su:
- perdite fiscali;
- prezzi di trasferimento;
- consorzi di imprese;
- agevolazioni territoriali e settoriali;
- oneri deducibili e detraibili;
- verifiche di operatività;
- utili distribuiti da imprese estere partecipate;
- credito d’imposta per immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
- deduzione ACE;
- maggiorazione società di comodo;
- zona franca urbana del comune dell’Aquila.
Il quadro RT riguarda le plusvalenze assoggettate a imposta sostitutiva:
- al 20%, al 12,50%, e su partecipazioni qualificate;
- plusvalenze da partecipazioni in società residenti in Stati o territori privilegiati;
- crediti a credito e riepiloghi;
- partecipazioni rivalutate.
Il quadro RW disciplina gli investimenti all’estero e i trasferimenti da, per e sull’estero, con sezioni su:
- trasferimenti da o verso l’estero;
- investimenti all’estero o attività finanziarie estere al 31/12/2012;
- trasferimenti da, verso e sull’estero tramite intermediari e conti esteri.
Il quadro RX contiene compensazioni e rimborsi:
- crediti ed eccedenze della presente dichiarazione;
- crediti ed eccedenze della precedente dichiarazione;
- determinazione dell’IVA da versare o del credito;
- utilizzi e residui dei vari crediti di imposta e imposte sostitutive.
Il quadro RZ è dedicato alla dichiarazione dei sostituti d’imposta relativa a interessi, altri redditi di capitale e redditi diversi, con ritenute operate, versate, compensate, interessi, ravvedimento e crediti residui.
Il quadro RU disciplina i crediti d’imposta concessi alle imprese e la relativa gestione:
- sezione I: crediti d’imposta concessi;
- sezione II: caro petrolio;
- sezione IV: nuovi investimenti nelle aree svantaggiate;
- sezione V: altri crediti d’imposta;
- sezione VI-A e VI-B: crediti ricevuti e trasferiti;
- sezione VI-C: limite di utilizzo dei crediti d’imposta, crediti residui, crediti utilizzati in compensazione e parte delle eccedenze 2008-2012.
Record A, B, C, L e Z
L’allegato descrive in dettaglio i record della fornitura:
- Record A: tipo record, codice fornitura, tipo fornitore, codice fiscale fornitore, progressivi invio, dati di coda e controlli finali;
- Record B: frontespizio, dati del contribuente, caselle relative a IVA, RW, AC, studi di settore, parametri, trust, integrative, intermediari, visto di conformità, certificazione tributaria, situazioni particolari e flag di conferma;
- Record C: record dei quadri reddituali e delle numerose sezioni di dettaglio;
- Record L: record del quadro RU con la stessa logica strutturale e numerose specifiche per i crediti d’imposta;
- Record Z: record di coda, che riepiloga il numero di record di ciascun tipo presente nella fornitura.
Riferimenti normativi e pubblicazione
Il provvedimento richiama le norme sull’organizzazione dell’Agenzia delle Entrate e la disciplina fiscale di riferimento, tra cui:
- d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300;
- d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633;
- d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600;
- d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241;
- d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322;
- decreto 31 luglio 1998 e successive modifiche;
- provvedimenti del 15 gennaio 2013 e 31 gennaio 2013.
La pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge n. 244/2007.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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