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Legge

L.R. Sardegna 20/2026

Variazioni di bilancio, riconoscimento di debiti fuori bilancio e passività pregresse e disposizioni varie

Normativa regionaleL.R. Sardegna 20/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge della Regione autonoma della Sardegna introduce variazioni al bilancio 2026-2028 per complessivi 1,969 miliardi di euro nel 2026, 703 milioni nel 2027 e 526 milioni nel 2028. Finanzia interventi in sanità, politiche sociali, enti locali, opere pubbliche, istruzione, cultura, agricoltura, ambiente, lavoro, turismo e imprese; riconosce debiti fuori bilancio e passività pregresse; istituisce nuove misure e modifica numerose leggi regionali. È applicabile dal 22 settembre 2026, salvo termini specifici e regimi transitori.

Variazioni di bilancio e disposizioni regionali multisettoriali della Sardegna

Variazioni di bilancio e disposizioni multisettoriali della Regione Sardegna

La legge regionale disciplina, per il territorio della Regione autonoma della Sardegna, variazioni al bilancio pluriennale 2026-2028, riconoscimento di debiti fuori bilancio e passività pregresse e numerosi interventi finanziari e ordinamentali in materia sanitaria, sociale, economica, ambientale, infrastrutturale e amministrativa. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAS, quindi il 22 settembre 2026.

Quadro finanziario generale

Gli oneri complessivi sono quantificati in:

  • euro 1.969.017.456,10 per il 2026;
  • euro 703.064.261,28 per il 2027;
  • euro 525.933.178,52 per il 2028.

La copertura è assicurata secondo il prospetto dimostrativo allegato alla legge, con conseguenti variazioni agli stati di previsione delle entrate e delle spese del bilancio 2026-2028. Sono approvati anche i prospetti delle variazioni per il tesoriere.

Gli incentivi configurabili come aiuti di Stato devono essere notificati ai sensi degli articoli 107 e 108 TFUE, salvo applicazione di regolamenti europei di esenzione o del regime de minimis.

Sanità e politiche sociali

La legge finanzia il rafforzamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera, con particolare riferimento al PNRR, alla medicina generale e specialistica, alla continuità assistenziale e ai servizi destinati alle aree interne.

Sono previsti, tra gli altri:

  • euro 20 milioni nel 2026 per la riprogrammazione della rete territoriale, con nuove case della comunità e ospedali di comunità;
  • euro 5 milioni annui nel 2027-2029 per il progetto “Casa di Comunità Mobile”;
  • risorse per gli accordi integrativi regionali della medicina specialistica ambulatoriale e della medicina generale;
  • finanziamenti ad ARES per prestazioni iperbariche, procreazione medicalmente assistita, emodialisi, fisioterapia e riabilitazione, psicoterapia e supporto psiconcologico;
  • contributi alle associazioni impegnate nella prevenzione del diabete, nella donazione del sangue e nella prevenzione oncologica;
  • risorse per cardiochirurgia, sclerosi multipla, nefrologia e dialisi, chirurgia robotica, REMS e progetti di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza;
  • indennizzi per l’abbattimento di animali colpiti da malattie infettive o parassitarie;
  • piano triennale di sterilizzazione di cani e gatti;
  • finanziamento del Comitato etico territoriale “Comitato etico Sardegna”;
  • incremento delle risorse per il monitoraggio della glicemia e per l’equilibrio finanziario del Servizio sanitario regionale.

Viene istituito un fondo per garantire l’acquisto di prestazioni di procreazione medicalmente assistita da soggetti privati accreditati, con linea di committenza e tetto di spesa autonomi rispetto al tetto generale della specialistica ambulatoriale. Per la fisioterapia e riabilitazione le risorse devono garantire il mantenimento del volume medio delle prestazioni erogate nel 2024, tenendo conto delle nuove tariffe; ARES definisce i criteri di riparto e verifica annualmente l’utilizzo.

Sono stanziate risorse per il potenziamento del personale sanitario nelle zone disagiate e critiche. ARES può attivare procedure di reclutamento a tempo indeterminato, prevedendo l’assegnazione per almeno diciotto mesi e incentivi economici, logistici e formativi. La Giunta individua zone, professionalità carenti, incentivi e meccanismi successivi alla permanenza obbligatoria.

A decorrere dal 2027 le strutture residenziali indicate dalla normativa regionale ricevono un rimborso massimo parametrato al costo di un infermiere per almeno 38 ore settimanali e di un secondo infermiere per almeno 19 ore per ciascun modulo, per una spesa stimata in euro 16.122.000 annui.

Sono inoltre finanziati i corsi di laurea delle professioni sanitarie, le borse regionali per la formazione specialistica non medica e una nuova indennità di disponibilità territoriale per gli specializzandi iscritti dal primo anno accademico 2025/2026. L’indennità è pari a euro 20.227 per i primi due anni e a euro 21.227 per gli anni successivi, con impegno a partecipare ai concorsi e prestare servizio nel SSR per 36 mesi dopo la specializzazione.

Misure sociali, disabilità e contrasto alla povertà

Sono incrementati il Fondo regionale per la non autosufficienza e le risorse per i piani personalizzati a favore delle persone con disabilità grave. Sono finanziati il programma “Dopo di noi”, il progetto “Includisport”, il sostegno allo sport inclusivo, gli interventi per caregiver familiari e le reti sociosanitarie territoriali.

È istituito il Fondo regionale “Diritto al Sorriso”, destinato a prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione odontoiatrica e prestazioni protesiche per residenti vulnerabili economicamente, con priorità a minori, anziani, persone con disabilità, pazienti oncologici, persone con patologie croniche o rare e soggetti in carico ai servizi sociali. La Giunta deve definire requisiti e modalità entro 60 giorni; il finanziamento è di euro 1 milione annuo nel 2026-2028.

È introdotto un contributo annuale per l’acquisto di prodotti per l’igiene mestruale da parte di donne residenti in Sardegna. L’importo è uniforme e compreso tra euro 100 e 126 annui; la Giunta definisce fascia anagrafica, casi equiparati e modalità operative. Le eventuali economie possono essere destinate alla lotta contro la violenza di genere.

Per le persone con disturbo mentale il sussidio previsto dalla legge regionale n. 15 del 1992 è collegato alla valutazione multidimensionale, al progetto personalizzato e al relativo budget, con assistenza dei servizi di salute mentale. I beneficiari già esistenti conservano il sussidio invariato; i progetti devono essere definiti entro il 31 dicembre 2029. Dal 1° gennaio 2030 gli importi saranno rideterminati in relazione all’ISEE. Restano transitoriamente validi i criteri vigenti.

Sono previsti contributi ai comuni per l’accoglienza in strutture residenziali di persone che non possono pagare integralmente la retta in base all’ISEE, nonché finanziamenti a enti del Terzo settore, Caritas e Banco alimentare per interventi di sostegno a persone prive di reddito o in condizioni di marginalità.

È istituito un fondo regionale per il patrocinio legale delle donne vittime di violenza o di atti persecutori, anche oltre i casi coperti dalla normativa nazionale, con euro 200.000 annui dal 2026. Entro tre mesi deve essere approvato un protocollo con gli Ordini degli avvocati della Sardegna.

I CUAV sono riconosciuti come partner istituzionali regionali. L’accreditamento deve essere rilasciato entro 180 giorni, prorogabili di ulteriori 180; in mancanza, il centro perde il diritto ai finanziamenti fino al completamento della procedura.

Enti locali, urbanistica e programma “Vivi la Sardegna”

Sono finanziati gli enti locali per assistenza tecnica nella valutazione dei progetti di energia rinnovabile, rigenerazione urbana, sicurezza urbana, aggiornamento del Piano paesaggistico regionale, tutela degli immobili pubblici e funzionamento delle polizie locali e delle compagnie barracellari.

È istituito il Programma regionale di sviluppo strategico “Vivi la Sardegna”, destinato ai comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti per contrastare lo spopolamento, attrarre residenti e investimenti, valorizzare immobili inutilizzati e rafforzare i servizi essenziali.

I comuni possono adottare, singolarmente o associati, il Piano strategico di sviluppo comunale “Vivi la Sardegna” (PSSC 2030) fino al 31 dicembre 2030. Il piano, approvato dal consiglio comunale e asseverato da professionisti abilitati, è condizione per accedere ai finanziamenti. L’accesso alle risorse è consentito esclusivamente ai comuni che abbiano approvato il PSSC a decorrere dal 1° gennaio 2027.

Il programma può finanziare:

  • attrazione di nuovi residenti, emigrati sardi e lavoratori da remoto;
  • censimento e recupero degli immobili inutilizzati;
  • riqualificazione del patrimonio pubblico e privato;
  • incentivi a imprese, start-up e cooperative di comunità;
  • telemedicina, digitalizzazione, mobilità intelligente e servizi di prossimità.

È istituita una banca dati regionale degli immobili inutilizzati e una cabina di regia presso la Presidenza della Regione. La Giunta deve approvare linee guida e azioni entro 90 giorni dall’entrata in vigore. Per il 2026 sono stanziati euro 1 milione per sostenere la redazione dei PSSC.

La Regione può anticipare ai comuni le spese per demolizioni e rimessioni in pristino. I comuni devono avviare il recupero nei confronti del trasgressore entro un anno, terminarlo entro cinque anni e restituire le somme recuperate; in assenza di recupero, devono restituire l’anticipazione entro dieci anni.

Per i contributi alla redazione degli strumenti urbanistici il finanziamento può coprire fino al 90% della spesa ammissibile. Sono previste revoca e restituzione se il piano non viene adottato entro cinque anni, o tre anni per i piani attuativi, se non entra in vigore entro dieci anni o se le spese non sono rendicontate entro sei mesi dall’entrata in vigore.

Lavori pubblici, edilizia e infrastrutture

La legge finanzia interventi di messa in sicurezza di edifici pubblici, opere locali e regionali, urbanizzazioni primarie, chiese, cimiteri, caserme, viabilità e strutture dell’edilizia residenziale pubblica.

È istituito un programma straordinario di edilizia residenziale pubblica e sociale per i comuni con popolazione superiore a 40.000 abitanti, finalizzato alla costruzione, acquisto e recupero di alloggi. Per il 2026 sono previsti euro 15 milioni.

Sono assegnate ingenti risorse a città metropolitane e province per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete stradale, nonché euro 45 milioni per la Galleria Correboi e ulteriori risorse per la portualità regionale e per interventi urgenti conseguenti a eventi meteomarini.

Sono finanziati interventi presso ENAS, inclusi manutenzione delle infrastrutture, opere connesse all’emergenza idrica e compensazione dei maggiori costi derivanti dal mancato adeguamento tariffario. Sono inoltre previsti trasferimenti per opere di irrigazione, infrastrutture idriche e immobili regionali.

Per l’edilizia scolastica è istituito un fondo di anticipazione destinato a comuni, province e città metropolitane. Le anticipazioni riguardano interventi PNRR non completati, finanziamenti statali differiti, contributi GSE e maggiori costi derivanti dalla revisione dei prezzi. Devono essere integralmente restituite, indipendentemente dall’effettiva erogazione delle risorse statali o GSE.

È istituita una Task Force per l’edilizia scolastica presso l’Unità di Progetto Iscol@. Nei casi di criticità insuperabili o urgenza eccezionale, l’Unità può assumere funzioni di stazione appaltante e RUP mediante intervento sostitutivo.

Trasporti e mobilità aeroportuale

Sono finanziati la riorganizzazione delle partecipazioni strategiche nel trasporto aeroportuale, il trasporto pubblico locale, i servizi a chiamata per utenze deboli, gli ascensori dei sovrappassi e gli strumenti di osservazione e pianificazione della logistica.

È istituito il fondo “Adeguamento costi da jet fuel negli OSP”, con dotazione di euro 10 milioni per il 2026, per compensare l’incremento del costo del carburante nei servizi aerei soggetti a obblighi di servizio pubblico.

La Regione intende concordare con lo Stato, dal 1° novembre 2026, la disapplicazione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco. Per i periodi novembre 2026-marzo 2027 e novembre 2027-marzo 2028, nonché per aprile e maggio 2027 e 2028 limitatamente ad Alghero, l’addizionale è posta a carico del bilancio regionale.

Ai comuni sede di aeroporto sono concessi contributi per servizi aggiuntivi di TPL. Tali servizi non costituiscono servizi minimi regionali; devono essere programmati e affidati dai comuni nel rispetto della normativa vigente, del parere regionale di compatibilità della rete, della convenzione e degli obblighi di monitoraggio e rendicontazione.

Istruzione, università, sport e cultura

Sono rafforzati il diritto allo studio universitario, le borse di studio, i servizi abitativi e di ristorazione degli ERSU di Cagliari e Sassari, gli interventi per studenti fuori sede e i finanziamenti alle università della Sardegna.

Sono sostenuti corsi e sedi universitarie decentrate a Olbia, Oristano, Nuoro, Iglesias, Barumini e Isili, inclusi corsi di infermieristica, ingegneria navale, ingegneria delle materie prime, servizio sociale e innovazione e tecnologie industriali. Sono previste autorizzazioni pluriennali fino al 2043 per il finanziamento dei punti organico e del personale docente e ricercatore.

La misura “Nidi Gratis” è sostituita, per il 2027 e 2028, da un finanziamento di euro 20 milioni annui ai comuni per abbattere le rette di nidi e micronidi pubblici o privati, diretti o convenzionati. Il beneficio deve coordinarsi con il bonus asilo nido INPS e non può superare la retta effettivamente dovuta.

Sono finanziati eventi sportivi, impianti, società dilettantistiche, sport inclusivo, ippoterapia, rally, manifestazioni internazionali e iniziative culturali. Sono previsti stanziamenti pluriennali per UNESCO, Domus de Janas, Su Nuraxi, patrimonio nuragico, NuragicAtlas, musei, archivi, biblioteche, cinema e rete dei cineporti.

Per i progetti culturali in essere al 31 dicembre 2006 il termine è prorogato al 31 dicembre 2028. La quota incrementale è condizionata all’applicazione del CCNL Federculture al personale impiegato.

Agricoltura, pesca e consorzi di bonifica

Sono finanziati i consorzi di bonifica per progettazione di opere irrigue, estendimento delle reti, bacini di accumulo, gestione, energia e interventi connessi all’emergenza idrica. Le spese energetiche degli impianti di sollevamento per acque reflue depurate a uso irriguo sono poste a carico della Regione nella misura del 100%.

Sono previste misure per:

  • liquidità delle imprese agricole che aderiscono all’assicurazione agevolata;
  • danni da eventi meteorologici del gennaio e febbraio 2026;
  • promozione di prodotti DOP e IGP;
  • biodiversità agraria, zootecnica e alimentare;
  • apicoltura e comunità del cibo;
  • rafforzamento dei GAL e dei GALPA;
  • filiera bovina e centri di ingrasso;
  • ricerca AGRIS;
  • premi assicurativi delle campagne 2024 e 2025;
  • tutela dei cavallini della Giara.

È disposto il divieto, con decreto dell’assessore competente, della pesca, detenzione, trasporto, sbarco e commercializzazione del riccio di mare pescato nello spazio marittimo prospiciente la Sardegna e dei prodotti derivati freschi. Sono previsti aiuti compensativi per gli operatori colpiti dal fermo obbligatorio.

Le risorse residue gestite da ARGEA possono essere impiegate per completare i pagamenti delle misure SIGC del PSR 2014-2022 e del CSR 2023-2027.

Industria, innovazione, digitalizzazione e ricerca

La legge finanzia infrastrutture digitali, punti di facilitazione digitale, sicurezza cibernetica, Digital Twin della Sardegna, digitalizzazione degli archivi comunali, piattaforme regionali e servizi cloud e di posta elettronica.

Sono previsti interventi per la candidatura del sito di Sos Enattos all’Einstein Telescope, il potenziamento di ET-SUnLab e del centro INGV di Nuoro, nonché studi sulla qualità architettonica e paesaggistica dei territori interessati.

Sono finanziati progetti di economia circolare, recupero dei rifiuti estrattivi, carburanti alternativi, distretti industriali, imprese della filiera del sale e mattatoi comunali.

È promossa la rete dei comuni dell’innovazione attraverso il progetto “Destinazione Nomadi Digitali”, rivolto soprattutto a piccoli comuni, aree interne e territori in declino demografico. Il progetto finanzia immobili destinati a coworking, lavoro da remoto, servizi alle imprese e start-up. Le direttive devono essere adottate entro 30 giorni dall’entrata in vigore.

Sono istituiti o finanziati l’Osservatorio regionale per l’intelligenza artificiale, i laboratori per la prototipazione della pubblica amministrazione e sistemi per la valutazione dell’impatto delle politiche regionali.

Ambiente e protezione civile

Sono potenziati il sistema regionale di protezione civile, la colonna mobile, le sale operative, i mezzi terrestri e marini, i droni e i servizi di pilotaggio per la lotta agli incendi. Sono finanziati il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, il salvamento balneare, la campagna antincendio e interventi nei territori colpiti dagli eventi meteorologici di gennaio e febbraio 2026.

Sono previste risorse per parchi naturali, aree marine protette, rete Natura, biodiversità, controllo della nutria, tutela speleologica, infrastrutture verdi e blu, bonifica di siti minerari e servizi satellitari di osservazione della Terra.

I servizi satellitari devono essere acquisiti senza acquisto in proprietà delle infrastrutture e comprendono elaborazione e analisi predittiva dei dati su piattaforma unica regionale.

Lavoro, formazione e rientro dei lavoratori

È istituito un fondo per la formazione continua, l’upskilling, il reskilling, la formazione tecnica e specialistica e le politiche attive del lavoro. È istituito il programma “VALORE50+” per promuovere l’occupazione delle persone di almeno 50 anni.

Il programma “In Domo – Rientro Lavoro Sardegna”, gestito da ASPAL, sostiene il rientro di lavoratori sardi mediante incentivi all’avvio di attività imprenditoriali in Sardegna. Sono ammessi emigrati sardi o loro discendenti fino al secondo grado e residenti in Sardegna che lavorino fuori regione da almeno 36 mesi. I beneficiari devono trasferire residenza e domicilio in Sardegna entro 12 mesi e mantenere attività, residenza e domicilio per almeno tre anni.

Sono previste ulteriori azioni per il rientro di giovani tra 18 e 35 anni iscritti all’AIRE o discendenti di sardi, voucher per la licenza FISO e contributi a enti del Terzo settore, imprese sociali, fondazioni e organismi formativi per inclusione e inserimento lavorativo.

Personale regionale e benessere organizzativo

Sono finanziate progressioni economiche, fondi per la retribuzione di posizione, riclassificazione del personale CFVA, rinnovo della contrattazione collettiva regionale e indennità di protezione civile.

È autorizzato il trasferimento o l’assegnazione temporanea di personale delle agenzie agricole e di ASPAL presso le direzioni generali regionali competenti, mantenendo il trattamento economico a carico dell’ente di provenienza.

È istituito un Programma triennale per il benessere organizzativo del personale del sistema Regione, da approvare entro 90 giorni. Il programma comprende consigliera o consigliere di fiducia, responsabile per l’inserimento delle persone con disabilità, rilevazioni biennali del benessere, supporto psicologico, formazione obbligatoria per dirigenti e strumenti di conciliazione.

È previsto un piano per genitorialità e responsabilità di cura, con contributi per servizi educativi, sostegno a chi assiste familiari non autosufficienti, rientro dai congedi, spazi di lavoro decentrati e banca delle ore solidale. Entro il 31 marzo di ogni anno deve essere trasmessa una relazione alla commissione consiliare competente.

Turismo, commercio e artigianato

Sono finanziati grandi eventi sportivi, tappe ciclistiche, eventi di Capodanno, cammini, turismo religioso, turismo nautico, alberghi diffusi, marketing territoriale e riqualificazione delle strutture ricettive extralberghiere.

Sono previste agevolazioni per imprese commerciali e artigiane, centri commerciali naturali, passaggio generazionale nelle imprese artigiane, certificazioni e patentini. I contributi regionali possono essere erogati in anticipazione rispetto a risorse statali, previa polizza fideiussoria, secondo criteri stabiliti dalla Giunta.

Misure straordinarie per imprese e autotrasporto

Per il periodo dal 1° marzo al 31 dicembre 2026 sono introdotti contributi a fondo perduto per compensare l’aumento dei costi di carburanti e fertilizzanti a favore di:

  • autotrasportatori e operatori di trasporto marittimo per conto terzi;
  • aziende agricole della produzione primaria;
  • imprese armatrici di pesca e imprese di acquacoltura;
  • imprese del settore lapideo e agroalimentare.

La dotazione complessiva è di euro 50 milioni, oltre a euro 10 milioni per lapideo e agroalimentare. Gli aiuti devono rispettare il quadro temporaneo europeo relativo alla crisi in Medio Oriente, la disciplina FEAMPA e la normativa sugli aiuti di Stato.

Alle imprese dell’autotrasporto merci e della logistica con sede legale in Sardegna al 1° gennaio 2025 è riconosciuto un contributo, sotto forma di credito d’imposta, fino all’importo dell’IRAP dovuta per il periodo d’imposta 2025. La misura è finanziata con euro 3 milioni nel 2026 e deve essere attuata secondo criteri e modalità stabiliti dalla Giunta entro 30 giorni dall’entrata in vigore.

Trattamento di fine rapporto e vittime di attentati

Al personale iscritto al fondo regionale che cessa per limiti di età o servizio i trattamenti di quiescenza, previdenza e assistenza sono corrisposti in un’unica soluzione entro 180 giorni dalla cessazione.

La disciplina regionale sulle provvidenze alle vittime di attentati è estesa ai consiglieri e assessori regionali che abbiano subito attentati a decorrere dal 1° gennaio 2026.

Debiti fuori bilancio e passività pregresse

Sono riconosciuti debiti fuori bilancio della Regione derivanti dall’acquisizione di beni e servizi senza preventivo impegno, ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e), del d.lgs. n. 118/2011. Gli importi riguardano, tra l’altro, servizi di protezione civile, formazione, polizze, manutenzioni, portierato, locazioni, utenze e telefonia.

È inoltre riconosciuto un debito fuori bilancio del Consiglio regionale di euro 1.500 per il compenso del presidente di una commissione giudicatrice.

Sono autorizzate separatamente spese per passività pregresse e spese non rientranti nella categoria dei debiti fuori bilancio, tra cui contributi ANAC e Consip, classificazioni contabili errate, danni da ritardo, interventi di cybersicurezza, rimborsi e agevolazioni riconosciute in autotutela.

Regime transitorio e decorrenze

La modifica relativa al rimborso alle strutture di cui agli articoli 13 e 14 del D.P.Reg. n. 4/2008 si applica dal 1° gennaio 2027. Fino al 31 dicembre 2026 continua ad applicarsi la disciplina previgente introdotta dalla legge regionale n. 13 del 2024.

Numerose misure hanno durata limitata al 2026, 2027 o 2028; alcune autorizzazioni pluriennali si estendono fino al 2029, 2030, 2032, 2034, 2039, 2041, 2042 o 2043 secondo quanto specificamente previsto. Le disposizioni attuative sono frequentemente demandate a deliberazioni della Giunta regionale, spesso con parere o intesa della commissione consiliare o della Conferenza permanente Regione-enti locali.

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