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Legge

L.R. Lombardia 17/2002

Assestamento al bilancio per l’esercizio finanziario 2002 ed al bilancio pluriennale 2002/2004 a legislazione vigente e programmatico – I provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali

Normativa regionaleL.R. Lombardia 17/2002Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge assesta il bilancio 2002 e il pluriennale 2002-2004 della Lombardia, rideterminando residui, fondo cassa, disavanzo e mutui, e disponendo numerose variazioni di entrata e spesa per il solo 2002 e, in alcuni casi, per 2003-2004. Modifica inoltre varie leggi regionali su imprese minori, credito alle imprese, vitalizio consiglieri e contabilità regionale.

Assestamento del bilancio regionale Lombardia 2002 e variazioni normative collegate

Assestamento del bilancio regionale 2002 e variazioni connesse

La legge interviene sul bilancio della Regione Lombardia per l’esercizio 2002 e sul bilancio pluriennale 2002-2004, aggiornando i dati contabili alla luce del rendiconto 2001 e rimodulando numerose autorizzazioni di spesa e di entrata. Contiene anche alcune modifiche puntuali a leggi regionali vigenti, soprattutto in materia di contabilità, sostegno alle imprese e trattamento economico dei consiglieri.

Rettifica dei residui, fondo di cassa e disavanzo 2001

I residui attivi e passivi presunti alla chiusura del 2001 sono rideterminati in base ai dati definitivi del rendiconto 2001. Il fondo di cassa iniziale per il 2002 è fissato in € 902.630.967,59 e la corrispondente dotazione del fondo di riserva di cassa viene incrementata dello stesso importo.

Il disavanzo di amministrazione dell’esercizio 2001 è determinato in € 1.004.936.949,90. Tale valore deriva dal saldo positivo 2001, corretto per la conversione in euro, al netto delle anticipazioni già utilizzate nel corso dell’esercizio 2002 tramite decreti dirigenziali richiamati dalla legge.

Mutui per la copertura del disavanzo e oneri di ammortamento

In conseguenza della determinazione del disavanzo 2001, i mutui previsti dalla legge finanziaria regionale 2002 per finanziare il disavanzo sono rideterminati per il 2002 in € 1.914.934.006,10. L’ammortamento dei mutui o di altre forme di indebitamento autorizzati deve avvenire con tasso massimo non superiore al 5,75% e con decorrenza non anteriore al 1º luglio 2002.

Gli oneri di ammortamento per il 2002, 2003 e 2004 sono stimati in € 100.396,00 annui per ogni milione di euro di prestito e trovano copertura negli stanziamenti dedicati alla quota interessi e alla quota capitale del bilancio regionale.

Reiscrizione di economie vincolate e contributi in annualità

La legge ricalibra l’utilizzo anticipato di economie vincolate per € 7.255.546,62 relativo a contributi in annualità, riducendo sia la corrispondente voce di entrata sia il fondo per il finanziamento di spese in annualità.

Inoltre, vengono rideterminati gli stanziamenti relativi alle spese in annualità, con variazioni sui capitoli interessati e con una maggiore disponibilità in capitale per il 2002 pari a € 1.104.199,26.

Disposizioni finanziarie per entrate regionali e assegnazioni esterne

Per il 2002 sono autorizzati o rideterminati diversi stanziamenti di entrata legati a tributi e trasferimenti, tra cui:

  • addizionale all’imposta sul gas metano: € 17.209.644,84;
  • maggior gettito dell’accisa sulle benzine collegato alla riduzione del prezzo alla pompa: € 21.750.694,12;
  • riduzione della previsione della quota regionale dell’accisa sulla benzina: € 38.960.338,96;
  • recupero somme per tassa automobilistica: € 2.100.000,00;
  • introiti da pubblicità su “Lombardia Verde”: € 41.729,73 e relativo IVA a credito di € 892,65;
  • avanzo della gestione finanziaria 2001: € 3.119.917,96.

Sono inoltre previste le quote relative a iniziative FRISL, a finanziamenti della Fondazione Cariplo, al teleriscaldamento nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro Ambiente ed Energia, a contributi del Comune di Belgioioso, all’anticipazione regionale per le spese di funzionamento dell’AIPO, al ripristino della sede regionale dopo l’evento del 18 aprile 2002, al recupero delle pratiche di invalidità civile, agli oneri IVA per i servizi ferroviari regionali, a fondi per l’edilizia sociale, alla sicurezza nei cantieri, alla bonifica di aree contaminate e ad altre finalità specifiche.

Interventi finanziati nel 2002-2004 e gestione dei residui

Per varie iniziative è prevista la possibilità di reiscrivere all’esercizio successivo le somme non impegnate entro l’anno, nei limiti delle scadenze dei fondi e secondo le procedure dell’articolo 50 della l.r. 34/1978.

La legge autorizza inoltre spese pluriennali per il 2002-2004, con la possibilità di assumere obbligazioni sugli esercizi successivi per gli interventi espressamente previsti e con rinvio alle rispettive leggi di bilancio per le quote future.

Modifiche alla legge regionale sulle imprese minori

La l.r. 35/1996 viene modificata per includere, tra le finalità regionali, la promozione di accordi con gli enti locali per sostenere:

  • nascita e sviluppo di imprese innovative;
  • cooperazione tra imprese, università e centri di ricerca e trasferimento tecnologico;
  • partecipazione delle PMI a progetti di ricerca e innovazione;
  • capacità di brevettazione delle PMI.

È inoltre prevista la possibilità per la Regione di concedere contributi agli enti locali nell’ambito di tali accordi. Per queste finalità sono autorizzate spese in conto capitale per il triennio 2002-2004.

Modifiche alla disciplina del credito alle imprese artigiane e alle imprese in crisi

La l.r. 34/1996 viene integrata con una previsione che consente alla Regione di favorire interventi volti ad agevolare l’accesso al credito delle imprese in crisi. I destinatari comprendono imprese familiari, imprese artigiane, imprese minori, forme associative e consorzi, nonché associazioni temporanee di scopo individuate dalla legge.

Modifiche al vitalizio e all’indennità di fine mandato dei consiglieri regionali

La l.r. 12/1995 è modificata in più punti: cambia il criterio di calcolo dell’assegno vitalizio, il suo adeguamento viene agganciato all’indennità di funzione dei consiglieri, la misura della trattenuta passa dal 25% al 10% e vengono aggiornate le regole sul versamento delle mensilità e sul momento di decorrenza. È inoltre soppressa una previsione che escludeva il ricalcolo dell’assegno in caso di successive variazioni dell’indennità di funzione.

Modifiche alla contabilità regionale e al bilancio sanitario

La legge aggiorna la l.r. 34/1978, precisando che le variazioni per entrate vincolate di Stato, UE o altri soggetti e le correlate spese possono essere disposte con deliberazione della Giunta e comunicate al Consiglio entro dieci giorni, anche in esercizio provvisorio.

Vengono anche ridefiniti gli articoli sulla gestione dei fondi assegnati alla Regione e inserite ulteriori disposizioni sui mutui regionali, in particolare sulle condizioni di rifinanziamento e sull’eventuale estinzione anticipata.

In materia sanitaria, la legge sostituisce alcuni commi della l.r. 29/2001, autorizzando per il 2002 l’iscrizione di oltre € 11,5 miliardi per il finanziamento del Servizio sanitario regionale, e prevede variazioni compensative tra specifiche UPB. La Giunta è inoltre autorizzata a variare gli stanziamenti relativi all’attuazione delle norme sul federalismo fiscale, con obblighi di trasmissione e pubblicazione.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Le sue previsioni finanziarie hanno applicazione concentrata sull’esercizio 2002 e, per alcune poste pluriennali, sugli esercizi 2003 e 2004; pertanto il testo è oggi in larga parte riferito a profili storici di bilancio.

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