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Legge

L.R. Calabria 15/2008

Provvedimento Generale di tipo ordinamentale e finanziario (Collegato alla manovra

Normativa regionaleL.R. Calabria 15/2008Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge collegata alla manovra di finanza regionale 2008 che dispone numerosi stanziamenti, contributi e riallocazioni di bilancio, oltre a misure su povertà, credito, sanità, trasporti, personale e riforme organizzative. Molte previsioni sono limitate all’esercizio 2008 o a specifici trienni/termini transitori già scaduti.

Manovra ordinamentale e finanziaria 2008 della Regione Calabria

Manovra ordinamentale e finanziaria 2008 della Regione Calabria

La legge disciplina interventi finanziari, organizzativi e settoriali della Regione Calabria, con numerose misure rivolte al bilancio 2008 e ad alcuni programmi pluriennali 2007-2013. Molte disposizioni hanno natura temporanea o riferita a specifici esercizi finanziari, quindi il loro rilievo operativo è oggi in gran parte esaurito.

Disposizioni finanziarie e coperture di spesa

La legge autorizza una serie di stanziamenti per coprire pignoramenti, sostenere accordi e obbligazioni pregresse, finanziare interventi infrastrutturali, culturali, sociali, agricoli e sanitari, e garantire la copertura di debiti o somme non utilizzate in esercizi precedenti. Diverse poste sono destinate a capitoli e UPB specifici del bilancio 2008 e, in alcuni casi, a quote annuali pluriennali fino all’estinzione di mutui o contributi costanti.

Tra gli interventi principali figurano:

  • copertura di somme pignorate diverse dal servizio sanitario regionale;
  • sostegni al reddito e percorsi formativi per lavoratori espulsi da settori in crisi;
  • finanziamenti per edilizia scolastica, investimenti sanitari e mutui per opere infrastrutturali comunali;
  • contributi a enti, fondazioni, associazioni, fiere, manifestazioni culturali e sportive;
  • riallocazione nel bilancio 2008 di somme non impegnate negli esercizi precedenti.

Interventi a sostegno di povertà e inclusione sociale

La Regione definisce un piano triennale 2008-2010 per contrastare il disagio economico e favorire l’inclusione sociale di famiglie e soggetti a rischio povertà. Gli interventi sono diretti a famiglie incapienti, giovani famiglie con lavoro precario, nuclei con anziani o disabili, miglioramento della qualità abitativa e inserimento sociale dei soggetti a rischio.

Il beneficio riguarda famiglie con reddito equivalente inferiore ai 2/3 della soglia di povertà, famiglie tra 2/3 e 4/3 della soglia e disoccupati di lunga durata in nuclei familiari. Sono previsti voucher formativi, buoni casa, microcredito, mutui agevolati, ticket per beni primari per l’infanzia e misure di inserimento lavorativo. L’attuazione è demandata alle Province e al competente Dipartimento regionale.

La spesa complessiva prevista è pari a 120 milioni di euro per il triennio, di cui 40 milioni per il 2008, con riparto tra Regione, risorse comunitarie, risorse trasferite ex legge 328/2000 ed enti locali. È inoltre previsto un contributo annuale al Banco Alimentare della Calabria per il triennio 2008-2010.

Programmi operativi regionali 2007-2013 e politiche di sviluppo

La legge reca la copertura finanziaria dei Programmi Operativi Regionali Calabria FESR, FSE e FEASR 2007-2013, individuando le fonti di finanziamento: fondi europei, fondo di rotazione statale, risorse proprie regionali e, per alcune quote, indebitamento o fondi trasferiti alla Regione. Le previsioni riguardano il periodo di programmazione 2007-2013, con rilevanza finanziaria soprattutto per gli esercizi 2008 e successivi.

Aiuti per ricerca, innovazione e credito alle imprese

La Regione può concedere contributi a imprese, anche consortili, che svolgano attività di ricerca fondamentale, industriale, sviluppo sperimentale e innovazione, nel rispetto della disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato e della normativa nazionale di attuazione. È prevista la comunicazione al Ministero dello sviluppo economico per il monitoraggio degli interventi.

In materia di credito, la legge promuove il programma “Diamo credito allo sviluppo”, finalizzato a:

  • aggregazione dei Cofidi regionali;
  • attivazione di un Fondo di garanzia;
  • miglioramento dell’accesso al credito e riduzione del costo del denaro per le imprese regionali;
  • promozione di un Patto per il credito e lo sviluppo, con particolare attenzione a giovani imprenditori e giovani coppie per la prima casa.

Interventi culturali, sociali, sportivi e di promozione territoriale

La Giunta è autorizzata a concedere contributi una tantum per opere di culto, attività di spettacolo, promozione culturale, opere pubbliche o di pubblico interesse, iniziative socio-assistenziali, sport e tempo libero. Sono inoltre previsti contributi specifici per manifestazioni e soggetti individuati nominativamente, nonché per la tutela e valorizzazione di beni culturali, eventi commemorativi e attività di dialogo, cooperazione e diritti umani.

Sono disciplinati anche interventi per:

  • completamento di opere locali e infrastrutture turistiche;
  • restauri di immobili e chiese di pregio;
  • sostegno a fondazioni, associazioni ed enti culturali;
  • finanziamento di iniziative regionali in ambito sportivo e turistico.

Misure in materia sanitaria

La legge contiene un ampio blocco di disposizioni sanitarie. In particolare:

  • prevede la trasformazione di rapporti di lavoro dei medici specialisti ambulatoriali veterinari e dei medici dell’emergenza sanitaria convenzionati, con limiti, requisiti di anzianità e vincoli di spesa;
  • disciplina le tariffe sanitarie e riabilitative con decorrenza dal 1° gennaio 2008, applicabili alle strutture in possesso dei requisiti richiesti fino alla riforma organica degli accreditamenti;
  • impone l’accelerazione delle prestazioni specialistiche per malati oncologici;
  • disciplina il recupero di quote insolute verso assistiti deceduti, trasferiti o irreperibili;
  • modifica alcune regole sui contributi per l’assistenza a soggetti con handicap, spostando la competenza alle ASP.

Sul piano strutturale, la legge autorizza:

  • il commissariamento dell’Azienda ospedaliera mista Mater Domini di Catanzaro;
  • la riorganizzazione delle aziende ospedaliere coinvolte nel futuro assetto universitario-ospedaliero;
  • un programma di dismissione o valorizzazione del patrimonio immobiliare sanitario;
  • la progettazione e realizzazione del nuovo presidio ospedaliero di Cosenza e la verifica di fattibilità per nuovi presidi a Reggio Calabria e Crotone, con possibilità di ricorso all’indebitamento fino a 40 milioni di euro.

Ordinamento contabile, bilancio e controlli interni

La legge introduce o modifica regole di contabilità regionale, gestione provvisoria del bilancio, riconoscimento dei debiti fuori bilancio e controllo della spesa. In particolare:

  • consente, in via sperimentale, la predisposizione del bilancio 2009 per missioni e programmi, con spending review dei Dipartimenti;
  • prevede bilancio sociale, bilancio di genere e bilancio generazionale;
  • ribadisce i principi del sistema di controllo interno degli enti strumentali;
  • impone monitoraggi sul patto di stabilità e misure correttive sugli stanziamenti.

È inoltre previsto il riconoscimento dei debiti fuori bilancio per provvedimenti giudiziali esecutivi, procedure espropriative o acquisizioni senza impegno di spesa, con intervento del dirigente competente, variazioni di bilancio e trasmissione alla Corte dei conti.

Razionalizzazione della spesa, incarichi esterni e società partecipate

Per il 2008 la Regione e gli enti del sistema regionale devono ridurre almeno del 5% le spese per incarichi esterni di studio, consulenza e prestazione d’opera professionale. Gli incarichi sono soggetti a limiti, obblighi di trasparenza, indicazione della spesa prevista e controlli semestrali sul loro andamento.

La legge contiene anche norme sulle società a partecipazione regionale, puntando alla riduzione delle spese di gestione e alla dismissione delle partecipazioni non necessarie o in perdita.

Interventi su urbanistica, edilizia sociale, commercio e trasporto pubblico

La legge modifica numerose discipline settoriali:

  • urbanistica: proroga e rafforza i termini per la redazione dei Piani Strutturali Comunali, introduce commissari ad acta e poteri sostitutivi;
  • edilizia pubblica residenziale: aggiorna valori monetari, riapre termini per alcune procedure e disciplina la regolarizzazione delle morosità degli assegnatari ERP alla data del 31 dicembre 2007;
  • commercio: disciplina saldi stagionali, vendite promozionali e predispone un disegno di legge organico in materia;
  • trasporto pubblico locale: estende l’affidamento dei servizi e regola il passaggio ai nuovi soggetti del settore.

Personale, occupazione e stabilizzazione

La legge prevede un piano per la progressiva stabilizzazione del personale non dirigenziale utilizzato dalla Regione, entro i limiti di organico e nel rispetto della normativa statale. Sono previste anche misure per:

  • stabilizzazione o trasformazione di rapporti di lavoro in diversi settori;
  • sostegno all’occupazione attraverso progetti finanziati con fondi comunitari, nazionali e regionali;
  • proroga di rapporti giuridico-amministrativi per supporto tecnico alle Province in materia di servizi d’ambito;
  • adeguamento delle imprese convenzionate alla disciplina della responsabilità amministrativa ex d.lgs. 231/2001 entro il 31 dicembre 2008.

Riorganizzazione di enti, organismi e servizi regionali

Sono previste diverse riforme di assetti amministrativi e istituzionali, tra cui:

  • trasformazione degli istituti regionali di cultura in fondazioni;
  • modifiche alla disciplina del CORECOM Calabria;
  • soppressione delle ARDIS con trasferimento delle funzioni alle Università;
  • riorganizzazione dell’Autorità di bacino regionale;
  • modifiche a norme sul Consiglio regionale, sui gruppi consiliari e sui consiglieri di parità.

Regime temporale e obsolescenza

Molte previsioni sono legate all’esercizio 2008, a trienni già conclusi o a termini già ampiamente scaduti. Restano oggi di interesse soprattutto come disciplina storica o per eventuali effetti residuali di modifiche normative successive, ma nel complesso l’atto è in larga parte superato.

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