Provvedimento del 13/06/2019
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’Agenzia delle entrate individua i contribuenti con possibili anomalie, per l’anno d’imposta 2018, nella memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi relativi a distributori automatici e invia loro una comunicazione via PEC. Il documento descrive i criteri di selezione, il contenuto delle comunicazioni, le modalità di regolarizzazione tramite ravvedimento operoso, l’eventuale correzione del codice ATECO e la messa a disposizione dei dati alla Guardia di Finanza.
Comunicazioni di compliance per anomalie nella trasmissione dei corrispettivi dei distributori automatici
Comunicazioni di compliance per anomalie nella trasmissione dei corrispettivi da distributori automatici
Il provvedimento disciplina le comunicazioni inviate dall’Agenzia delle entrate ai contribuenti che presentano anomalie nella trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi derivanti da cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tramite distributori automatici. L’obiettivo è favorire l’adempimento spontaneo, l’emersione di basi imponibili e la regolarizzazione delle violazioni rilevate per l’anno d’imposta 2018.
Finalità e base dell’attività di analisi
L’attività è svolta per stimolare il corretto assolvimento degli obblighi di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi previsti dall’articolo 2, commi 2 e 4, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127. L’Agenzia delle entrate effettua l’analisi dei dati presenti in Anagrafe tributaria secondo le modalità già definite dai provvedimenti direttoriali del 30 giugno 2016, 29 novembre 2016 e 30 marzo 2017.
L’analisi è riferita all’anno d’imposta 2018, considerato il primo anno utile per l’esame dei flussi acquisiti dopo l’estensione graduale dell’obbligo di trasmissione a tutti i gestori di distributori automatici, compresi quelli senza porta di comunicazione, a decorrere dal 1° gennaio 2018.
Criteri di selezione dei contribuenti destinatari
Le comunicazioni di compliance sono inviate a due categorie di contribuenti:
- soggetti che, pur risultando in Anagrafe tributaria come esercenti l’attività economica di commercio effettuato per mezzo di distributori automatici, identificata dal codice ATECO 47.99.20, non hanno censito alcun distributore automatico;
- soggetti che hanno censito i distributori automatici, ma presentano ripetute anomalie nelle trasmissioni dei dati effettuate.
Il documento chiarisce che la selezione deriva dall’analisi dei dati dei distributori automatici e dei relativi flussi telematici, con l’obiettivo di individuare situazioni potenzialmente irregolari o incomplete.
Contenuto delle comunicazioni PEC
Le comunicazioni sono trasmesse via PEC e contengono:
- codice fiscale, denominazione oppure cognome e nome del contribuente;
- numero identificativo della comunicazione e anno d’imposta;
- codice atto da indicare nel modello F24 in caso di versamento per ravvedimento operoso;
- descrizione della tipologia di anomalia riscontrata, relativa all’assenza di censimento dei distributori automatici o ad anomalie nella trasmissione dei dati dei corrispettivi;
- indicazione della possibilità di consultare l’allegato alla comunicazione con il dettaglio delle anomalie per ciascun distributore, identificato tramite numero di matricola, accedendo all’area “L’Agenzia scrive” del portale “Fatture e corrispettivi”, sezione “Consultazione”, oppure al Cassetto fiscale;
- indicazioni sugli adempimenti necessari per regolarizzare la posizione tramite ravvedimento operoso;
- invito a richiedere informazioni o fornire chiarimenti e documentazione qualora il contribuente intenda giustificare le anomalie riscontrate, utilizzando l’indirizzo di posta elettronica dedicato.
Regolarizzazione delle violazioni e ravvedimento operoso
I contribuenti che riconoscano gli errori o le omissioni segnalati possono regolarizzare la propria posizione versando le sanzioni previste dall’articolo 2, comma 6, del decreto legislativo n. 127 del 2015, beneficiando delle riduzioni previste dall’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 sul ravvedimento operoso.
Se le irregolarità sui corrispettivi hanno prodotto anche errori o omissioni negli adempimenti dichiarativi IVA o nei versamenti dell’imposta, il contribuente può regolarizzare anche tali violazioni mediante ravvedimento operoso, presentando:
- la dichiarazione integrativa;
- oppure, se omessa, la dichiarazione entro novanta giorni dal 30 aprile 2019.
In tali casi devono essere versate le maggiori imposte dovute, gli interessi e le sanzioni in misura ridotta.
Correzione del codice ATECO
Per i contribuenti destinatari della comunicazione relativa al mancato censimento dei distributori automatici, il provvedimento prevede un’ulteriore ipotesi: qualora l’attività effettivamente esercitata non corrisponda al codice ATECO dichiarato, il contribuente deve provvedere alla variazione del codice e indicare quello corretto nella prossima dichiarazione Redditi 2019.
Messa a disposizione dei dati alla Guardia di Finanza
I dati e gli elementi contenuti nelle comunicazioni sono resi disponibili alla Guardia di Finanza mediante strumenti informatici.
Motivazioni e contesto normativo
Il provvedimento si fonda sull’articolo 1, comma 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, che attribuisce al Direttore dell’Agenzia delle entrate il compito di individuare le modalità di messa a disposizione, al contribuente e alla Guardia di Finanza, degli elementi e delle informazioni di cui ai commi 634 e 635 del medesimo articolo.
Il documento richiama inoltre la disciplina dei corrispettivi da distributori automatici introdotta dall’articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, e le specifiche tecniche approvate con i provvedimenti direttoriali del 30 giugno 2016, 29 novembre 2016 e 30 marzo 2017.
Riferimenti normativi richiamati
Tra i riferimenti normativi e amministrativi citati figurano, in particolare:
- decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, con riferimento alle attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate;
- Statuto dell’Agenzia delle Entrate;
- Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate;
- decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000;
- decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127;
- decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471;
- decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472;
- DPR 22 luglio 1998, n. 322;
- DPR 26 ottobre 1972, n. 633;
- legge 27 luglio 2000, n. 212;
- legge 23 dicembre 2014, n. 190;
- Codice in materia di protezione dei dati personali, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101;
- provvedimenti direttoriali n. 102807 del 30 giugno 2016, n. 210183 del 29 novembre 2016 e n. 61936 del 30 marzo 2017.
Pubblicazione e data del provvedimento
Il documento precisa che la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il provvedimento è datato Roma, 13 giugno 2019.
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